L’Oro è sui massimi. Che vi avevo detto?

Detesto quelli che dicono sempre ve l’avevo detto, ma io ve l’avevo detto, ve l’avevo detto, ve l’avevo detto!!!

Siccome qualche malandrino non mi segue con continuità, però, giova rinfrescare un po’ la memoria e fornire anche qualche indicazione per il futuro.

In questo spazio, che risplende nella blogosfera da quasi 5 anni, si insiste molto su determinati argomenti: l’eurozona, l’identità, la cultura umanistica, e… L’INVESTIMENTO IN ORO.

Se qualcuno pensa che non sia un argomento correlato agli altri si sbaglia, e si vada a rivedere i pezzi dedicati all’argomento. Quando ho iniziato a parlarne qui – era il 2015 – l’oro veniva considerato un asset in declino. Draghi intervistato in conferenza stampa annunciava col suo ghigno idiota che la BCE comprava tutto, tranne che oro. Ecc. ecc. ecc. Usando la scala anglosassone, all’epoca l’oro viaggiava sui 1100 dollari l’oncia. Poi ha avuto un andamento fortemente altalenante, anche sprofondando a quota 1047 dollari all’oncia. E io insistevo, insistevo, insistevo. Nessun commento, nè sui social nè qui sul sito alle mie analisi sull’oro. Suggerivo persino un metodo per chi fosse intenzionato a valutarlo per ammortizzare le spese sostenute e le cadute di prezzo dell’oro: un piano di accumulo “fatto in casa” e – lo confesso – scopiazzato in parte dal defunto sito economico Rischio Calcolato. Si trattava di pensare all’oro in modo periodico, ad esempio una volta al mese, acquistando sterline d’oro a seconda della propria disponibilità. Una al mese è l’ideale, pensavo tra me e me, e riportavo l’idea qui quando una sterlina d’oro nei negozi autorizzati dalla Banca d’Italia veniva via per 240 euro… ORA una sterlina d’oro ve la vendono (forse) per 310 euro.

Dai 1.047 dollari per oncia del 2015 si è passati ai 1.466. Mentre scrivo si oscilla attorno a questa cifra, ma i compratori sembrano prevalere sui venditori ed il trend non sembra destinato ad esaurirsi a breve.

Chi ha avuto la pazienza di leggere il sottoscritto, Rischio Calcolato e Deshgold di Gennaro Porcelli (alias Roy Reale), sa che per noi l’oro ha un andamento ciclico e che era lontano dai suoi massimi. Ad essere onesto, (e immodesto), gli altri consigliavano l’oro anche nel 2011-2012, quando l’oro sembrava volare verso i 2.000 dollari per oncia. Io lo consigliavo nel 2015, a 1100. Comunque, al di là della fortuna del principiante di azzeccare il timing, come si dice, ciò che accomuna tutti gli estimatori del biondo metallo è la lettura storica del fenomeno: l’oro è un asset che spesso ha riparato dall’inflazione, dal solo timore di essa, ma anche dai cambi valutari che nel corso dei secoli si sono succeduti.

Sesterzi, dobloni, talleri, ghinee e lire vanno.

L’Oro resta!

Fermo su questo dato storico, mi sono sempre ben guardato dal pensare op tanto meno suggerire investimenti massicci in oro. ANZI: a mio modo di vedere, in quest’epoca, l’oro sta cambiando un po’ pelle e da asset stabile diventa assicurazione contro gli sfracelli economici. Così è stato un po’ in passato, ma soprattutto così è oggi, se è vero che nei paesi in crisi per scelte valutarie, come Venezuela e Gran Bretagna, l’oro è ai massimi storici. Controllate ad esempio, cosa sta facendo l’oro al cambio con la sterlina inglese. 

In dollari siamo ancora lontani ai massimi storici, se è vero che nel 2011 raggiunse l’astronomica cifra di 1900 dollari per oncia, ma in euro siamo vicinissimi ai massimi.

Come mai questo exploit? 

Non ne ho idea. Per alcuni punti di vista sembra che stia per finire un ciclo rialzista, iniziato dopo la crisi dei mutui subprime nel 2008. Per altri sembrerebbe un’anticipazione di una nuova crisi, che potrebbe iniziare nell’anno del Signore  2020.

Cosa farò?

Io terrò quanto accumulato . Ma con una precisazione doverosa. Ho sempre sostenuto che l’asset in oro non deve superare il 10 per cento del patrimonio personale. Infatti, soprattutto in queste settimane, c’è il SERIO PERICOLO che l’oro faccia come fece il bitcoin nel 2018, cioè che crolli miseramente dopo i fasti del 2017. Se questa malaugurata ipotesi dovesse verificarsi anche per l’oro, chi ha accumulato un 5% o 10% per cento di oro piangerà con un occhio solo. Chi ha accumulato di più per fini speculativi, invece, soffrirà così tanto da pensare all’oro come ad una reliquia barbarica

Detto diversamente, non voglio trovarmi nel 2020 senza neanche un grammo di oro fisico. Ma chi ha esagerato in questi anni, comprandolo per guadagnarci e basta, dovrebbe valutare l’ipotesi di vendere la parte che eccede.

E chi, invece, ha perso questo treno?

Dovrebbe iniziare a leggere l’informazione indipendente, mollando la carta straccia.

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