Oltre Airbnb! Affitta la tua casa “a minuti”

C’è poco da fare, a fronte di una deindustralizzazione che sembra sempre più inevitabile in Occidente, c’è gente con la testina che si adopera e si inventa le cose più incredibili.

Tra le tantissime startup del mondo immobiliare, in America sta andando bene Recharge. Di cosa si tratta? Credo che tutti ormai conoscano o abbiano usato Airbnb, sistema online di affitti brevi tramite il quale si può trovare una stanza o una casa in qualsiasi parte del mondo, pagando con carta di credito o prepagata a tutti quelli che sono iscritti all’omonimo sito e che hanno messo l’immobile a disposizione. le cifre sono concorrenziali, il sistema è sicuro e la disponibilità pressochè infinita. A quelli di Recharge non bastava e si sono inventati un’applicazione scaricabile sul cellulare in perfetto stile Uber, solo che invece di noleggiarti un’auto con autista per un passaggio, ti noleggiano un appartamento o una stanza. E lo fanno anche solo per pochi minuti.

Come che senso ha? Non ditemi che quando siete a centinaia di chilometri da casa, magari in una metropoli turistica, a 1 ora di metropolitana dall’Hotel, non vi viene l’impellente desiderio di accoppiarvi con la ninfa che vi accompagna. Oppure, più probabile, che non desiderate schiacciare un pisolino, farvi una doccia, telefonare in un luogo fresco e appartato, lavarvi i denti e fare la cacca. Bè, se siete come me e per fare queste cose vi bastano pochi minuti (ehm), allora Recharge è l’applicazione che fa per voi. Il motivo per cui ne parlo in un blog di economia però è un’altro. La diffusione (eventuale) di questa applicazione potrebbe farvi diventare fornitori del servizio, non solo e non tanto utilizzatori. Anche magari standovene lontano dalla casa o dalla stanza che intendete mettere a disposizione con un sistema smart lock, è possibile aprire le porte a chiunque abbia il codice che gli sia stato fornito dopo aver pagato. Insomma, non dico certo che possa essere una cosa che fa arricchire, ma arrotondare in modo efficiente senz’altro si, mettendo a rendita le tue 4 mure quando sono inutilizzate. A quel che mi risulta, questa app è attiva e fruibile solo a Los Angeles e San Francisco, ma in fndo anche airbnb era partita così in sordina, anni or sono. Sul lor sito, quelli di Recharge dicono che in una grande città si possono guadagnare anche 2500 dollari al mese, con questo sistema. Secondo le info fornite dall’influencer digitale Marco Montemagno, qualcosa di simile esiste anche in Inghilterra e riguarda l’affitto di uffici anche solo per un’ora in giro per il mondo, consentedo così ai clienti occasionali di stamparsi qualcosa, di usare un pc, di sistemare delle pratiche lasciate in sospeso sul lavoro prima di partire per il viaggio.

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