Parla Snowden: «sta arrivando un piano di oppressione»

Oltre a quarantene e blocchi, alcuni governi come quelli di Cina, Taiwan e Corea del Sud hanno utilizzato una strategia di sorveglianza chiamata “tracciabilità dei contatti” per ridurre la diffusione del nuovo coronavirus.

Mentre il programma di tracciabilità dei contatti di ciascun Paese presenta lievi variazioni, tutte sono essenzialmente delle app per telefoni cellulari che tengono un registro sulla salute dell’utente e una serie di dati sanitari di tutte le persone con cui vengono in contatto.

Se un telefono cellulare entra in stretto contatto con qualcuno che potrebbe avere il virus, l’utente riceve un messaggio di testo che li informa e quindi li istruisce a come mettersi in quarantena per 14 giorni.

Tuttavia, la quarantena non è necessariamente volontaria, a seconda di dove vivi. In alcuni paesi, infatti, i telefonini sono stati utilizzati come una sorta di braccialetto alla caviglia per gli arresti domiciliari che avvisa le autorità se la persona sottoposta a monitoraggio lascia la casa per un qualsiasi motivo.

Queste app vengono propagandate come una modalità efficiente per porre fine al famoso lockdown. In particolare registrano forte appeal in Italia e nel Regno Unito, e sembra che molti amministratori vogliano andare andando in questa direzione. Dove vivo, in Veneto, il governatore ha più volte espresso forte interesse per questa modalità di controllo.

A prima vista, potrebbe sembrare una strategia utile per prevenire la diffusione della malattia, ma i sostenitori della privacy e gli esperti di tecnologia sono preoccupati che queste informazioni possano essere utilizzate in modo improprio e che la capacità di sorveglianza senza precedenti possa essere poi conservata e manovrata da governi corrotti a lungo, cioè ben dopo che la pandemia sarà finita.

Io mi sono sempre schierato tra i possibilisti, visto i danni economici che sta facendo il lockdown, ma tra i critici c’è un signore per il coraggio dimostrato con la sua storia personale merita grande ascolto e rispetto.

In una recente intervista con Vice, l’informatore della NSA Edward Snowden ha espresso le sue preoccupazioni per il programma di sorveglianza che stanno preparando, definendolo “l’architettura dell’oppressione”.

“Credi davvero che quando la prima ondata, questa seconda ondata, o la sedicesima ondata del coronavirus saranno un ricordo lontano ricordo, questi dati ipersensibili non saranno conservati? Che questi set di dati non verranno utilizzati? Indipendentemente da come viene realizzato, ciò che avremo sarà l’architettura dell’oppressione “, ha detto Snowden a Vice.

Snowden ha riconosciuto che il virus rappresentava una grave minaccia, ma ha anche affermato che l’intelligence era ben consapevole che fosse solo questione di tempo prima che una massiccia pandemia paralizzasse il paese, anche quando lavorava nell’NSA.

RIPETO: l’intelligence sapeva di una pandemia. E lo dice Snowden, non un complottista qualunque.

“Non c’è nulla di più prevedibile di una pandemia e di una crisi di salute pubblica in un mondo in cui viviamo uno sopra l’altro in città affollate e inquinate. E ogni accademico, ogni ricercatore che ha esaminato questo sapeva che sarebbe successo. E in effetti, anche le agenzie di intelligence te lo posso dire in prima persona, perché leggevano i rapporti che avevano già pianificato pandemie “, ha detto.

Snowden ha messo in dubbio i numeri positivi trasmessi dalla Cina nelle ultime settimane e ha sottolineato come al governo cinese sia stato riconosciuto il merito di aver ridotto la diffusione della malattia in virtù delle misure draconiane prese durante il blocco.

Forse la loro strategia estrema di blocco totale non funziona così come dicono, ma dal momento che il governo ha avuto uno stretto controllo di qualsiasi informazione proveniente dal paese, è impossibile dirlo con certezza.

“Se stai guardando paesi come la Cina, dove i casi sembrano essersi stabilizzati, di quanto possiamo fidarci che quei numeri siano effettivamente veri? Non credo che possiamo. In particolare, vediamo il governo cinese recentemente lavorare per espellere i giornalisti occidentali proprio in questo momento in cui abbiamo bisogno di informazioni indipendenti in questa regione “

Insomma, chi ha svelato il controllo sulla privacy degli americani contro il resto del mondo, non si fida e non crede che la soluzione cinese basate sulle app stia funzionando a dovere. Gli effetti di questa cessione di dati, inoltre, potrebbe causare danni incalcolabili al concetto occidentale di democrazia. (QUI il video con l’intervista a Snowden)

2 Commenti

  1. Come l’influenza virale viene risolta dal singolo individuo perché NON È INTOSSICATO DA PRODOTTI ARTIFICIALI,

    così questa influenza totalitaria verrà risolta dal singolo individuo se avrà la mente NON INTOSSICATA DALLA ATTUALE CULTURA ARTIFICIALE.

    😀
    😀
    😀

    PS:La Natura provvede a ristabilire l’ordine… NATURALE 😉

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