La Tavola Periodica ci dice quali saranno gli elementi causa di conflitto tra gli Stati

Chi l’ha detto che si estinguono solo gli animali?

Anche gli elementi della Tavola Periodica di Mendeleev rischiano grosso.

Dategli un’occhiata profonda: quelli colorati di rosso potrebbero diventare sempre più rari e generare a breve anche conflitti tra gli stati dovuti al loro reperimento: stonzio, ittrio, zinco, gallio, germanio, elio… questi i più evidenti

Lo smartphone che magari starai utilizzando in questo momento per ammirare questa tavola periodica (unica nel suo genere) è composto da circa 30 elementi, oltre la metà dei quali possono destare preoccupazione negli anni a venire a causa della loro crescente scarsità.

Il problema della scarsità di elementi naturale dovrebbe essere conosciuto da tutti, ed invece non viene mai sottolineato abbastanza.

Con circa 10 milioni di smartphone che vengono scartati o sostituiti ogni mese nella sola Unione Europea, dobbiamo esaminare attentamente la nostra tendenza a sprecare e riciclare impropriamente tali articoli. A meno che non vengano fornite soluzioni di tipo nuovo, rischiamo di vedere esaurire molti degli elementi naturali che compongono il mondo intorno a noi, sia a causa delle scorte limitate, sia a causa della loro posizione nelle aree di conflitto (o per la nostra incapacità di riciclarli completamente).

La protezione degli “elementi” in pericolo deve essere raggiunta su più livelli. Come individui, dobbiamo chiederci se gli aggiornamenti dei nostri telefoni e altri dispositivi elettronici sono veramente necessari e dobbiamo assicurarci di riciclare i device correttamente, per evitare che i vecchi dispositivi elettronici non finiscano nelle discariche o inquinino l’ambiente.

A livello politico, occorre un maggiore riconoscimento dell’«elemento» a rischio posto dalla scarsità e devono essere adottate misure per sostenere migliori pratiche di riciclaggio e un’economia circolare efficiente. Inoltre, è necessario lavorare per la trasparenza e le questioni etiche per evitare l’abuso dei diritti umani, nonché per consentire ai cittadini di fare scelte informate al momento dell’acquisto di smartphone o altri dispositivi elettronici – poiché molti degli elementi di cui abbiamo bisogno nella nostra elettronica vengono importati da zone di conflitto .

Nel 2019 si è tanto parlato dell’Anno internazionale della tavola periodica (IYPT2019) e la soceità modniale di chimica (la European Chemical Society), si augura che questa tavola periodica unica e stimolante possa condurre alla riflessione e, in definitiva, all’azione. Nel corso del prossimo anno, forniremo articoli in primo piano sugli specifici elementi naturali evidenziati, sul loro rischio di estinzione e le conseguenze che ciò avrà sul mondo che ci circonda.

La tavola periodica è disponibile per il download gratuito. L’infografica è concesso in licenza in base alla Creative Commons Attribution NoDerivs CC BY-ND.

3 Commenti

  1. Si ok, tutte belle parole e tutte molto nobili intenzioni, ecco però il risvolto pratico.

    1. Risvolto pratico.

    Fairphone 3 ufficiale: caratteristiche e immagini dello smartphone etico

    27 Agosto 2019

    https://www.hdblog.it/2019/08/27/fairphone-3-prezzo-caratteristiche-disponibilita/

    Domanda:

    quanti consumatori saranno disponibili a comprare uno smartphne etico del genere, ( niente caricatore, niente cavo USB-C e niente auricolari al fine di evitare inutili sprechi ) al prezzo di 450 euro?

    Risposta: solo una micro nicchia di consumatori, effetto pratico:zero!

  2. 2. Risvolto pratico.

    “L’imperialismo energetico statunitense” a cura di “ByeByeUncleSam”

    13 Dicembre 2019

    “Con la Libia relegata nel ruolo di Stato fallito, l’Iran espulso dal commercio, il Golfo Persico che si sta trasformando in zona di guerra, il Venezuela sanzionato dai mercati, Boko Haram che interrompe la produzione di petrolio nigeriana, la gigantesca Russia costretta a una nuova Guerra Fredda, i Sauditi in procinto di vendere pezzi di ARAMCO agli Stati Uniti e ad altri investitori capitalisti, e ora con Donald Trump che tiene il petrolio siriano fuori dai mercati globali, gli Stati Uniti spingono il loro petrolio come il più affidabile e facilmente disponibile.
    Lo stesso si può dire degli sforzi degli Stati Uniti per espandere i propri mercati di gas naturale liquefatto (GNL). La volontà sistematica di rappresentare la Russia come una minaccia esistenziale che incombe ai confini dell’Europa orientale e centrale ha lo scopo di stigmatizzare la Russia come partner pericoloso e compromettere la sua posizione come principale fornitore economico di gas naturale, fornito dalle pipeline per l’Europa. Di conseguenza, gli Stati Uniti sperano di aprire la porta di quel mercato stabilendo terminali GNL negli Stati più anti-russi. Allo stesso modo, il caos nello Stretto di Hormuz e la lotta all’Iran hanno gettato un’ombra sull’affidabilità dei maggiori concorrenti statunitensi di gas: i vasti giacimenti di gas iraniano e del Qatar.

    Poiché gli Stati Uniti bramano i mercati tradizionali di petrolio e gas naturale, l’imperialismo USA è disposto a convivere e anche favorire l’instabilità globale. Non è un caso che guerre distruttive senza fine, zone a rischio diffuse, minacce e ostilità siano caratteristiche del ventunesimo secolo.
    Rafforzare le esportazioni di energia e la vendite di armi rendono gli Stati Uniti il principale piantagrane in un mondo capitalista instabile e ultra competitivo.

    Proseguimento:

    https://byebyeunclesam.wordpress.com/2019/12/13/limperialismo-energetico-statunitense/

    Domanda: quante nazioni occidentali finora si sono opposte concretamente all’imperialismo energetico statunitense?

    Risposta: nessuna, anzi molte recentemente sono state dei grandi complici dell’imperialismo energetico statunitense, vedasi Francia e UK nel caso della guerra in Libia, vedasi Francia e paesi aderenti UE nel caso della guerra in Siria, vedasi paese aderenti UE nel caso della destabilizzazione del Venezuela.

    Insomma, effetto pratico: zero!

    Conclusioni.

    In breve, essere dei bravi consumatori virtuosi è molto difficile in una società iperconsumistica come la nostra, quindi affinchè la micronicchia di consumatori virtuosi possa diventare una fetta consistente dei consumatori totale occorre un cambiamento di paradigma economico sostanziale che al momento non si vede affatto, a maggior ragione per tutti i paesi europei che fanno parte della UEM per ovvie ragioni.

    Cordiali saluti.

    TheTruthSeeker

    PS mai avuto smarthphone, ho ancora un tradizionale cellulare più che funzionante per quello che mi serve, su consumi alimentari e domestici e consumi spostamenti con la macchina sono un essenzialista che vuol dire che ci sto attento, consumo solo se serve.

    Insomma, consumare per il gusto di consumare non mi ha mai attratto, forse magari perchè anche da ragazzo vedevo figli di papà che cambiavano continuamente abiti di marca costosi e li consideravo degli idioti patentati.

  3. Le motivazioni di perché si fanno le guerre sono,la prepotenza di volere tutto di tutti e schiacciare tutti sotto i piedi per comandare e appropriarsi dei beni altrui la vita stessa,questa è la superbia che è intrinseca nella mente umana ,.

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