A Parigi un premio per chi salva i migranti? Ai francesi non manca il senso dell’umorismo

Lo sapevate che con 170mila dollari e una sacca per munizioni dal peso di soli 22 chili potete sbriciolare un carro armato? E lo sapevate che se volete questa attrezzatura bella disponibile in un deposito basta essere amici dei francesi in Libia contro il governo regolare gestito dall’Onu? Si, è vero, molti di voi hanno potuto leggere sulla stampa ufficiale che quattro missili francesi Javelin sono appena stati ritrovati in un deposito del generale ribelle Haftar, lo stesso che ha appena sterminato un centinaio di innocenti tramite bombardamento aereo. Dunque, niente scoop. La notizia è tanto recente quanto nota.

Quel che invece pochi hanno notato è che nella nota di Parigi dove si ammette la provenienza dei missili anticarro, ai francesi è sfuggito un dettaglio che fa la differenza: ci sarebbero truppe francesi sul territorio libico.

Per capirlo basta leggere quello che hanno scritto. I francesi hanno dovuto ammettere, di fronte all’evidenza, che i missili ritrovati a Gharian – quartier generale dei ribelli – provengono dai loro incursori, cioè a sabotatori esperti appartenenti alle forze speciali francesi.

Questo dettaglio, sotto il profilo legale, è ancora più grave dell’attacco a Gheddafi lanciato dai francesi nel 2011. Almeno, in quell’occasione, l’atto di guerra era esplicito. In questo caso stiamo parlando di un paese appartenente all’Onu che ne viola le regole. E che per di più viene persino beccato nel farlo.

Se, invece, vogliamo rimanere nel campo morale e non strettamente legale, anche Ciccio di Nonna Papera nella sua beota ingenuità dovrebbe riconoscere che è l’instabilità libica a innescare ondate di migranti verso l’Italia. Quella stessa instabilità che impedisce alle ong, tecnicamente, di chiedere l’approdo sulle coste libiche.

Dunque, ciò che di allarmante e vergognoso vi è in questa vicenda non è tanto il fatto che i miliziani di Haftar possiedano missili francesi come viene ribadito in queste ore (capirai! Tutte le armi in mano ai criminali sono fornite da americani ed europei), quanto il fatto che la Francia, in una nota giustificativa, si lascia sfuggire che quelle armi sono li perché “rotte” e depositate da propri soldati “nell’attesa di essere distrutte”. E’ un po’ come se a casa vostra trovassero un arsenale e il proprietario delle armi si giustificasse dicendo che le aveva messe nel vostro armadio in attesa di distruggerle.

Va ricordato che il numero delle vittime causate da Haftar non si limita solo ai detenuti nei centri di detenzione. Nel raid aereo di Haftar del 2 luglio secondo alcune fonti sarebbero morte 44 persone, di cui 6 bambini; secondo altre 53; secondo altre ancora almeno 100. L’offensiva filofrancese per rovesciare Serraj, infatti, ha contribuito finora a fare almeno mille vittime.

Il Comune di Parigi ha appena deciso di premiare Carola Rackete per aver salvato 40 migranti. Ai francesi, evidentemente, non manca il senso dell’umorismo

1 Commento

  1. A leggere certe notizie, o certe analisi come quella sopra, non vi viene in mente la spada di Brenno e il lupo di Fedro? Che importa la forza della verità, se manca la forza delle armi per farla valere? Il potente vincerà e ci farà sentire in torto, come spiega bene Don Cristoforo al povero Renzo, che gli chiedeva le giustificazioni addotte da Don Rodrigo per le sue prepotenze: “ Le parole dell’iniquo che è forte, penetrano e sfuggono. Può adirarsi che tu mostri sospetto di lui, e, nello stesso tempo, farti sentire che quello di che tu sospetti è certo: può insultare e chiamarsi offeso, schernire e chieder ragione, atterrire e lagnarsi, essere sfacciato e irreprensibile. Non chieder più in là”.
    Rassegnamoci: non ci può essere alcun Furio Camillo. Ma, se proprio la cosa ci dà fastidio, potremmo prendere la cittadinanza francese: non è poi così difficile!

    https://www.cittadinanza.biz/cittadinanza-francese-per-naturalizzazione-e-matrimonio/

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.