Sarà la Microsoft a creare il primo Terminator

Tiene banco in queste ore la notizia che Bill Gates ha puntato un miliardo di dollari sull’Intelligenza Artificiale realizzata dalla startup OpenAI che annovera tra i suoi fondatori un certo Elon Musk. Lo scopo è quello di sdoganare finalmente l’intelligenza artificiale dal limbo per smanettoni e nerds in cui si trova ora. Un po’ come accadeva ai computer nei primi anni ’80, anche oggi l’AI è qualcosa di cui tanto si parla, ma che quasi nessuno usa. E ciò avviene perchè la tanto decantata intelligenza artificiale non è ancora poi così intelligente: le automobili non si guidano da sole, i robot non vengono a casa a ripararti il tubo della doccia e non si trova una sexy doll in plastica sui marciapiedi neanche a pagarla oro.

Ma ora è arrivato Bill Gates, che ci mette la faccia e soprattutto il grano: 1 miliardo di dollari. Si, insomma, tanta roba. Tutti ne stanno parlando, non solo per gli attori che sono saliti sul pacoscenico (oltre a Gates anche Musk e Altman), ma anche perchè sulla carta l’obiettivo è sociale: «La visione di OpenAI e Microsoft è che l’intelligenza artificiale generale lavorerà con le persone per aiutarle a risolvere i problemi multidisciplinari attualmente intrattabili, comprese le sfide globali come i cambiamenti climatici, l’assistenza sanitaria e l’istruzione personalizzata».

Tutto bene dunque; secondo gli estimatori della AI a breve gli esseri umani non avranno più bisogno di lavorare (quanto meno non nel senso “fisico” dell’espressione) e ogni manufatto sarà completamente gratuito. Dunque, anche le critiche sulla disoccupazione prodotta dall’aumento esponenziale della tecnologia verranno temperate dal tema della gratuità dei beni essenziali prodotti con i nuovi sistemi

Ciò di cui si parla pochissimo, invece, è dell’applicazione dell’Intelligenza Artificiale in campo militare.

Eh già, anche se qualcuno ritiene che il sorpasso delle macchine nella velocità di calcolo non sarà mai un problema perchè le decisioni saranno in capo all’uomo, le cose si complicano molto quando trattiamo la questione del controllo delle armi.

E’ passato un po’ in sordina, infatti, il disappunto dei tecnici Microsoft che all’inizio del 2019 hanno protestato contro la società per gli impieghi militari della realtà aumentata da loro stessi prodotta nei laboratori scientiffici del gruppo. Meno di un anno fa l’esercito americano avrebbe ordinato a Microsoft circa 100 mila dispositivi di realtà aumentata firmando un contratto dal valore di 479 milioni di dollari. L'”aggeggio” contestato dai dipendenti è una specie di cannocchiale per i soldati, l’hololens2, dotato nella nuova versione di una telecamera FLIR (Forward looking infrared) frontale leggermente più prominente sopra la fronte dell’utilizzatore.

Sulla stampa specializzata si legge che :

Il visore mostra una bussola in corrispondenza del campo visivo del soldato e la posizione rispetto agli altri membri del commando. Inoltre, sovrappone un reticolo per agevolare la mira del soldato che lo indossa. La telecamera FLIR, inoltre, contribuisce a rendere il visore un dispositivo con visione agli infrarossi o notturna, per permettere di scorgere eventuali minacce all’interno della vegetazione o in una coltre di fumo.

Fino a qua niente di male, ma i dipendenti sono preoccupati: “non siamo entrati in Microsoft per sviluppare armi – hanno scritto in una lettera inviata ai dirigenti del gruppo – e chiediamo che il nostro parere venga preso in considerazione quando si decide come usare la nostra tecnologia”.

Attualmente, non c’è un accordo tra microsoft, OpenAi e l’esercito, ma solo tra le prime due, e la prima e la terza. E’ evidente, però, che OpenAi è interessata a distribuire le licenze e Microsoft a commercializzarle, come ha già fatto con l’ipermega occhiale da combattimento in stile “sparatutto” Hololens.

I terminator del futuro saranno in grado di fare due cose preoccupanti

  1. individuare (e annichilire) la possibilità di guerre asimmetriche. Le guerre asimmetriche sono ora piuttosto duffuse e sempre gravi per chi si trova a subirle, ma almeno consentono anche a realtà piccole di svincolarsi dai giochi delle superpotenze. Senza farla tanto lunga, citiamo un caso di scuola: la guerra del Vietnam. Perchè è preoccupante le fine della guerra asimmetrica? Un’ipotesi potrebbe essere che, cancellando la possibilità di guerre asimmetriche, si torni a guerre simmetriche in stile napoleonico, o comunque a scontri tra grandi potenze, come i due conflitti mondiali, che furono ben più deleteri per gli esseri umani della rivoluzione cubana.
  2. i terminator lavoreranno anche e soprattutto “da casa” sviluppando oltremodo l’intelligence. Enormemente più di quanto avviene ora, la realtà aumentata e l’AI saranno collegate all’intelligence della vita sociale, e finalizzate alla raccolta di dati, anonimi o meno, circa le preferenze, le scelte individuali, gli orientamenti politici, le tendenze o preferenze (di qualunque natura), le opinioni, ecc., sulla base dei quali chi detiene questi mezzi potrà agire anche nei confronti dei singoli con un’efficacia impensabile anche per il più pessimista dei sistemi orwelliani.

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