Secchi (di merda) e declino

Ok, ok, ok. Questo farà arrabbiare tanti amici perchè sarà un pezzo personalissimo, teso a sostenere le caratteristiche di chi scrive ed i propri simili. Nulla di oggettivo, ma solo intuizioni, suggestioni, preferenze.

Ego allo stato puro?

Forse, però nel labirinto di stupidaggini internettiane potrebbe illuminare il periglioso cammino di chi contempla la diversità e ammira quell’enormità che non passa per diete low carb e steroidi anabolizzanti.

L’ispirazione mi è venuta da questa osservazione facebookiana di Flavio Martignoni, che condivido pur nell’asprezza esagerata dei toni social:

Per le donne in sovrappeso o “pingui” la peggiore discriminazione proviene da ALTRE DONNE; la storia che gli uomini si mettano a giudicare solo in base al fisico standard da playboy è una colossale stronzata, puntualmente smentita dai milioni di video porno (visualizzati miliardi di volte) con donne grasse, rotonde o addirittura obese. È pieno ZEPPO di maschi letteralmente pazzi per le ragazze in sovrappeso, amanti della cellulite e della pelle genuninamente imperfetta. Da una sensazione ruspante quel tipo di aspetto fisico, da vecchia scuola contadina, un pò come quel buon formaggio puzzolente di malga mille volte più saporito di quello di supermercato senza la minima imperfezione. Dunque mi spiace, ma mettersi a fare femminismo in questo caso è da mentecatte, perchè le donne in sovrappeso hanno MILIARDI di opzioni. Il nemico in quel caso è la cultura dell’ossessione estetica capitalista, che non c’entra un cazzo con le questioni di genere. Per gli uomini grassi e sfatti invece è una catastrofe, a meno che non siano gay, perchè allora vale lo stesso discorso in quanto la domanda sessuale di quel tipo di corporatura è ugualmente altissima. Guardatevi gli annunci se non ci credete. La sessualità femminile è estremamente più rompicoglioni e schizzinosa di quella maschile (etero o gay).

La condivisione di una simile riflessione non fa di me un amante delle donne in sovrappeso. Non ho alcun stereotipo fisico in mente, possono piacermi tutte come nessuna: dipende! Ma l’estensore del post ha colto il punto: l’estetica capitalistica celebra (ed impone) la magrezza, facendoci pensare che essa sia preferibile, più salutare e migliore a prescindere. Il sistema mediatico che gli appartiene fa tutto il lavoro che serve e, spiace, dirlo, a cascarci sono soprattutto le donne.

Anche molti giovani influencer che si occupano di fitness, pesistica, sport da combattimento e nutrizione cascano puntualmente nel tranello e si fanno portatori di questa insulsa battaglia. Lo dico anche ai pur bravi Emil Fitness, Andrea Biasci e Company: lo sapeva anche mia nonna con la quinta elementare che il grasso eccessivo può portare a diversi disturbi fisici, ma non vedo tante campagne mediatiche contro l’eccessiva magrezza ad esempio, che invece facilmente porta alla morte in giovane età, come i tanti casi di cronaca sull’anoressia ci hanno insegnato. Dunque, se è assodato che troppo grassi o troppo magri fa male alla salute, perchè c’è questa ossessione – questo vero e proprio assalto – verso i soggetti in sovrappeso? Perchè un giovane nerd, ad esempio, inattaccabile sotto ogni punto di vista per la sua intelligenza, può essere vittima del bullismo più infimo se ha qualche chilo sopra lo standard ?

Perchè tutti quanti non tollerano il razzismo verso le minoranze, le disparità di genere, o le discriminazioni e vessazioni contro i disabili, mentre fanno spallucce se una persona in sovrappeso viene derisa? Fateci caso: se un cabarettista deride un uomo per la sua appartenenza etnica rischia la galera, mentre tutti accettano e ridono di gusto delle battute sui “ciccioni”.

