Lettera ad un europeo mai nato

«Un virus si aggira per l’Italia, il virus dell’Europa. Tutti i rottami politici della vecchia Italia si sono coalizzati in una sacra caccia alle streghe contro questo virus: Mattarella e Burioni, Fazio e Salvini, radical chic e carabinieri. È ormai tempo che la Banca Centrale Europea esponga apertamente in faccia a tutto il mondo il suo modo di vedere, i suoi fini, le sue tendenze, e che contrapponga alla favola dello spettro del virus, un manifesto del virus stesso».

Cari europei, spero che perdoniate la mia personalissima traduzione, ma alla prima conferenza stampa anticrisi, il neoPresidente della Bce Christine Lagarde ha detto sostanzialmente questo. Potevo anche sintetizzare con “fottetevi!”, ma una parafrasi del Manifesto di Karl Marx mi sembrava più elegante.

Lo sappiamo tutti che a fronte di uno stimolo monetario in stile Quantitative Easing di 120 miliardi messo sul piatto da Lagarde, la maggior parte delle persone non è messa nelle condizioni di condividere quel che dico, e nemmeno può comprendere per quale motivo il mercato ha reagito così violentemente.

Allora provo a spiegarmi, mantenendo toni bassi.

Lagarde ha parlato di 120 milardi, ma il Quantitative Easing è un concetto ampio, che comprende varie misure. Il Presidente della Bce fa riferimento al T-ltro. Acronimo che sta per Targeted Longer-Term Refinancing Operations, cioè Operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine

Il Tltro è uno stimolo monetario di questo tipo: la Bce propone di finanziare le banche del sistema euro alla condizione che queste banche eroghino i soldi a famiglie ed alle piccole e medie imprese sotto forma di prestito.

Dunque, non stiamo parlando, al momento, del QE più generale, che come spesso vien detto riguarda il finanziamento introdotto dalla Fed americana nel 2008-2009 per rispondere alla crisi del credito, bensì di un’altra cosa.

Bene. Spero che fin qui sia chiaro: Il Tltro NON E’ il QE americano. Il QE all’americana fu uno stimolo puro alla finanza ed alle banche stesse perchè riprendessero la fiducia e gli scambi. Il Tltro all’europea, invece, è uno stimolo specifico alle imprese.

Bello, no? E’ quello che tutti noi keynesiani post, neo, iper e trullallà chiediamo da sempre, nevvéro?

Ma c’è un «ma» grande come una casa (anzi, come un Quantitative Easing).

In primo luogo, i 120 miliardi messi sul piatto dalla Lagarde non sono una novità assoluta, in quanto anche con Mario Draghi abbiamo avuto il Tltro.

In secondo luogo, come funziona praticamente questo strumento?

La Bce fa un’asta e le banche del sistema possono partecipare a quest’asta per raccogliere soldi ad un tasso determinato dalla Bce stessa e che è un tasso agevolato per fronteggiare la gravità della situazione. Il Presidente Lagarde, giovedì 12 marzo ha stabilito che il costo per approvvigionarsi di tale denaro messo all’asta sarà più basso del solito, cioè le banche potranno ottenere denaro da prestare poi ai clienti con uno sconto ulteriore. Finora, il tasso veniva deciso dalle banche stesse, nel senso che più prestiti alla BCE chiedevano, più basso era il tasso. Ora a questo viene aggiunto uno sconto ulteriore. Si è parlato di 0,75% per cento a scendere, ma questo non è tanto rilevante da capire, quanto il reale impatto che l’iniezione di liquidità a famiglie e imprese avrà sulla cosiddetta economia reale.

A nessuno è sfuggito, infatti, che i mercati sono crollati dopo questa notizia e che, mentre scrivo, lo staff del Presidente ha addirittura cercato di correre ai ripari limando le parole della Lagarde con toni rassicuranti.

In altre parole, che cosa hanno capito gli investitori (il mercato)?

Perchè hanno venduto anzichè comprare?

Le sedute borsistiche hanno fatto segnare dei record al ribasso. L’Italia ha registrato il suo calo più vistoso di sempre. Un crollo senza precedenti nella storia di Piazza Affari.

Il mercato, dunque, non crede a questa manovra! Lo scopo della manovra, infatti, è quello di migliorare le condizioni di prestito a famiglie e imprese, non quello di salvarle.

