Discorso di Lukashenko al popolo: “Siamo gli unici ad aver sconfitto una rivoluzione colorata”

Secondo i media occidentali ieri il premier bielorusso Lukashenko avrebbe prestato giuramento come Presidente in modo inaspettato e in gran segreto. Come saranno arrivate allora alla cerimonia centinaia di persone, le telecamere ed i fotografi? Telepatia? Sedute spiritiche? Una microspia nella tana di Lukashenko? Proprietà divinatorie dell’opposizione? Un affascinante mistero che lasciamo volentieri agli sceneggiatori di Hollywood per un prossimo film sui segreti di Minsk . Nell’attesa, ascoltiamo cosa ha detto Lukashenko in occasione della solenne cerimonia a cui hanno partecipato anche diversi intellettuali del Paese, sportivi e giornalisti:

«Sono molto orgoglioso dei bielorussi, che con onore hanno superato la prova di forza delle loro convinzioni. Il giorno dell’assunzione della carica di Presidente, il giorno del giuramento, è il giorno della nostra Vittoria con voi: convincente e fatidica. Non abbiamo solo eletto il presidente del paese, abbiamo difeso i nostri valori, la nostra vita pacifica, la nostra sovranità e la nostra indipendenza. A questo proposito, abbiamo ancora molta strada da fare.

Il nostro Stato ha dovuto affrontare una sfida senza precedenti. La sfida di tecnologie mediatiche devastanti e ripetutamente testate per la distruzione di stati indipendenti. Ma siamo tra i pochissimi – anzi, forse siamo gli unici – dove la “rivoluzione colorata” è fallita.

E questa è la scelta dei bielorussi, che non vogliono in alcun modo perdere il nostro paese. Siamo convinti che la stragrande maggioranza dei nostri cittadini ami la loro terra, le auguro loro pace, tranquillità e prosperità. Nonostante le spinte diabolicamente perverse che provengono dall’esterno, i cittadini bielorussi hanno mantenuto il rispetto reciproco.

Un tempo, per la provvidenza di Dio, il popolo della Bielorussia ottenne facilmente e, francamente, improvvisamente la propria indipendenza. E lo abbiamo dato per scontato per molto tempo. A volte non abbiamo apprezzato questa indipendenza.

Oggi, dopo aver realizzato questa vittoria, siamo saliti a un nuovo livello di autocoscienza. Rinfrescandoci dal calore delle battaglie, abbiamo visto come sta crescendo tutta la nostra nazione. Ed è vero che la Bielorussia sia uno stato indipendente molto giovane per gli standard mondiali, ma i bielorussi come nazione non sono più bambini. Noi siamo la gente».

A seguito del giuramento, diversi paesi si sono affrettati a non riconoscere per l’ennesima volta Lukashenko come presidente. Cosa accadrà quando la Bielorussia entrerà a far parte della federazione russa? E se fosse la Russia, un giorno, a non riconoscere i leader europei preferendo relazionarsi esclusivamente con India e Cina?

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