Il giudizio sociale negativo (ed errato) contro le persone grasse è uno dei più sottaciuti indici del declino degli europei. In altri continenti questa questione è meno sentita che da noi e chissà se vi è una qualche correlazione col fatto che il declino riguarda soprattutto il Vecchio Continente. Agli studiosi l’arduo compito, ma di fatto raffigurazioni, dipinti, statue e racconti nei millenni dimostrano in modo inconfutabile che le persone grasse sono sempre esistite e spesso invidiate. E’ così azzardato sostenere che, se uomini in sovrappeso sono esistiti ed hanno fatto figli e continuano a farne, forse l’evoluzione l’ha messa in conto questa cosa e la ritiene indispensabile?

Ma al di là delle considerazioni antropologiche, che meriterebbero un’enciclopedia, i due pregiudizi che considero intollerabili sono:

a) grasso non va bene perchè inferiore atleticamente a chi è snello

b) i soggetti in sovrappeso non sono attraenti come i magri

Queste due convinzioni, alimentate dal sistema mediatico da medici con la pancetta (?), linee Oms e youtuber – è entrata talmente nella testa delle persone che i soggetti in sovrappeso sono oramai i primi a sottovalutarsi.

Allora partiamo dal soggetto al centro della foto qui sotto.

Si chiama Fedor Emelianeko. Mai sentito nominare vero? E chissà come mai! E’ stato per qualche secolo campione imbattuto di mma, la lotta a mani nude senza esclusione di colpi. Ora è diventato un po’ più vecchio, ma ogni tanto combatte ancora, e mena come un fabbro. Se Emelianenko incontra un idolo dei secchi, come Conor McGregor ad esempio, ce ne ripropone almeno due, nel senso che lo strappa in due come un quaderno. Quando Emelianenko incontrò gli addominali scolpiti del croato MirkoCroCop, li usò per mangiarci sopra la pastasciutta. Ovviamente dopo averlo steso con solo un paio di cazzotti.

Anche se Emelianenko è stato per qualche lustro il campione incontrastato delle mma mondiali, il suo nome non l’avete mai sentito perchè non si presta molto bene ad indossare i pantaloncini a tubino di Dolce&Gabbana. Il fisico di Emelianenko non è quello di un obeso, con un pizzico di presunzione direi che la sua silouette (si fa per dire) somiglia a quella che avevo anch’io a 30 anni. Dunque niente panzona ma neanche l’efebico six pack preteso dai lombrosiani di Hollywood.

Conoscete Ruiz? Quello che sul ring ha steso Joshua, per intenderci. Se non lo conoscete date un occhio a questo video.

Sul Tubo, invece, è tutta una ramanzina sulla magrezza.

Nel canale pugilistico per eccellenza – Scuola di Botte di Simone Cicalone – i pugili bravi e giusti sono solo quelli magri. Quelli in sovrappeso non esistono. Cicalone ovviamente si guarda bene dal sostenere la sua tesi davanti a Francesco Damiani o Paolo Vidoz, ad esempio, che nonostante una percentuale di massa grassa superiore al 27 per cento strapparono rispettivamente il campionato mondiale wbo ed il podio olimpico.

Potrei intrattenervi ore con altri esempi ed episodi. Che dire di Maradona, Ronaldo Nazario, Cassano e Adriano nel calcio? Shaquille O’Neal nel basket era magro? E credo di parlare dei migliori nel loro campo, non delle seconde scelte. E mi fermo qui.

La bufala sulla scarsa atleticità dei grassi può considerarsi oggettivamente smentita perchè, come appena evidenziato, le prestazioni sono collegate allo sport praticato. Un rugbysta di mischia, ad esempio, può permettersi il sovrappeso. Nella maratona no. Esistono lanciatori del disco e pugili ciccioni. Nuotatori e danzatori no. Tutto qua.

