La cricca è spaventata e adesso parla di «riformare il capitalismo»

L’ultima volta che avevo sentito parlare di riformare il capitalismo mi trovavo nella libreria Feltrinelli di Bologna e tenevo in mano il capitalismo ben temperato di Romano Prodi. Anno del Signore 1995. Devo averlo ancora in qualche scaffale della cantina, a far compagnia a topi e ragnatele.

E’ con grande stupore, allora, che leggo in questi giorni sulla stampa internazionale (in Italia si parla solo ed esclusivamente di movida, censori e mascherine) che alcuni pezzi da novanta della finanza mondiale propongono nientepopodimenoche “riformare il capitalismo”.

Se fossi un acceso sostenitore del sistema economico capitalistico (e non lo sono!), comincerei seriamente a preoccuparmi. Da che mondo è mondo, infatti, quando uno sente la parola “riforma” fa come Goebbels con la parola “cultura”: mette mano alla pistola.

Riformare infatti significa sempre “togliere”, così come ristrutturare, in termini aziendali, significa licenziare. Magie della neolingua.

Ma a cosa dobbiamo questa allegra ventata riformista? Perché i capitalisti vogliono cambiare il Capitalismo?

Senza ulteriore suspense, direi che i motivi di tanta preoccupazione sono da attribuirsi ai successi di paesi come Cina, Russia e dell’America de-reaganizzata.

Lo sappiamo bene che è ancora presto per dirlo, ma un trend sembra tracciato e finora non giungono segnali di inversione. Gli Stati, almeno quelli che contano, stanno riprendendo il controllo della situazione in campo monetario e delle scelte strategiche. I padroni della finanza e la combriccola del deep-state, per contro, mostrano da qualche tempo il fiato corto.

La Cina si è ripresa dall’emergenza Covid e produce manufatti ormai per il resto del mondo. Il partito comunista che tiene i propri cani aziendali al guinzaglio lo ha allungato di chilometri, ma senza lasciarlo definitivamente. Questo “capitalismo di stato” sta funzionando meglio di quello nostrano, basato sulle banche private, sulle carte di credito e su qualche padroncino che pensa di essere Zio Paperone. La vicenda di Hong Kong è esemplare, perché sta mostrando al mondo che una città stato – per motivi storici legata all’Inghilterra e all’America – non può più avere l’appoggio anglosassone e deve sottostare a linee guida cinesi. Un cambiamento epocale, checché se ne possa dire in termini morali.

La Russia è stata aggredita almeno a partire dal 2014 solo per aver osato bagnarsi un piedino nel Mediterraneo con la nota vicenda della Siria. Dopo qualche anno il risultato è che Putin non solo quel piedino in acqua ce l’ha lasciato, ma che ora si appresta a farsi un bagno completo in Libia, a quasi 4.000 chilometri da Mosca. Il rush sul petrolio orchestrato dai russi pare stia funzionando, ed al momento ha piegato tutta l’economia basata sul petroldollaro e le compagnie estrattive del Texas.

Donald Trump ha preso le parti del sistema manifatturiero americano, che negli Stati Uniti è percentualmente poco significativo. Come se ciò non bastasse ha dato una calmata ai suoi generali, che avrebbero voluto la terza guerra mondiale, ed ha fatto stampare la Fed come se non ci fosse un domani. In occasione del covid ha messo direttamente i soldi in tasca a tutti quei lavoratori a stelle e strisce che dichiarano meno di 70mila dollari annui . Si parlava tanto di Helicopter Money, qui nella vecchia Europa, ma al di là dell’Oceano Trump non ha solo chiacchierato e l’ha fatto, tenendo in piedi un minimo di consumo per non far collassare tutto il sistema.

Insomma, sta mano invisibile nel mondo si sta rivelando finalmente per quello che è sempre stata: invisibile.

Alla Cnn, uno dei magnaschei più famosi del globo, Ray Dalio, ha appena dichiarato che “noi dobbiamo riformare il Capitalismo, non abbandonarlo”. Aggiungendo che

I governi centrali e le banche centrali stanno ora creando miliardi di miliardi in denaro e credito e li stanno indirizzando verso coloro che vogliono riceverlo. A questo seguirà presto un dibattito, forse persino una lotta, su da dove dovrebbero provenire questi soldi e chi dovrebbe avere cosa nel nuovo mondo.

e poco oltre

Per far funzionare meglio la società, il nuovo sistema dovrà sia aumentare le dimensioni della torta sia dividerla bene

Si, dai, i segnali che si stiano cagando addosso ci sono proprio tutti. E forse le pandemie non portano solo malattie.

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