Fate silenzio. Parla Marc Faber

Si, lo so, le mie traduzioni dall’inglese hanno fatto tornare in vita William Shakespeare e Jack London, ed ora si aggirano per le lande venete con l’obiettivo di tagliarmi la gola, ma io questa intervista del guru Marc Faber la leggerei lo stesso. I lettori troveranno molte cose dette negli anni, dalla MMT al ruolo dell’Oro.

  • Allora Marc, la crisi del governo italiano, la Brexit imminente, sparatorie qui in America e turbolenze economiche indicano una fortissima tensione anticipatrice. Cosa ti preoccupa di più in questo tormentato agosto 2019?

Come sai io sono un cittadino molto interessato all’economia e se guardo indietro agli ultimi 30-40 anni direi che a destare preoccupazione è l’accumulo di debiti nel mondo e gli interventi dei vari governi, così come le tensioni razziali, che pure non sono una novità anche se 30 40 anni fa il mondo era più “omogeneo”. E poi c’è la forte disuguaglianza economica e l’accumulo di ricchezze accompagnate allo sviluppo di paesi emergenti e delle nuove economie, in particolare la Cina. Un fenomeno in parte già visto in Occidente, perché sta crescendo il ceto medio cinese e anche indiano, con masse di poveri che stanno diventando consumatori. Ciò che avviene è dovuto anche al nostro ritardo economico

Ecco allora che da noi a pagarne le conseguenze sono i nostri giovani che faticano a trovare lavoro, oppure che trovano lavori che sono malpagati, cioè a basso costo rispetto al costo della vita. Ricordo perfettamente che anni fa tutto era costoso, ma si compensava con alti stipendi. Ora per la massa non è più così in Occidente

Se confrontiamo il livello cui è giunto il mercato azionario o il valore degli immobili o il pil con i salari vediamo che è saltata la proporzione che c’era ad esempio negli anni ‘60 o ’70. Un ragazzo allora poteva risparmiare e c’era compensazione molto potente che consentiva a quel ragazzo di ottenere mediamente un 6 per cento di interessi sui suoi depositi di denaro risparmiato. Oggi in Europa, ad esempio, nessuno ottiene interesse per i suoi depositi

Sono queste le cose che più mi preoccupano

  • Un’altra cosa che ho sentito è che negli anni ’60 e ’70 ci volevano due volte lo stipendio annuale per metter su casa, mentre oggi almeno 10 volte tanto. Altra cosa interessante è il tuo riferimento a Cina e India. Molto spesso nella comunità di estimatori dell’asset oro si sente parare di uno spostamento di potere da ovest ad est. Cosa mi dici su questo, e in particolare sul dollaro in questo contesto?

Le persone che usano i dollari? Diciamo che la Cina è un paese completamente diverso da quello che era negli anni ’70, ad esempio, quando la sua economia era completamente insignificante come percentuale dell’economia globale ed il suo consumo di materie prime era forse il 2 per cento del totale.

Il consumo di materie prime della Cina è ora sul 50 per cento. Così possiamo apprezzare il mutamento in atto, clamoroso, al quale ho dedicato un libro. Ma occorre tener conto che questo ha portato enormi vantaggi a poveri che prima non potevano permettersi nemmeno un frigorifero in Cina e in India ed ora possono farlo. Dunque, questa crescita non ha beneficiato tutti, ma alcuni si, senza dubbio.  Con la globalizzazione qualcuno in Cina c’ha guadagnato, ma qualcun altro in Michigan si è visto chiudere l’impianto e perdere il lavoro. Si tratta di un’autentica tragedia perché riqualificarsi a 50 anni è difficilissimo e molte persone non ci riescono.

Ma vorrei dire un’altra cosa su questo spostamento di equilibri da est ad ovest. Esso è infatti stato facilitato dalle cattive politiche governative nel mondo occidentale che producono un’enorme mole di leggi e regolamenti su regolamenti che rendono le nostre produzioni incredibilmente costose rispetto a quelle asiatiche.

Ora qualcuno, come gli Usa, si sta svegliando e prende in considerazione di dichiarare una guerra commerciale attraverso il protezionismo. Il rischio è però che l’intera economia collassi del 10 o 20 per cento a causa delle guerre commerciali e che anche la minoranza subisca perdite, nel senso che ci perderanno tutti.