Più ostica, invece, è la questione estetica. Qui ognuno dice la sua, ed il biasimo per i grassi si spreca. Tuttavia, non è affatto difficile dimostrare che si tratta di critiche indotte dal contesto sociale, e non da un giudizio autentico e personale. Il bello, infatti, è una qualità che dipende dall’armonia e dalla proporzione e proprio per questo, non riguarda gli aspetti quantitativi. Chi è giovane ed ha la pancetta si sente inferiore ai suoi coetanei che non ce l’hanno, ma questo è dovuto al messaggio sociale imposto, perchè anche chi ha la pancia può soddisfare in pieno i criteri (oggettivi) di proporzione ed armonia che l’uomo da millenni ha ricercato nei corpi altrui. Detto in modo più salace, un uomo può riconoscere la bellezza di un seno femminile, ma non gradirebbe una donna che ne avesse 9… questo perchè 9 tette in un busto non trasmettono proporzione ed armonia, anche se ogni singola mammella della suddetta rispetta in pieno i canoni estetici di perfezione. Così come un uomo col nasone gigante o gli occhi vicini è oggettivamente brutto, anche se ha gli addominali scolpiti. E non è affatto un’opinione, ma un dato oggettivo, a meno che uno preferisca confondere il piacere (soggettivo) col bello (oggettivo), che però vanno nettamente distinti.

Nella nostra cultura (non nelle altre), la perfezione estetica è indicata dalle statue greche classiche che rappresentano uomini non grassi ma di sicuro nemmeno esili. E stiamo parlando di perfezione, non della norma. Poi ci sono anche i dipinti dove le persone in sovrappeso dominano e direi persino il cinema, the last but least.

Ecco allora che Russell Crowe, Steven Seagal e Chriss Pratt all’estero, Bud Spencer e Diego Abatantuono da noi, hanno sempre lavorato tantissimo come attori nonostante le donne li schifino, preferendo loro quei belloni di Adrien Brody, all’estero, e Pippo Franco, da noi.

Pippo Franco - Wikipedia

Cari amici col culto della magrezza sempre e ad ogni costo e del grasso al 6% fateci una cortesia, evitate di andare su pornhub a guardare la gente enorme, trombatevi tra di voi, guardatevi l’ombelico e piantatela di giudicare. Sappiate che a qualcuno fate semplicemente schifo, che molti vogliono carne e che non a tutti va di ciucciare le ossa.

3 Commenti

  1. Grassezza o magrezza eccessivi derivano da un unico problema: queste persone comunicano male.

    Bulimia e anoressia sono 2 aspetti delle relazioni insicincere di persone che vivono staccate dalla realtà in un mondo puramente “ideale”.

    😀
    😀
    😀

    PS: L’articolista potrebbe trovare il nesso causale tra l’obesità da lockdown e articoli lunghi…;-)

  2. I poveri non vanno in palestra, non fanno i massaggi, non mangiano filetti e bresaola. I poveri sono brutti, abbrutiti dalla fatica e dalle privazioni; si sfogano sul cibo, sugli alcolici e gli psicofarmaci; hanno la pancia. la colpa è solo loro. Non si sono dati da fare. Non hanno saputo adattarsi. O forse no? O FORSE NO. L’obesità sta lì a ricordarci con prepotenza che potrebbe toccare a noi; che nessuno ci soccorrerà, quando sarà il nostro turno di finire nel tritacarne della “competizione”; della redistribuzione al contrario. E allora, l’obesità diventa tabù, perchè la povertà non si può nemmeno nominare.
    Come del resto la morte, che tutto si porta via.

  3. La carne è carne, ma la cellulite è cellulite.

    Lasciamo stare chi pratica sport. Kevin Ovens KO dove lo mettiamo? Eppure non è da meno.

    Ma l’obesità che supera il limite è sintomo di problemi che prima o poi presenteranno un conto salato.

    E la maggior parte del popolo degli obesi quel conto lo potrebbe pagare prima di quelli che rispettano il proprio corpo.

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