Ray Dalio: “cari studenti, rendetevi conto che non sapete nulla del successo fuori dall’ambito scolastico”

I ragazzi che si sono appena diplomati al liceo o laureati al college e si stanno dirigendo verso una professione devono avere ben presente che stanno passando da un sistema ad un altro, e che non sanno praticamente nulla di ciò che caratterizza il successo nel mondo esterno alla scuola.

Lo ha appena affermato il finanziere miliardario Ray Dalio su twitter, e occorre essere perfettamente d’accordo con lui e consapevoli di questo dato di fatto..

“Stai per entrare nella seconda fase della tua vita, che è totalmente diversa dalla prima. Devi imparare come funziona il nuovo mondo e come essere bravo ad affrontarlo”.

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Dalio in prima persona è stato uno studente “scarso”, al liceo.

“Ho fatto malissimo il liceo. Ho odiato il liceo. Non volevo studiare “, ha detto Dalio in un’intervista all’Università di Washington D.C.

Ma Dalio ha fatto meglio all’Università rispetto alle superiori perché poteva scegliere le classi che lo interessavano. “Quindi è stato emozionante. Ho adorato il College. E così ho fatto molto bene all’Università e poi sono andato alla Harvard Business School.”

Dalio ha conseguito un Bachelor of Arts presso la Long Island University e un Master in Business Administration ad Harvard.

Il miliardario ha fondato il famigerato hedge fund Bridgewater dal suo appartamento con due camere da letto a New York City nel 1975 e attualmente – secondo la rivista Forbes – vale qualcosina come 18 miliardi di dollari.

Il passaggio dal “fare bene a scuola” al “fare la differenza nel mondo al di fuori dell’Accademia”, richiede un cambiamento di mentalità, secondo Dalio.

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“La maggior parte delle persone va a scuola, dove ti dicono in quale classe andare e quali lezioni prendere. Questo sistema continua fino all’università. “Fai questo, fai questo, fai questo …” e poi vai in classe e loro ti dicono: “Impara questo” e, “questa è l’informazione che devi sapere”, ed è in gran parte un processo basato sulla memoria.

Ma le persone di grande successo che “modellano” il mondo poi una volta catapultati fuori della scuola hanno “un forte, fortissimo desiderio di comprendere e dare un senso a ciò che fanno. Quindi, queste persone di successo, sono legate dal fatto che sono tutte molto indipendenti, e ribelli. A loro non dispiace affatto dire o pensare: “Fottetevi tutti quanti. Questo è ciò che ha senso e devo seguire questa strada”.

Quelli che riescono bene dopo la scuola, di norma, prosperano anche nell’incertezza.

“Sono a proprio agio con l’ambiguità. Amano il dubbio. Ad alcune persone non piacciono i dubbi e le contraddizioni. Molte persone, dicono a se stesse, “le contraddizioni mi innervosiscono”. Invece, altri amano andare nello spazio di ciò che è DUBBIO, perché è lì che si trovano cose nuove e che si fanno nuove scoperte.

Dalio ricorda anche ai giovani laureati che “il fallimento fa parte di un processo di apprendimento”.

“Qual è il rischio del fallimento? Il fatto di vergognarsene? … Come si distingue il fallimento dall’apprendimento? … Se fai parte di quelli che pensano: “sto fallendo, ma poi imparo”, allora l’apprendimento fa parte del progresso. Questo è il processo:

Fallisci, impara dal fallimento, vai avanti “.

Dunque, raggiungere grande successo nel mondo professionale richiede competenze diverse rispetto al raggiungimento del successo in classe, ma secondo Dalio ciò non vuol dire affatto che l’istruzione non sia importante.

In linea di massima, secondo i dati del governo federale americano, chi studia e consegue alti risultati scolastici, fa mediamente più soldi ed i livelli di disoccupazione sono più bassi. Quelli con un dottorato hanno un tasso di disoccupazione dell’1,1% a settembre 2019, secondo il Bureau of Labor Statistics, e un guadagno settimanale medio di 1.883 dollari. Coloro che non si sono diplomati al liceo registrano invece un tasso di disoccupazione del 5,4% a settembre e un guadagno settimanale medio di 592 dollari, secondo l’Ufficio delle statistiche del lavoro in Usa.

E un documento dell’aprile 2018 del World Bank Group ha preso in esame 1.120 dati sul valore dell’istruzione in 139 paesi e ha scoperto che “il tasso di ritorno” dopo un anno dalla fine della scuola è molto superiore per chi ha studiato rispetto a chi non lo ha fatto.

Per chi termina gli studi, però, è bene capire che inizia una fase completamente diversa, un mondo che, piaccia o no,  si basa sul dubbio e sul rischio.

1 Commento

  1. È assolutamente condivisibile, la scuola non prepara affatto alla vita, menchè meno fornisce agli studenti una mente imprenditoriale o «critica» … anzi!
    Però è bene sfatate il mito dei «geni che si fanno da soli lavorando alle prorprie idee negli scantinati», perchè senza grandi appoggi economici, formativi e di opportune conoscenze, nel mondo reale non si va lontani. La fiducia in sè stessi e la consapevolezza di potercela fare, in genere hanno basi molto solide.

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