Brexit è legge. Grande vittoria contro il determinismo e le mezze cartucce

Sarà un post breve perchè il tempo in queste ore va usato per festeggiare. Come riportato dai media, la Regina d’Inghilterra, la sinuosa, affascinante, simpatica e soprattutto giovane Elisabetta II ha firmato la legge del Parlamento per l’uscita dall’Unione Europa.

Dio solo sa – ma per fortuna post, articoli e thread mi sono testimoni – di quanto io e pochi altri abbiamo dovuto combattere in questi anni per far passare il principio che NULLA a questo mondo è determinato, che non esiste affatto il vincolo scientifico, che non esiste tanto meno un vincolo politico esterno o economico, essendo l’economia una scienza sociale e NON una scienza esatta. Ci hanno ricoperto di insulti, non sono mancate nel mio caso persino minacce di qualche oca globalista starnazzante che mi ha scritto sui social che “andava a dirlo al mio Preside”, riferendosi al mio euroscetticismo e al fatto che ritenessi la cessione di sovranità  anticostituzionale.

Ci sono cretini che mi hanno dato del “fascista” solo per aver divulgato cose ripetute da mezza dozzina di premi nobel per l’economia. Non contenti delle ingiurie, hanno provato ad intimidirmi con minacce come quella riferita sopra (accaduto ormai un paio di anni fa, ma ho smesso di ridere solo da 10 minuti…)

La Brexit è stata l’occasione più ghiotta per i miei haters di scatenarsi: “anche se gli inglesi sulla scorta delle fake news hanno votato per una uscita, essa è impossibile e non ci sarà”, sostenevano questi affannati mentali. Ora siamo al dunque, il dado è tratto, gli inglesi favorevoli all’uscita hanno vinto prima un referendum e poi le elezioni politiche. Non solo, da quando ciò è avvenuto, meno di 4 anni fa, in UK molti dati macroeconomici sono migliorati e la sterlina ha retto benissimo. Insomma, è accaduto esattamente l’opposto di quanto avevano sostenuto i miei denigratori, i fatalisti dell’euro e dell’Unione.

Certo, tutto può ancora succedere, PROPRIO PERCHE’ IL DETERMINISMO E’ UNA MINCHIATA, ma direi che per chi sostiene l’emancipazione dei popoli dai tecnici sovranazionali, le cose non potevano mettersi meglio di così.

Se la Gran Bretagna esce, allora  tutti possono uscire

ed anche se le condizioni sono diverse per noi italiani, la strada è ormai stata tracciata. La disgregazione del peggior esperimento economico e politico della nostra storia recente è vicina.

Per dirla con Frankenstein Junior: si può fareeeeeeeeeee!!!

Ora i soloni economisti che infestano le università e che twittano le loro amenità vi sommergeranno di allarmismi sul dopo-Brexit. E allora vale subito la pena fare un’altra previsione, dopo quelle azzeccate su Putin in Siria ed Ucraina, referendum costituzionale renziano, elezioni di Trump e la Brexit. Con il dopo-Brexit alle aziende italiane coinvolte e agli italiani interessati a recarsi nella City o che già vivono oltremanica non accadrà assolutamente nulla di nulla. Per nostra fortuna, Marco Montemagno continuerà a registrare i suoi video su youtube direttamente da Brighton, dove vive. I matematici alla Davide Serra, purtroppo per noi, continueranno a impacchettare prodotti finanziari da Londra. Come prima e più di prima. Semmai, i britannici torneranno ad essere pienamente responsabili dei loro successi ed insuccessi, come democrazia comanda.

I miei haters continuerò ad aspettarli sotto casa, ma sono così vigliacchi e incapaci che dormo sonni tranquilli, nell’attesa comunque che si trasferiscano definitivamente nelle nazioni del pianeta più in linea con la loro visione politica ed economica. Come Haiti.

4 Commenti

  1. 1. Non credevo che un professore di filofia al Liceo Classico potesse essere oggetto di minacce da parte di suoi colleghi per sue posizioni politiche democratiche e pienamente logiche, incredibile il fanatismo delle persone dove possa arrivare!

    2. “I matematici alla Davide Serra, purtroppo per noi, continueranno a impacchettare prodotti finanziari da Londra.”, Prof. Massimo Bordin

    Prima parte.

    Davide Serra non è mai stato un matematico, del team della sua società “Algebris” composto da 19 professionisti nel settore della finanza, solo uno ha ha un background specifico matematico ed è Federico Turkheimer che ha un PHD in medicina nucleare e aveva lavorato nella neuroscienza matematica per 25 anni, tutti gli altri assolutamente no, tanto è vero che la sola unica altra persona che assieme a Federico Turkheimer si occupa di finanza quantistica è un certo Raffaele Lubrano che ha un MSc in Finanza presso la “London Business School” and una laurea in Economia presso l’Università di Napoli.

    Info dettagliate su:

    https://www.algebris.com/team/investment-team/

  2. Visto che ci siamo delle controinformazioni su Davide Serra e sul settore degli hedgefund.

    Prima parte.

    Grande sostenitore di Renzi, Serra lo definisce “l’unico politico degli ultimi 20 o 30 anni al quale vale la pena dare il proprio supporto” e “l’ultima speranza dell’Italia”. A lui offre consulenza gratuita, come fa per il primo ministro britannico e per le banche centrali, «sia quando gli viene chiesto che non», scrive il giornale

    «Alla fine del 2011, Serra scommette che l’Europa non sarebbe caduta a pezzi. Ma era troppo presto: con l’Ue sull’orlo del precipizio, il suo fondo azionario è sceso del 45 per cento e molti degli investitori si sono precipitati a ritirare i propri soldi. Ma poi arriva George Soros e gli dà 500 milioni di dollari, secondo quanto riportato da un altro investitore del fondo di Serra», si legge.

    Proseguimento:

    https://financecommunity.it/davide-serra-al-new-york-times-renzi-lultima-speranza-per-litalia/

    Da notare anche che è un grande ammiratore di George Soros che Tv e giornaloni lo descrivono come un un grande uomo della finanza globale ma in realtà la sua mission fondamentale è quella di essere un agente del caos made in and by USA, a tale proposito le invierò un email con delle controinformazioni davvero interessanti a riguardo.

  3. Visto che ci siamo delle controinformazioni su Davide Serra e sul settore degli hedgefund.

    Seconda parte.

    Risultati disastrosi degli hedgefund, prima parte.

    “Warren Buffett ha vinto la sua scommessa da un milione di dollari contro gli hedge fund”, di A. Oyedele per “BusinessInsider”

    Gennaio 2018

    a. Nel 2007 Warren Buffett si giocò un milione di dollari scommettendo con il gestore di fondi d’investimento Protégé Partners che l’indice S&P 500 avrebbe avuto una performance migliore di un paniere di hedge fund nei dieci anni successivi
    b. Il suo fondo basato sull’indice S&P 500 ha messo a segno un rialzo annuale del 7,1% per dieci anni, superando l’incremento medio del 2,2% del paniere di fondi selezionati da Protégé Partners
    c. Il premio in denaro vinto da Buffett andrà all’associazione Girls Inc. di Omaha, Nebraska
    d. Buffett critica da tempo le elevate commissioni imposte dagli hedge fund e il fatto che promettano una performance superiore a quella del mercato azionario.

    Proseguimento:

    https://it.businessinsider.com/warren-buffett-ha-vinto-la-sua-scommessa-da-un-milione-di-dollari-contro-gli-hedge-fund/

    In breve, il settore degli hedgefund è essenzialmente quel settore dell’alta finanza in cui i ricchi rubano legalmente ai ricchi, that’s it!

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