Uno studio rivela: il Coronavirus lo beccano solo gli asiatici

Premessa delle premesse: non ho alcuna competenza in questo campo (virus e tutta la compagnia), ma so leggere, e qui sotto propongo anche a voi la lettura di un’analisi uscita in Cina e recentemente archiviato dal sito  Biorxiv che si occupa di biologia  e scienze della vita. Si tratta di un report medico, preparato dagli scienziati orientali: Yu ZhaoZixian ZhaoYujia WangYueqing ZhouYu MaWei Zuo,

per i quali il coronavirus di cui tanto si parla attaccherebbe prevalentemente gli asiatici, lasciando nella quasi totale immunità i cosiddetti “bianchi”. Ovviamente virgoletto il tutto e insisto sulla prudenza nel veicolare questi abstract, perchè la scienza che negli anni venti del secolo scorso si affrettava a spiegarci che le razze esistevano, negli anni venti di questo millennio lo nega risolutamente, per cui bisogna stare all’occhio prima che il politically correct prenda il posto della forca. Infatti, se le razze non esistono, la censura invece si, ed è sopravvissuta a tutti i nazismi ed a tutti i fascismi della nostra era.

Siccome, purtroppo, traduco da cani, chi è interessato o ha competenze in questo campo, bene farebbe a continuare la lettura dell’abstract in lingua inglese direttamente dal sito originario.

Single-cell RNA expression profiling of ACE2, the putative receptor of Wuhan 2019-nCov

Un nuovo coronavirus (2019-nCov) è stato identificato a Wuhan, nella provincia di Hubei, in Cina, nel dicembre del 2019. Questo nuovo coronavirus ha portato a migliaia di casi di malattia letale in Cina, con ulteriori pazienti identificati in un numero in rapida crescita a livello internazionale. È stato segnalato che 2019-nCov condivide lo stesso recettore, l’enzima 2 di conversione dell’angiotensina (ACE2), con SARS-Cov. Qui sulla base del database pubblico e della tecnica RNA-Seq a cella singola all’avanguardia, abbiamo analizzato il profilo di espressione dell’RNA ACE2 nei normali polmoni umani. Il risultato indica che l’espressione del recettore del virus ACE2 è concentrata in una piccola popolazione di cellule alveolari di tipo II (AT2). Sorprendentemente, abbiamo scoperto che questa popolazione di AT2 che esprime ACE2 esprimeva anche molti altri geni che regolano positivamente la riproduzione e la trasmissione virale. Un confronto tra otto singoli campioni ha dimostrato che il maschio asiatico ha un numero estremamente elevato di cellule che esprimono ACE2 nel polmone. Questo studio fornisce un background biologico per l’indagine epidemica della malattia infettiva 2019-nCov e potrebbe rappresentare un’informazione decisiva per il futuro sviluppo della strategia terapeutica anti-ACE2.

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1 Commento

  1. Interessante..cmq nonostante il mantra del politicamente corretto…le differenze genetiche fra ibgruppivetnici esistono e lo sappiamo bene. Uno studio americano dimostra che, per esempio, farmaci per l’ipertensione producono risposte diverse su base genetica e di ceppi umani. Mi andrò a leggere l’articolo. Grazie Franco

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