Femminicidi: post (semi)muto

Se c’è una cosa che non sopporto è la violenza contro chi è più debole. Anche le palle menzognere, però, le trovo piuttosto urticanti. In questi mesi (anni), non si fa altro che parlare di violenza contro le donne. Oggi è una data speciale perchè è la giornata internazionale contro la violenza alle donne istituita dall’Onu. La giornalista Lilli Gruber dedica un libro alla questione femminile – il potere delle donne, contro la politica del testosterone: Basta – e riempie i palinsesti televisivi di comparsate promozionali. La scrittrice Michela Murgia su questo tema ha costruito l’intera carriera. Nella trasmissione chi l’ha visto, la graziosa conduttrice Federica Sciarelli si trasforma in Dracula non appena la sfiora il sospetto che la malcapitata di turno sia scomparsa a causa del compagno. C’è chi invoca leggi speciali. Una rubrica satirica in salsa femmminista è in prima serata su RaiDue da un paio d’anni: gli stati generali di Serena Dandini, che ricalca in modo aggressivo e sempre meno comico la gloriosa tv delle ragazze andato in onda negli anni Ottanta. Amore Criminale è il programma di RaiTre che dal 2007 racconta la violenza sulle donne, con una rubrica fissa settimanale, in prima serata. Ogni qual volta una donna viene uccisa a causa di un uomo in Italia ci aprono il telegiornale.

Allora mi sono preso la briga di andare a vedere, sentitamente preoccupato dell’impazzimento generale e di questa preoccupante escalation di donne uccise. “Se gli uomini in questi ultimi anni sono usciti di testa – mi sono detto – devo fare qualcosa! Non posso permettere che il genere femminile si estingua. Che ci sia qualche criminale che ha messo una polverina nell’acquedotto, come nel film di Cristopher Nolan Batman Begins?”

Ecco alcuni dati sui femminicidi che ho trovato online, ma rilasciati dalla polizia e dai quotidiani nazionali. Dati che non commenterò

anno 1983: 1219 femminicidi (fonte)

anno 2012: 157 femminicidi (fonte)

anno 2013: 179 femminicidi (fonte)

anno 2014: 152 femminicidi (fonte)

anno 2015: 128 (fonte)

anno 2016: 115 (fonte)

anno 2018: 113 femminicidi (fonte)

anno 2019: 96 femminicidi (fonte)

5 Commenti

  1. 1. Fatto realmente accaduto:

    siamo in Calabria, fine anni 90 del secolo scorso, dei muratori stanno lavorando alla cotruzione di un palazzo condominiale e sono in pausa pranzo, parlano del più e del meno, passa una bella donna e tutti quanti a guardare e uno di loro, niente di ché da ogni punto di vista, incomincia a raccontare le sue gesta sessuali con donne sexy che ha avuto in vita sua, e allora ad un certo punto un suo collega muratore sbrocca e lo fulmina con una battuta:

    “Parrau u’ ggionnalista!” = “Ha parlato il giornalista!”.

    Nella loro saggezza popalare capivano perfettamente che i giornalisti sono solo degli spara balle a ripetizione, fanno sensazionalismo su tutto e tutti, d’altronde siamo nella società dello spettacolo e la spettacolarizzazione si nutre molto di balle e di sensazionalismo senza capo e né coda!!

    Per la cronaca, questa me l’ha raccontata un amico calabrese.

    2. Poi scusi, Prof. Bordin, raccontano le balle sul debito pubblico italiano dalla mattina alla sera e non le raccontano su altre cose?

    Comunque, a scanso di equivoci, ecco come e perché TV e giornaloni raccontano le balle sul debito pubblico italiano dalla mattina alla sera.

    “Perché i dibattiti TV sul debito sono inutili”, di G.M. Lazzaretti per “Attivismo.Info”

    22 Novembre 2019

    https://www.attivismo.info/perche-i-dibattiti-tv-sul-debito-sono-inutili/

    Per concludere:

    “Gazzettiero o non dice vero o non lo dice tutto intero.”, detto popolare.