  • Alcuni analisti dicono che non ci saranno accordi sui dazi significativi, almeno sino al postelezioni presidenziali in America. Come vedi la questione delle elezioni in questo contesto?

In paesi come gli usa i leader devono essere eletti ogni 4 anni. In Cina, ad esempio, questo “problema” non c’è. Tutto ciò conferisce a paesi come la Cina un enorme vantaggio perchè non devono rendere conto all’opinione pubblica così spesso come in Occidente. Questo ragionamento vale anche in campo militare e di politica estera in generale.

Tutto ciò sembra ovvio, ma potrebbe avere conseguenze. Ad esempio un Presidente potrebbe lavorare per un terzo mandato adducendo questioni di emergenza nazionale. Assomigliando così anche in Occidente ad una dittatura, anche se in Occidente ciò non può valere per un lungo periodo

  • Non vorrei vedere un mondo in cui l’oro è a 10mila dollari l’oncia, ma tanto meno un mondo i cui il Presidente americano diventa un dittatore a vita. Trump dice che il dollaro è la valuta più importante del mondo, ma lancia anche segnali contraddittori sulla valuta americana. Tu come vedi il dollaro?

E’ molto difficile dove Trump vuol andare a parare, perché dà la sensazione di cambiare idea dalla sera alla mattina. Detto questo, credo che ci sia qualcuno che lavora dietro le quinte…

Come sai il peso di una valuta dipende molto dalla fiducia che si ha. E ciò vale anche se i fondamentali del paese che sta dietro quella valuta non sono buoni. Vedi il caso del Giappone a contrasto con l’Argentina che può veder crollare la sua valuta anche del 20 per cento in un giorno.  Ecco perché sostengo da anni che gli investitori dovrebbero detenere oro, argento e platino, più che puntare sulla valute.

  • Parlando di fiducia: 48 anni fa il presidente Nixon tolse il gold standard. Proprio in questo mese andò alla televisioni e parlò praticamente a tutto il mondo sulla necessità di sospendere temporaneamente la convertibilità fissa con l’oro. Tu Marc pensi che ci sarà un nuovo annuncio shock di questo tipo, magari sul debito?

E’ possibile, ma è molto difficile. E penso al sistema dei fondi pensione. Il mondo occidentale è tutto in sostanza in bancarotta e se ripristini il debito a interesse fisso, i titoli vengono spazzati via e con essi molti fondi. Si è percorsa la via di misure insolite, come il QE, che ha funzionato bene per alcune persone, ma male per altre. Non escluderei ora la mmt, che in sostanza significa più denaro in tasca al consumatore.

I politici forse valuteranno questa soluzione socialista in ottica di redistribuzione da parte dei più ricchi, ma pare che anche se a molti questa cosa non piace potrebbero accettarla per beneficiarne indirettamente

  • Ciò che dici suona molto inflazionistico per me, Marc. Ora siamo in un ambiente deflazionistico, ma potrebbe così tornare l’inflazione con potenziale rischio di iperinflazione. Come sarà accettata valuta che non ha valore? Come vedi questo dibattito inflazione-deflazione?

Vorrei in primis dire che l’inflazione è molto fraintesa. Se guardi i prezzi degli asset quando io ho iniziato a lavorare a Wall Street ti accorgi di come Nixon abbia svalutato il dollaro. Credo che alla fine stamperanno più soldi e aumenteranno le politiche fiscali. Comunque finora non c’è stata inflazione, anche se su alcuni beni si, come l’assistenza sanitaria e l’istruzione. Ovviamente negli anni ’60 un hamburger da McDonald era a 10 centesimi, quindi qualcosa c’è stato, ma la vera inflazione era in realtà dagli anni ’70, quando potevi comprare il Dow Jones e vederlo fluttuare tra 570 e 1000 e ora te lo sei trovato sui 30.000. Per non palare delle opere d’arte. Un quado di Rothko lo prendevi a 30mila dollari nel 75 e ora costa milioni.  Quindi alcuni beni sono ora inaccessibili alla maggior parte delle persone a causa dell’inflazione, ma ciò che vale per i prodotti da investimento non è stato valido per i beni al consumo. Dunque dipende molto cosa si intende con inflazione, che ha molteplici variabili e varia da paese a paese, da periodo a periodo, da bene a bene ecc.

