Ci riprovo: quali sarebbero i VALORI dell’Occidente?

Come ogni anno ad inizio scuola è ripartita la polemica sul crocifisso in classe. Allora, ripropongo un estratto di una vecchia riflessione internettiana, maturata qualche anno fa, all’indomani del tragico attentato al Bataclan di Parigi.

IL PROBLEMA VERO PER L’OCCIDENTE

I militanti dell’isis hanno ragionato dal loro punto di vista in modo corretto: “noi vogliamo prenderci la Siria con una guerra civile, la Francia è intervenuta contro e noi la colpiamo”. Non ci vedo niente di immorale in questo, francamente. La cosa agghiacciante è però che quella religione, quella filosofia, quella storia, quei costumi… NON SONO I NOSTRI.

Questo è il problema. Noi non vogliamo abbracciare quella cultura, ma al contempo non sappiamo qual è la nostra. Noi lo capiamo che quelli non sono i nostri valori, ma non sappiamo quali sono i nostri. Questo mi terrorizza non meno dei colpi di mitraglia.

Se fermiamo per strada un individuo qualsiasi e gli chiediamo a bruciapelo quali sono i valori dell’Occidente, vedremo un generale imbarazzo, risposte confuse o fortemente retoriche, qualche ardito proporrà “il cristianesimo”, senza però sapere in concreto di cosa si tratti.

In Occidente, ed in Italia soprattutto, si legge poco. Specialmente non si legge di storia, mentre nelle scuole i programmi si perdono nei dettagli e nel solito nozionismo manualistico. Ad una studentessa il giorno dopo l’attentato ho chiesto quale fosse per lei il maggior valore dell’Occidente e mi ha risposto: la ricchezza.

Ecco, se in Occidente pensiamo che la ricchezza sia il valore principale,  noi non abbiamo nessuna possibilità di affermare la nostra civiltà e verremo ben presto sostituiti e superati dalle altre. Bombe o non bombe.

QUALI SONO I VALORI DELL’OCCIDENTE. Visto che sono avvolti nel mistero, alcuni valori occidentali li svelo qui io, sperando che nessuno di fronte a tali incredibili news non vomiti sul tappeto di casa, non si strappi i peli delle ascelle e non si ingroppi il cane sul tappeto:

1. La società occidentale è fortemente autocritica. Grazia alla filosofia –

che andrebbe studiata fin dall’asilo almeno per 1 ora al giorno inginocchiati e rivolti verso Atene

noi abbiamo sviluppato una cultura dinamica perennemente critica e ricercatrice di verità, sempre pronta a costruire e poi a rimettere in discussione quanto ha costruito. Per fare un paragone, immaginate il sapere come a un’isola che sta emergendo dalle acque. Più la terra emerge e l’isola si allarga, più aumenta la superfice chilometrica delle sue coste. La parte interna dell’isola è la conoscenza, le coste del litorale sono le domande.

Più sai, più chiedi. Più ottieni risposte e più fai domande!

La cultura occidentale è rappresentata da Gesù che dice a Pilato: “io sono la verità” e da Pilato stesso che gli risponde: “e che cos’è la verità?”

Non vi riconoscete in questo valore? Male, perchè allora siamo vicini alla nostra estinzione

2. La società occidentale affonda le radici nel cristianesimo e sviluppa i rami più robusti nelle rivoluzioni (inglese, francese, russa).

Il cristianesimo – anche per i non credenti – è molto importante. Questo perchè si tratta di una religione che arriva a individuare un rapporto speciale – identificativo – tra l’essere umano e il divino. Questo aspetto della centralità dell’uomo lo vediamo svilupparsi chiaramente nell’Umanesimo italiano, in Pico della Mirandola ad esempio (che riprende Platone su questo). L’uomo non è un essere come gli altri; ha la libertà di andare verso il bene o di andare verso il male, egli può scegliere, non ha solo istinti come l’animale. Egli è, appunto, Dio che si è fatto Uomo. Nelle altre religioni, in particolare in quella degli ebrei e in quella musulmana, non è così manco per niente! Per quelle religioni Dio è lontano, è una forza misteriosa, non si è incarnato nell’umanità. Questo ha influito enormemente sulla mentalità e gli usi di queste diverse civiltà ovviamente e in modo molto diverso.

3. Le rivoluzioni hanno fortunatamente spento gli eccessi dei fedeli cristiani ed i privilegi ecclesiastici. Il cristianesimo ad un certo momento della storia era decaduto nei suoi riti esteriori più vuoti e liturgici ed i rivoluzionari hanno allora indirizzato l’Occidente verso l’individuazione dei diritti fondamentali dell’uomo.

L’uomo ha diritto alla vita e alla libertà (rivoluzione inglese), ha diritto all’uguaglianza civile e alla rappresentanza (rivoluzione francese) ha diritto all’emancipazione economica (rivoluzione russa).