    “Se non hai letto il giornale, sei disinformato. Se l’hai letto, sei male informato”, Mark Twain

    Buona giornata.

    TTS

    Il giornalismo è un mestiere nel quale si passa la metà del tempo a parlare di ciò che non si conosce e l’altra metà a tacere ciò che si sa.
    (Henri Béraud)

  2. Comunque, a titolo di cronaca, quest’altra balla è molto ma molto più grave:

    23 novembre 2019

    Ue: Mattarella, ‘fuori da Europa non c’è sovranità e indipendenza’

    http://www.affaritaliani.it/notiziario/ue_mattarella_fuori_da_europa_non_ce_sovranita_e_indipendenza-130498.html

    Ma su Tv e giornaloni nessuno che abbia tirato le orecchie a dovere a un somaro ballista del genere, della serie: fra ballisti ci si copre a vicenda!

    Buona giornata.

    TTS

    PS

    “Noi giornalisti sappiamo di tutto un pò ma in realtà non sappiamo niente veramente bene”
    Enrico Mentana

    “Un giornalista non può dire la verità su certi fatti compromettenti riguardanti uomini potenti perchè altrimenti viene licenziato oppure gli creano il vuoto attorno”, Beppe Severgnini

    “Nicola Porro in fondo lo sa pure lui, noi giornalisti siamo solo dei cazzari”, Filippo Facci

  3. C’è un errore nel dato del 1983. La fonte dice infatti: “Sono 352 gli omicidi volontari nel 2018, contro i 1219 del 1983 e i 502 del 2013”.

  4. “Quanti sono gli omicidi in Italia ogni anno? Un confronto con Europa e mondo”

    di Pagella Politica di Agi.

    08 agosto 2019

    I numeri e il trend degli ultimi decenni dimostrano che, su questo fronte, siamo uno dei Paesi più sicuri del mondo.

    La cronaca nera riporta spesso, quasi quotidianamente, notizie di omicidi volontari avvenuti in Italia. Ma, al di là delle emozioni che può suscitare il singolo caso, che cosa dicono i numeri? Quanti omicidi ci sono ogni anno in Italia e qual è il trend degli ultimi decenni? Come siamo messi rispetto agli altri Paesi?

    Anticipiamo subito che l’Italia è uno dei Paesi più sicuri al mondo, dal punto di vista del rischio di essere assassinati. Facciamo meglio della gran parte degli altri Stati a livello mondiale e anche all’interno della Ue siamo tra i migliori. Arriviamo del resto da tre decenni di calo quasi costante del numero di omicidi volontari.

    Ma andiamo a vedere i dettagli.

    Proseguimento:

    https://www.agi.it/fact-checking/omicidi_italia_dati-5984429/news/2019-08-08/

    In conclusione e in breve, negli ultimi tre decenni da questo punto di vista in Italia è andata sempre meglio ma per TV e giornaloni italiani gli italiani sono cattivi, corrotti, razzisti, omofobi e misogeni, insomma, Orwell gli spiccia casa!!

    Quindi sorge spontanea la domanda che è la seguente:

    a che serve il bombardamento quotidiano di Tv e giornaloni su notizie negative di ogni genere, omicidi compresi?

    Cui Prodest?

  5. Fino a che punto sono arrivati!

    “A cena con amici polacchi di vecchia data vengo informato che su La7 spacciano FakeNews sulla Polonia. La manifestazione annuale per festa indipendenza, quest’anno intitolata «Miej w opiece Naród cały», viene spacciata come una manifestazione neonazista.”, S. Longagnoni, tweet 24 novembre 2019.

    Riferimento:

    https://twitter.com/longagnani/status/1198715993004089346

    Non è un caso che la Gruber, velinara del Bilderberg, altro che giornalista!, sta a La 7, detta anche La Setta!

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