Il Panino di Merda mangiatevelo voi

La conoscete la teoria del panino di merda (video)? Si tratta di una teoria molto in voga nel mondo del lavoro di alta professionalità e torna utile a tutti quei soggetti ambiziosi che si pongono come obiettivo quello di fare carriera o che semplicemente vogliono migliorare le proprie prestazioni. La sua conoscenza è indispensabile anche ai selezionatori degli uffici di risorse del personale o per valutare i dipendenti. Nonostante l’espressione non proprio aulica, stiamo dunque parlando di una cosa seria che nel mondo del lavoro sposta l’asse delle richieste dalle classiche certificazioni alle abilità. Per abilità si intendono tutte quelle capacità efficenti in un contesto lavorativo: risolvere problemi, prendere decisioni, essere innovativi, saper negoziare, riuscire a lavorare in gruppo, gestire lo stress, e così via. In Italia siamo diventati talmente esterofili che chiamiano sta roba “soft skills“, espressione che sta alle “abilità sul lavoro” come il “ragazzo che si occupa delle vacche” sta a “cowboy”.

Ebbene, la teoria del panino di merda riguarda la soft skill più importante: la COMUNICAZIONE. Vi garantisco che funziona alla grande e per alcuni aspetti ricorda la dialettica hegeliana e la filosofia Zen. Tatticamente, questo atteggiamento prevede profferte di stima e di accettazione dell’interlocutore, per poi criticarne un dato comportamento e infine di tornare ad esprimere la propria stima per la persona con cui ci stiamo relazionando riaffermandone il riconoscimento. Tesi, antitesi e sintesi. L’esito è la sintonia con l’interlocutore, ma soprattutto la fiducia reciproca, anche se gli obbiettivi finali o le analisi fatte sono agli antipodi.

Questa tecnica relazionale ricorda appunto quella di un panino ripieno perchè due parti sono simili – la persona con la sua identità sta sia sopra che sotto – ma in mezzo c’è la critica al suo comportamento, eufemisticamente chiamata “merda”.

Provo a spiegare la teoria del panino di merda con un esempio. Poniamo il caso dobbiate riprendere o sanzionare un vostro sottoposto che l’ha combinata grossa. Un conto è dirgli: “sono stufo di te, il tuo atteggiamento danneggia l’azienda, sei un disastro, adesso ne paghi le conseguenze”; un altro è inziare dicendo “penso che tu sia una persona davvero in gamba, tuttavia…”. Come avrete già immaginato con quel “tuttavia” sta per arrivare la vagonata di merda. “Tuttavia questo comportamento è assolutamente dannoso e deleterio.” Dopo aver descritto gli aspetti negativi del comportamento del nostro malcapitato, anche in modo aspro, ecco che il panino va poi richiuso ridando fiducia alla persona che ci sta davanti: “comunque so che sei molto bravo e che hai tutte le risorse per fare meglio e che la prossima volta saprai come affrontare la cosa”.

Questo tipo di abilità non è particolarmente difficile da applicare e si può adattare a quasi tutte le situazioni, tralasciando le aggressioni fisiche dove l’effetto sorpresa e la rapidità d’esecuzione fanno la differenza. Dunque, tale abilità può andare bene per educare i figli, chiedere un favore ad un amico, liberare degli ostaggi durante una rapina in banca, ma anche per contrattare un acquisto nella veste di venditore o in quella di consumatore.

Anni fa, un amico che vendeva detersivi agli esercenti di locali pubblici nella veste di rappresentante mi testimoniava che conta molto di più dire all’interlocutore che possiede un bel bar che offrirgli un prodotto di qualità. Da ex sindacalista posso confermare non solo che la teoria del panino di merda funziona, ma devo dire che la trovo anche eticamente corretta, perchè prende atto della dignità dell’uomo e comporta pieno rispetto dell’altro senza farci perdere di vista i risultati. Si, insomma, non si tratta solo di una tecnica da venditori. Io stesso, anche per carattere, l’ho spesso adottata, pur non sapendo che negli ambienti rivolti alla formazione personale ed al business si chiamasse così.

Detto questo, ora arriva la merda (e no, non ci sarà un’altra fetta di pane a compensazione).

Io non riesco, non voglio e non applico la teoria del panino di merda alla politica. Senza dubbio alcuno, se discuto all’osteria, o se parlo con un amministratore locale di questioni politiche del tipo “ciclabile si ciclabile no”, sono l’uomo più zen che conosca. Sia nel contestare che nell’accettare le critiche. Anzi, chi mi ha visto all’opera nelle trattavie sindacali o nel discutere l’operato di un assessore comunale, sa che mi presto volentieri alle ragioni dell’altro e che senza dubbio privilegio l’ascolto all’aggressività. Ma quando si parla del futuro di questo paese non c’è panino che tenga. Purtroppo, per dirla con Stalin e rmanendo nell’ambito delle metafore culinarie, se hai solo uova e vuoi mangiare, occorre anche romperle ste benedette uova. E questo momento storico – purtroppo – non si presta allo zen. Come il richiamo alla “speranza”, anche l’atteggiamento previsto nell’abilità del “panino” verso chi appoggia le continue ingerenze straniere è oggi solo prodromica alla fregatura. Se non siamo ancora riusciti a rompere le uova non è perchè è preferibile il compromesso o per rispetto dell’avversario, ma perchè mancano forza, coraggio e, soprattutto, contesto.

Le parole pronunciate dallo storico Alessandro Barbero al Festival della Mente di Sarzana sono indicative di ciò che in determinati periodi storici è stato fatto, e si dovrebbe fare tutte le volte che la situazione politica ha raggiunto i limiti dell’oppressione (video):

«Durante la Jacquerie in Francia i contadini cominciarono semplicemente ad ammazzare i nobili … perchè decisero che, dopo tutto, i nobili non servono a niente, che la società è fatta dalla gente che lavora e che i parassiti non li volevano più».

