Salagadula megicabula, Putin è il liberista che credi tu, bibbidi-bobbidi-bu

Caro amico liberista, è ora che tu sappia di chi sei figlio! Da diverso tempo ho smesso di credere alle etichette e alle generalizzazioni gratuite. Siamo sette miliardi e fischia, e dunque ci saranno 7 miliardi e fischia di pensieri diversi.

Tuttavia, per i liberisti è necessario fare un’eccezione.

A giudicare da libri pubblicati, analisi, discorsi ed azioni concrete, non sembra per nulla facile e scontato distinguere in modo netto fascisti da comunisti, moderati da estremisti, i cattolici che leggono la Bibbia dai protestanti che leggono la bibbia, musulmani col corano in mano ed ebrei riversi sulla torah.

Il pensiero liberista invece no. Quello è chiaro, inequivocabile e “unico”: il mercato è tutto. Il mercato ha sempre ragione. Il mercato si autoregola.

Poi ti imbatti in soggetti storici come Vladimir Putin ed ecco che ai liberisti cadono le palle e, soprattutto, le convinzioni.

Ecco perchè lo odiano. Ecco perchè hanno ragione a pensare che il Capo del Cremlino sia il nemico pubblico numero uno. Putin è un contemporaneo che ha dimostrato e sta dimostrando giorno dopo giorno che il mercato non è tutto, che non tutto ha un prezzo, che il mercato è regolabile e che lo Stato è più forte del mercato (se vuole…).

L’ultima che ha combinato il Presidente russo è da cineteca.

Il Ministro della salute russo, Tatiana Golikova, si fa notare per l’alta statura i capelli biondo-platino e lo sguardo algido, ma le competenze non le mancano visto che si è specializzata in economia del lavoro all’Università ed è stata più volte ministro e vicepremier. Appartiene al partito di riferimento del Presidente, Russia Unita, e con molti altri è una bella risposta a chi non crede che Putin abbia già da tempo preparato la successione, avendo uno staff alle spalle di tutto rispetto. Le accuse di corruzione in Russia e contro la Russia si sprecano, anche la Golikova le ha subite tempo fa. Però noi viviamo in un paese che ha vissuto Tangentopoli e dunque certe accuse russofobe fanno solo ridere se pronunciate da noi. Se aggiungiamo poi che altrove, un politico chiamato Bloomberg sta spendendo 3 miliardi di dollari per spot pubblicitari, direi che i casi russi di corruzione sono quanto meno da contestualizzare.

In piena emergenza per l’epidemia di Coronavirus in Asia, la Russia si è dimostrata molto severa, forse il paese che ha preso in più seria considerazione l’accaduto. L’impatto mediatico è forte ed in diverse città c’è stata una corsa all’acquisto di mascherine anticontagio, ma diverse farmacie hanno approfittato della cosa per aumentarne di decine di volte il costo.

Come recita la più nota delle leggi di mercato? Se aumenta la domanda, aumenta anche il prezzo.

Tuttavia, ora i furbacchioni che hanno marciato sulla paura dei cittadini in Russia rischiano seriamente la licenza. Putin, infatti, avrebbe ordinato alla Golikova di ritirare le licenze alle farmacie che hanno aumentato a dismisura il prezzo delle mascherine.

 

Uno Stato lo può fare, specialmente se è uno stato sovrano e determina le condizioni per l’esercizio di alcune professioni, soprattutto quelle attinenti ai settori strategici come la Difesa, la Salute e l’Istruzione.

Ciò non toglie, ovviamente, che in Russia siano consumisti esattamente come qua e che, in special modo dopo la caduta del Comunismo, le ambizioni individuali e imprenditoriali non debbano trovare ostacoli. Ma lo Stato ha sempre l’ultima parola. Questa la differenza principale tra il pensiero del leader russo e quello dei nostri leader.

Cosa avrebbero fatto in Italia a fronte di un aumento irragionevole e speculativo di un prodotto per la salute dei cittadini?

Una commissione! Anzi, la commissione di controllo delle commissioni di controllo alla supercazzola come fosse antani. Fermi tutti: noi abbiamo Elsa Fornero, Carlo Cottarelli e Giuseppi e dunque, non escluderei nemmeno una raccolta di crowfounding coi telefonini e apposita app per consentire ai terremotati ed ai fruitori di reddito di cittadinanza di avere una mascherina antivirus aggratis. Nell’attesa, godiamoci la revoca dei grillini ad Autostrade …

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