Lasciamo perdere che queste idee occidentali poi si siano affermate o meno e in che misura e come (tra l’altro i valori sono molti di più, noi qui abbiamo indicato solo i più importanti…) Ciò che ora conta davvero è capire che questi sono i nostri valori, almeno in teoria, almeno nella nostra mentalità e nel nostro corpus di leggi

Li dobbiamo difendere e sostenere promuovendo una operazione educativa e normativa? Dobbiamo costringere i residenti che vivono in Europa da adeguasi ad essi?

In altre parole, i nostri valori sono migliori di quelli di altre civiltà?

SI

ma se manco li conosciamo la vedo un po’ duretta, ed io sarei anche u  po’ stanchino.

5 Commenti

  1. “I militanti dell’isis hanno ragionato dal loro punto di vista in modo corretto: “noi vogliamo prenderci la Siria con una guerra civile, la Francia è intervenuta contro e noi la colpiamo”.”, Prof. M. Bordin

    1. Una parte della controstoria, prima parte.

    “Chi ha organizzato gli attentati di gennaio e novembre 2015 a Parigi?”
    di Thierry Meyssan

    Il quotidiano croato Slobodna Dalmacija pubblica nuove informazioni che evidenziano una responsabilità dello Stato francese negli attentati di gennaio e novembre 2015 a Parigi. Delle due l’una: o le autorità francesi, pur avendo infiltrato i gruppi che hanno compiuto gli attentati, non ne hanno impedito l’azione, oppure sono direttamente implicate nell’organizzazione degli attentati stessi. Comunque sia, resta da stabilire chi ha preso queste decisioni e se ha agito o meno in nome della Repubblica.

    Gennaio 2016

    Proseguimento:

    https://www.voltairenet.org/article189954.html

    2. Per trovare articolo, scrivere queste parole chiave:

    Vietato indagare su Bataclan e Mossad cronista nei guai Libreidee

  2. “I militanti dell’isis hanno ragionato dal loro punto di vista in modo corretto: “noi vogliamo prenderci la Siria con una guerra civile, la Francia è intervenuta contro e noi la colpiamo”.”, Prof. M. Bordin

    Una parte della controstoria, seconda parte.

    3. La stragrande maggioranza dei paesi aderenti all’area euro era già membro della Nato a comando americano, l’unica eccezione importante era costituita dalla Francia che comunque vi ha aderito dal 2009 e ovviamente da allora in poi gli americani hanno influenzato più che pesantemente, già nel 2010 successe questo:

    “Nel novembre 2010 Washington spinge Parigi e Londra a firmare il Trattato di Lancaster House che pianifica gli attacchi a Libia e Siria. Come nel 2005 la Siria riceve un ultimatum. L’Unione Europea comunica a Damasco che non firmando immediatamente l’accordo avrebbe rischiato la guerra. Il presidente Bashar al-Assad si reca segretamente in Europa: l’Unione Europea gli chiede di liberalizzare l’economia a danno del popolo ed esige che ammetta la perdita del Golan e che normalizzi i rapporti con Israele. Naturalmente, il sirano rifiuta.”

    Riferimento: paragrafo “La leadership dietro le quinte”, capitolo “Le Primavere arabe organizzate da Washington e Lodra”, libro:

    “Sotto i nostri occhi. La grande menzogna della “Primavera araba”. Dall’11 settembre a Donald Trump”, Thierry Meyssan, pag. 350, Edizioni La Vela, 2018. Introduzione all’edizione italiana: Prof. Franco Cardini.

    Acquistato su IBS, fa scoprire i retroscena sulle magagne guerrafondaie di Washington, Londra e Parigi con annessi servi europei di turno, la bellezza democratica e liberale degli USA e della UEE…….., e guai a chi osa alzare un po la testa per volersene andare da questo splendido “Club” di veri signori…….., subito gli arriveranno gli strali di tutti i tipi: fasciocomunista, sovranista ridicolo, populista e via dicendo da tutti i media mainstream e non solo…, chissà perché, chissà come mai……..

    Buon fine settimana a tutti quelli di buona volontà.

    TheTruthSeeker

    NB questo libro consigliato a tutti quelli che rifiutano la propaganda dei media mainstream e non solo…, vale veramente la pena, ovviamente se interessati a quel genere di argomenti da un punto di vista controinformativo fatto davvero bene.

  3. 1. Da notare anche che in Francia, in Belgio e in Germania (con l’eccezione della Baviera) non c’è nessun crocifisso nelle scuole e nei tribunali, questi i risultati disastrosi in Francia.