3 Commenti

  1. Stringendo il succo: a mali estremi, estremi rimedi!

    Come mai finora finora non si è mai affacciato all’orizzonte una forza politica davvero credibile per proporre un programma politico in questa direzione?

    Primo fondamentale motivo.

    Beppe Grillo: “Senza il M5S qui sarebbero arrivati gli estremisti di Alba Dorata”, di C. Caridi per il FQ

    Novembre 2012

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/17/grillo-senza-m5s-qui-sarebbero-arrivati-estremisti-di-alba-dorata/211325/

    NB il secondo fondamentale motivo nel prossimo post.

  2. Secondo fondamentale motivo.

    Se sul debito pubblico italiano i media mainstream raccontano un mare di balle dalla mattina alla sera da un sacco di tempo, a tale proposito vedasi il seguente interessante articolo e i miei post di approfondimento integrativi:

    https://www.libreidee.org/2019/04/bifarini-da-30-anni-lo-stato-spende-meno-di-quanto-incassa/

    e allora siccome viviamo nella cosiddetta “Societò dello Spettacolo” e l’Infoteinment ovvero l’informazione-spettacolo ne è la manifestazione più evidente, ad esempio in politica ed economia i talk shows in Tv che se ne occupano sono degli esempi lampanti in questo senso, e allora è logicamente conseguente che l’informazione-spettacolo la fa da padrone anche nello sport professionistico ad alti livelli, anzi proprio in questo settore raggiunge le vette più alte perché più facile spettacolizzare il tutto a uso e consumo delle masse adoranti di fans degli atleti di grido di turno e il tutto si inquadra nella classica strategia del potere:

    1.Distract.

    2. Deceive.

    3. Divide.

    1. “Distract” ovvero con il “Panem et circenses” ( letteralmente: pane e giochi da circo) amplificato a dismisura dall’informazione-spettacolo dei media mainstream si distrae il popolo dai veri problemi che lo riguardano e inoltre si danno in pasto al popolo un sacco di programmi d’intrattenimento di livello molto basso come reality show, soap opera, quiz show, telefilm violenti e via dicendo.

    2. “Deceive” ovvero ingannare il popolo con l’Infoteinment ovvero con l’informazione-spettacolo, vedasi esempio riportato sul debito pubblico italiano sul quale nei talk shows riguardanti politica ed economia si raccontano un mare di balle. Per altro esempio emblematico di menzogne gigantesche dei media mainstream, vedasi questo ottimo articolo, per trovarlo, scrivere le seguenti parole chiave:

    Senza disinformazione la Nato crollerebbe Manlio Dinucci per Voltairenet

    3. “Divide”, ovvero dividere il popolo, un popolo distratto e ingannato è facilmente manipolabile e non sarà mai unito, insomma, il classico “Divide et Impera”, motto latino per «dividi e conquista», ma per arrivarci i primi due pilastri della classica strategia del potere che conta sono essenziali e infatti i media mainstream con il loro sistema di informazione-spettacolo ci lavorano imperterriti dalla mattina alla sera.

    Tutte ragioni per cui un sistema di potere del genere seleziona sempre politici solo ed esclusivamente funzionali a tale sistema per consolidarlo sempre di più e questo non avviene solo in Italia ma anche in molti altri paesi occidentali, USA sono proprio dei “maestri” in questo, hanno dato il là, chissà come mai….., UK, Francia, Germania e via dicendo.

    NB il primo fondamentale motivo segnalato nel primo post è a livello di “Zoom”, invece questo secondo fondamentale motivo è a livello di “Big Picture”, ovviamente il primo è la conseguenza del secondo.

    NB per delle considerazioni finali propositive, magari stasera o domani scrivo un altro post a tale proposito.

  3. 1. Come dicevo ci sono da fare queste considerazioni finali propositive.

    A tale proposito, vedasi il mio ultimo post al seguente articolo:

    https://www.libreidee.org/2019/09/le-fiabe-di-don-marco-travaglio-per-incantare-rousseau/

    2. A titolo di eventuale curiosità, per unire i puntini su come il “Club Bilderberg” sia stato determinante nella formazione di questo nuovo governo M5S-PD e nella nascita dell’euro e sulla vera essenza del “Club Bilderberg”, vedasi il mio secondo post all’articolo appena segnalato, ecco un’anteprima:

    “3. Per unire ancora meglio i puntini sul “Club Bilderberg”, vedasi i miei post sull’argomento ai due seguenti articoli, per trovarli scrivere le seguenti parole chiave:

    a. Christine Lagarde: la macellaia della Grecia a capo della Bce Libreidee

    b. Renzi al Bilderberg con Gruber, ma il vero potere è altrove Libreidee ”

    a cura di “TheTruthSeeker”, riferimento, terzo punto del mio secondo post all’articolo appena segnalato.

    Buon prosieguo e buon fine settimana.

    TheTruthSeeker.

    NB nel mio primo post all’articolo appena segnalato c’è invece una “Lectio Magistralis” di Paolo Barnard in cui fa letteralmente a pezzi i pennivendoli alla Travaglio che si occupano di scandaletti per distrarre le masse popolari che purtroppo ancora ci abboccano.

    Il suo è solo vecchio giornalismo basato sulle 4 S: Sesso, Sangue, Soldi, Scandali, ma lui si da arie da ” Er più Figo der Bigoncio”, quando invece è solo un servo come tanti altri scribacchini dei poteri sovranazionali che cercano di impoverire sempre più l’Italia.

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