Propongo un esempio. Immaginatevi di aver perso il lavoro. Cosa potrà fare per voi la Banca? Uno sconto sul tasso d’interesse per acquistare una casa.

Ovviamente non è un esempio tecnicamente accettabile, è un’iperbole, ma consente di afferrare al volo cos’ha capito il mercato. Ed ha capito benissimo!

La Bce non mette in condizione le banche di fare prestiti che in altre condizioni non farebbero, ma migliora un pochino la situazione dei prestiti che già di solito fanno.

Altro esempio. Fingete di essere a capo di una piccola o media impresa, di quelle con 100-200 dipendenti. State per chiudere perchè non ci sono più ordini a causa del coronavirus e dovrete lasciare a casa 200 padri di famiglia.

La Banca Centrale Europea ha escogitato per voi ha un piano geniale: concede alla vostra banca uno sconto sui soldi che gli potreste chiedere. Ma per quale motivo dovreste chiedere dei soldi, se non ci sono commesse? E per quale motivo la banca dovrebbe partecipare all’asta BCE, se sa che non ha alcuna copertura, nel caso in cui voi debitori non restituiste i soldi?

Lo ripeto: lo sconto della Bce è su prestiti che le banche farebbero in ogni caso, ma non stimolano nessuno a chieder soldi per fare impresa o per salvarla. Inoltre, in tutto questo i singoli Stati nazionali non c’entrano un fico secco, nel senso che sono misure che non permetteranno agli Stati di ridurre la tassazione (anzi…)

Ebbene, se questo è Keynes, io sono un Dirigibile marrone senza elica e timone!

In situazioni prudenziali, il Tltro della Bce può anche avere un qualche senso, ma non è certamente una risposta alla crisi che ORA ci sarà nella zona euro. In altre parole, non è una risposta strutturale. I mercati lo hanno capito, ed hanno (giustamente) venduto i prodotti finanziari che avevano in tasca.

La fine del virus, se e quando ci sarà, lascerà comunque un buco gigante, anzi una voragine che getterà sul lastrico migliaia di imprenditori in tutta Europa, e soprattutto in italia, dove si è deciso di bloccare tutto.

La risposta della Bce è stata quella di fare uno sconticino a quei pochi che si salveranno, che in francese si dice: vous êtes foutu!

Ora, fate un altro esperimento mentale. Fingete di essere il Ceo di una banca, oppure un direttore di filiale. Perchè mai dovreste prestare dei soldi ad un soggetto che potrebbe essere incapace di restituire denaro a causa della crisi Coronavirus?

Solo perchè a voi – in qualità di banchiere – i soldi li hanno prestati con un interesse da pagare più basso del solito? Suvvia! come dicono a Roma, ma che, davero davero?

La banca ottiene 100 dalla Bce ed avrà un vantaggio di 0,5 (esempio), ma 100 rimane tutto a rischio suo. Perchè mai dovrebbe accollarsi un simile rischio in piena tormenta economica? Voi lo fareste, si? Prestereste soldi ad uno che deve pagare dei fornitori, ma che non ha commesse per tutto il 2020? E perchè mai? Solo un incosciente lo farebbe.

Ma c’è di più.

Il provvedimento è indirizzato a imprese medie e piccole, ma da ciò che trapela, sono de facto escluse tutte le altre partite iva, dal parrucchiere che ha due/tre dipendenti, all’idraulico che ne ha uno ecc ecc. Ed è – guarda caso – la situazione specifica dell’Italia, fatta di tanti piccoli “padroncini”, di bar e ristoranti e microattività, in toto esclusi dal Tltro (che pure non servirà nemmeno agli altri, come ho appena spiegato).

Detto in modo ancora più semplice, la Bce sta usando provvedimenti di stimolo monetario simili a quelli usati nel 2008. Peccato però che siano due crisi COMPLETAMENTE DIVERSE.

Quella del 2008 era una crisi finanziaria (del credito, delle banche)

Quella del 2020 è una crisi economica (delle imprese, dei lavoratori)

La soluzione sta solo ed esclusivamente in un sistema bancario che contempli l’uso massiccio di banche pubbliche, cioè di banche in grado di accollarsi l’intero rischio in conto capitale, con l’appoggio incondizionato della banca centrale che diventa prestatrice di ultima istanza.