    “Francia, la Chiesa è ammalata
    La partecipazione alla messa è al 4%. Matrimoni sotto il 40%”, di G Morra per Italiaoggi

    Marzo 2019

    Come va la religione cattolica in quella Francia ch’era chiamata «figlia prediletta della Chiesa»? Male, anzi malissimo: questa risposta sconcertante ci viene da Jérôme Fourquet, in uno studio appena comparso dalle Editons du Seuil, L’arcipel français. Naissance d’une nation multiple et divisée (pp. 384, euro 22). L’autore non parla di valori e di teologia, è un analista che fotografa i fatti e li quantifica (sondaggi, analisi dei nomi di battesimo, geografia elettorale, inchiesta sui riti, ricognizione sui seminari e sugli edifici di culto, ormai in «offerta speciale»).

    C’è una scristianizzazione crescente, che sta conducendo alla «fase terminale» della religione cattolica. L’atto più importante del cattolico, la partecipazione alla messa domenicale è quasi scomparso dalla sua identità: nelle citta al massimo il 4 %, nelle zone rurali intorno all’8. I matrimoni non religiosi in Francia superano ormai il 60 %.

    L’ultimo battesimo è previsto nel 2048, il matrimonio cattolico nel 2031 e la scomparsa dell’ultimo prete nel 2044. Fantascienza, ma non lontana dalla realtà. Intanto si vendono le chiese e gli edifici religiosi (abbazie cappelle, priorati), trasformati nel migliore dei casi in biblioteche, musei, centri culturali, ma anche in attività economiche e sociali (alberghi, cinema-teatri, negozi, enoteche, palestre). Naturalmente i prezzi sono imbattibili in basso. E purtroppo molte chiese vengono vandalizzate.

    Le chiese cattoliche frequentate da persone anziane, mentre le moschee islamiche sono piene di giovani e le loro sale di preghiera non bastano a contenere l’intera comunità.

    C’è dunque una asimmetria, tra i francesi cattolici, che hanno perso insieme con la religione anche voglia di fare figli, e gli islamici, in piena dinamica religiosa e crescita demografica (il 18 % delle nuove nascite in Francia sono musulmane). Amara la conclusione di Fourquet: «Per centinaia di anni è la religione cattolica che ha strutturato profondamente l’inconscio collettivo della società francese. Oggi questa società è l’ombra di quello che era. E’ in corso un grande cambiamento di civiltà».

    Proseguimento:

    https://www.italiaoggi.it/news/francia-la-chiesa-e-ammalata-2342846

    2. Da notare anche che il massone “progressista” G. Magaldi che la prendeva in giro ( le avevo inviato apposita email a riguardo ) considera il crocifisso ciarpame fascista, eccolo in tutto il suo delirio massonico, per trovarlo, scrivere le seguenti parole chiave:

    Magaldi ma il crocifisso a scuola è solo ciarpame fascista Libreidee

    Comunque, complimenti per l’ottimo articolo, tranne la premessa che era molto media mainstream, ma d’altronde posso capire, non è che in un liceo ci si può mettere a dubitare la versione dei media mainstream sugli attentati terroristici nel cuore di Parigi, per il resto appunto ottimo articolo.

    Buon fine settimana e cordiali saluti.

    TheTruthSeeker

    • Correzione al mio ultimo post.

      La versione corretta del passaggio iniziale è la seguente:

      “Da notare anche che in Francia, in Belgio e in Germania (con l’eccezione della Baviera) non c’è nessun crocifisso nelle scuole e nei tribunali, e in Francia, presa anche come grande esempio di libertà religiosa da un punto di vista storico, questi sono stati i risultati disastrosi.”

      Andavo molto di fretta, pardon!

      Buon fine settimana.

      TheTruthSeeker

      PS da notare anche che in Francia le chiese cattoliche vandalizzate e bruciate non fanno chissà quale cronaca sui media mainstream francesi, nei rari casi invece di sinagoghe vandalizate titoloni allarmanti sui media mainstream francesi, e non solo francesi, due pesi e due misure, cui prodest?

  4. Io credo che in Occidente esiste una scala di valori tra cui troviamo quelli citati nell’articolo, ma questi sono talmente schiacciati in basso dal più importante di tutti da essere presenti solo nelle discussioni di principio. Il valore fondamentale ed assoluto è il potere, che spesso si materializza con i soldi, la ricchezza. Ricchezza come mezzo per raggiungere e come fine del potere. D’altra parte il potere non è forse la rassicurazione massima del poter vivere? Se io ho potere ho maggiori possibilità di mangiare, curarmi, avere altri che si prendono cura di me. La voglia di potere di alcuni, che chiaramente lo hanno, è talmente forte da travalicare i confini di una nazione ed invadere, commercialmente, politicamente o militarmente, le altre. Abbiamo esempi di questo a tonnellate nella storia antica e moderna. Se migliaia di anni fa strappare a qualcuno un pezzo di carne faceva la differenza tra la vita e la morte, oggi questo non è più così fondamentale, ma l’atavico istinto è duro da spegnere.

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