  • Prima hai menzionato oro argento e platino. Alcuni li pensano come assicurazioni contro l’inflazione. Tu sei un fautore di questi metalli. Come vedi l’oro, ad esempio, ora che c’è eccitazione su questo asset?

Io ho sempre comprato oro mensilmente, indipendentemente dai prezzi. Ho un accordo con una banca specializzata su questo per comprare mensilmente oro. Ovviamente ne ho sempre seguito l’andamento anche a confronto con altri metalli, azioni e valute.

Per me l’oro è la mia proprietà reale, materiale. Certo, posso anche possedere immobili, ma non possono mettere un appartamento in un pacchetto di sigarette, ma oro si, e per diverso valore anche. Posso mettere il mio oro in cassaforte, o in giardino o in una cassetta per milioni di dollari, ma se metto quei milioni di dollari in banca non sono più miei al 100 per 100. Se io metto un milione in banca la banca mi deve un milione, ma se io metto lingotti d’oro in una cassetta di una banca o in giardino nessuno mi deve niente… quell’oro è mio (ndr per far capire meglio ciò che Faber intende: se una banca fallisce potrebbe non poterti restituire i soldi depositati, ma ciò che c’è nelle cassette si, in caso contrario non è fallimento ma reato di furto).  Sembra una piccola differenza, invece questa è una differenza enorme.

Puoi comprare obbligazioni, ma chi le ha emesse semplicemente ti deve dei soldi. Che ha “lui”… e non tu.

Questo è il principale motivo per cui preferisco l’oro. Numero due: sento molti dire che non si fidano di niente e che si tengono contanti. Ok, ma che tipo di contanti? Dollari, euro, yen? Oppure pesos messicani? Ciò come potete capire incide sul lungo periodo. Direi che se hai un bambino e vuoi lasciargli qualcosina, bene sarebbe pensare all’oro. Dopo anche 100 anni è molto probabile che abbia mantenuto il suo valore.

Altri inoltre dicono che si potrebbe lasciare al bambino azioni google, o amazon e così via. Ma se uno ragionava così negli anni 60 o 70 allora comprava le azioni kodak, polaroid ecc ecc che all’epoca erano la tecnologia più all’avanguardia. La verità è che non sai quali scelte verranno fatte in un’azienda tra qualche anno. E molte infatti hanno anche chiuso i battenti o intrapreso infinite cause legali come la Monsanto. Quindi mi convince l’idea di avere oro, che è qualcosa che possiedo realmente, da qualche parte.

  • Molti cominciano a valutare molto positivamente l’argento, per via del gap storico con il prezzo dell’oro che non è mai stato così alto. Come vedi la stasi del prezzo a 17?

Si l’argento è molto economico verso l’oro. Negli ultimi mesi ha iniziato a sovraperformare rispetto all’oro, ma è ancora economico. Però si potrebbe anche dire che è l’oro ad essere troppo costoso contro argento o contro platino… Da investitore non è male abbassare l’esposizione in oro a favore dell’argento, ma resta il fatto che i 3 hanno una direzione comune, anche se qualcuno può fare meglio dell’altro in determinati periodi. Difficile vedere che ad esempio oro sale e argento no. Da tenere d’occhio anche il platino che ha sottoperformato.

  • Ora un’ultima cosa Marc sullo spirito contrarian. Io sono contrarian e voglio sapere come sta andando per noi contrarian.

Veniamo da 10 anni di mercato rialzista. Probabilmente il mercato toro più lungo di sempre. Ciò comporta dei rischi perché alimenta il desiderio speculativo e fa pensare che non ci siano rischi: “tanto sale tutto”, sono portati a pensare. Da investitore direi che posso ritenermi soddisfatto di quanto preso e che è giunto il momento di abbassare l’esposizione sulle azioni per spostarmi un po’ sui metalli preziosi e sulla diversificazione valutaria pensando anche che il motto dei prossimi 2-3 anni dovrebbe essere: non prenderle!

Il mercato non è stupido e vede rendimenti sotto zero del mercato obbligazionario. Non può finire bene. Magari non così male come nella Rivoluzione Francese, con le ghigliottine, ma un trasferimento di ricchezza è possibilissimo. Ma sarà doloroso per tutti, anche perchè dopo le rivoluzioni i ricchi avevano qualcosa fuori dai paesi d’origine. I poveri no, e subirono anni orribili e di miseria inimmaginabile nonostante il trasferimento di potere in atto a loro favore.

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