Non è il caso della Bce e dell’Unione, però, che anzi vede questa cosa come fumo negli occhi.

Caro europeo, non è finita qui.

Veniamo al caso italiano, più nello specifico.

Com’è noto, tra i commentatori televisivi e internettiani ce ne sono alcuni in minoranza, e tacciati di aver minimizzato il problema. Tra i nomi altisonanti ci sono il giornalista Nicola Porro, ad esempio, che pure ha contratto il covid19, oppure l’onorevole Vittorio Sgarbi, da sempre noto per le sue posizioni radicali. E pochi altri. In verità non classificherei costoro come minimizzatori. Più correttamente, hanno compreso che “il taccone sarà peggio del buco”.

Il problema, infatti, non sta tanto nel blocco di molte attività, delle scuole e degli scambi, ma nel fatto che dalle istituzioni non arrivano le coperture in stile Piano Marshall, cosa che invece dovrebbe essere il minimo sindacale.

Il governo italiano è sottomesso all’Unione. I ministri hanno paura e sono psciologicamente spaesati. In tempi recentissimi, la Francia ha avuto sull’unghia 17 miliardi, e solo per placare delle semplici manifestazioni di piazza (i gilet gialli). Nella storia italiana recente, per salavare la banca Mps dalla sera alla mattina hanno trovato 20 miliardi.

Ora vi chiedo: non vi pare incredibilmente più grave la pandemia col blocco di tutte le attività, la paralisi radicale del turismo e dei consumi? Eppure, il governo non osa nemmeno chedere i soldi (che ci spettano!) e le dimissioni della Lagarde, da tutti i commentatori ormai considerata una disgraziata incapace.

Passi il fatto che il welfare non sta reggendo alla crisi perchè in passato i governi hanno seguito la politica dei tagli (da Prodi a Berlusconi, da Monti a Renzi). Ora è per legge proibito di lavorare a milioni di italiani, e le banche, per questo motivo, NON STANNO RICEVENDO I SOLDI CHE HANNO PRESTATO

Se la banca non riceve indietro i soldi dei fidi che ha concesso, si trova in crisi e chiede alla Bce, ma il Tltro non va in questa direzione…, come abbiamo visto.

Lo Stato senza introiti di tasse come farà? Dove trova i soldi per funzionare?

“Dovrà emettere dei titoli”, mi state rispondendo in coro, ma per quale motivo io e voi dovremo correre a comprarli? In fondo, scherzando, possiamo dire che manco ci lasciano uscire di casa! Ed anche quando ce lo lasceranno di nuovo fare, voi correrete a comprare i Bot? Già mi sembra di vedervi, a gambe levate proprio…

Dunque a comprarli dovrà essere la Banca Centrale Europea, ma la Lagarde ieri ha detto in conferenza stampa che questo “non è il suo mestiere”.

Avete mai letto, lettera ad un bambino mai nato di Oriana Fallaci? Non è lo sfogo di una femminista che rivendica il suo diritto all’aborto, come sostengono quelli che non hanno mai letto il libro. Anzi. E’ il travaglio di una donna che soffre la responsabilità della maternità. Che ha dubbi. Che soffre. E’ celebre il dialogo tra la mamma ed il figlio mai nato.

«Come faccio a sapere che non sarebbe giusto buttarti via? […] darei tanto, bambino perché tu mi aiutassi con un cenno, un indizio».

E il bimbo sceglie: non verrà mai al mondo, lasciando che il rimorso e l’angoscia portino inconsapevolmente la madre a seguire un destino altrettanto crudele, rinunciare alla propria esistenza.

Io di fronte agli “europei” mi sento un po’ così. Ho pensato tante volte che sarebbe meglio abortire questo processo. Contrariamente alla scelta della protagonista del libro di Oriana Fallaci, tuttavia, voi “europei” siete venuti al mondo. Siete venuti al mondo contro la mia volontà. Ora vi siete suicidati. Non era meglio se non foste mai nati? Quante lacrime ci saremo risparmiati entrambi?

1 Commento

  1. Condivido appieno il suo sentimento.
    Purtroppo sui media, stanno trasmettendo a ruota continua una Lagarde accomodante.
    Di lacrime, temo che dovremo versarne ancora molte.

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