Nazionalizzare è la risposta

Le compagnie aeree statunitensi si sono implicitamente dichiarate fallite riacquistando le loro azioni in un programma di “capitalizzazione/arricchimento” per amministratori delegati e membri del consiglio di amministrazione (Fonte: qui). Con l’impatto del virus sulle loro entrate, il Congresso sta consegnando loro un salvataggio di 50 miliardi.   

Invece di essere salvati dovrebbero essere nazionalizzati. 

Nella crisi sanitaria ed economica in cui ci troviamo, il governo avrà bisogno di tutta la fiducia pubblica che può ottenere. I salvataggi di coloro che hanno causato i loro problemi e i nostri non supereranno il test della fiducia, onestà e correttezza. 

Come ho scritto in precedenza, la nazionalizzazione è per molti solo una parola composta da 17 lettere, ma in realtà è un concetto che offre la possibilità di correggere decenni di deregolamentazione e concentrazione e quindi ripristinare la concorrenza per l’economia.   Le banche nazionalizzate “troppo grandi per fallire”, per esempio, possono in seguito essere distrutte e i pezzi venduti in mani private. Le banche commerciali possono essere nuovamente separate dalle banche di investimento e il potere finanziario oggi concentrato può essere alleggerito.

Ora che sappiamo che i mercati non si autoregolano, che possiamo ripristinare una regolamentazione finanziaria ragionevole e richiedere alle banche di erogare prestiti a fini produttivi, non per finanziare e sfruttare lo status quo.   Il sistema finanziario americano non ha servito la produzione dell’economia statunitense.

Mentre i normali americani fortemente indebitati stanno perdendo il lavoro a destra e a sinistra, mentre le attività chiudono, i lobbisti dei centri commerciali chiedono una garanzia di 1 trilione di dollari. Il settore alberghiero vuole 150 miliardi.   L’industria della ristorazione vuole 145 miliardi. L’Associazione nazionale dei produttori (industriali…) vuole 1,4 trilioni di dollari (Fonte: QUI).   I distributori di servizi alimentari sono in difficoltà. Boeing vuole 60 miliardi finanziati in parte da garanzie sui prestiti. I governi locali e statali hanno bisogno di sostegno. La conferenza dei sindaci degli Stati Uniti vuole 250 miliardi. 

L’elenco è infinito. 

E cosa si deve fare per il 40% degli americani che, secondo uno studio della Federal Reserve, non possono raccogliere 400 miseri dollari in contanti senza vendere dei beni personali?   Come sarà curato il gran numero di persone non assicurate durante questa crisi sanitaria? Dove prenderanno i soldi gli ospedali e le strutture mediche?

L’unica soluzione è nazionalizzare l’assistenza sanitaria in modo da poter pagare le bollette.   Non possiamo sopravvivere a un gran numero di persone infette e senza lavoro che vagano per le strade facendo irruzione nei negozi e nelle case per avere cibo e qualunque cosa possano prendere.

L’unica soluzione per l’economia è il ‘perdono’ del debito per la gente comune e la nazionalizzazione per le aziende.   Trump ha indicato che gli aiuti potrebbero essere forniti sotto forma di una partecipazione azionaria, e successivamente vendere la partecipazione del governo per un profitto in una privatizzazione quando le cose torneranno alla normalità.   Questa sarebbe una nazionalizzazione parziale.   Molto meglio andare subito verso la nazionalizzzazione totale in quanto consente una cura per la concentrazione di potere finanziario e la deregolamentazione.   

La pandemia ha chiarito che una società di individui che cercano solo se stessi non è una società.   Una società è un sistema sociale. Un sistema sociale di successo è in grado di supportare i suoi membri.   Una volta che esiste un sistema sociale autosufficiente, allora c’è una base per le persone che si muovono da sole.   Ma senza un sistema sociale sostenibile, non ci può essere nulla.

Creare una società sostenibile negli Stati Uniti richiede l’abbandono dei modi di pensare dogmatici.   Le vecchie ideologie sono in mezzo alle scatole.   Noi e i nostri leader dobbiamo pensare in modo creativo se vogliamo affrontare con successo la crisi sanitaria ed economica. (fonte originale: QUI)

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