I semafori ti fanno morire. Sono un SI-ROT

IO HO DECISO, MI FERMO ANCHE AI SEMAFORI VERDI!

Io sono un SI-ROT

Cioè, se tu vuoi passare l’incrocio a semaforo verde, liberissimo, mica te lo proibisco. Ma io no.

Il semaforo è nato per tutelare la nostra salute: senza di esso, noi rischieremo incidenti stradali anche mortali. La tutela della SALUTE è prevista dalla Costituzione Italiana (art. 32) e dal diritto internazionale, dall’Onu e tramite l’Organizzazione Mondiale della Sanità, avete presente?

Voi pensate che il semaforo sia nato per la nostra sicurezza, ed è vero, ma parliamo del secolo scorso e ci sarebbe anche l’evoluzione scientifica eh? E cosa ci dice l’evidenza scientifica? Che le ROTATORIE siano più sicure dei semafori.

Siccome leggete solo le minchiate delle discipline umanistiche e non sapete nulla di fisica e statistica, vi preciso che in un incrocio a 4 rami i punti di conflitto fra i veicoli sono 24. In una rotonda a 4 rami i punti di conflitto sono 8.

Sintetizzo allora per voi che avete fatto solo il ginnasio, i vantaggi delle rotonde stradali:

  1. Riduzione della velocità di percorrenza del tratto dove è posizionata la rotonda.
  2. Diminuzione dei punti di collisione fra i veicoli, perciò riduzione dei sinistri stradali e soprattutto della loro gravità.
  3. In genere ottima fluidità del traffico grazie alla completa eliminazione dei tempi morti (ad un semaforo col rosso si sta fermi anche se dall’altra parte in quel momento non arriva nessuno).
  4. Diminuzione della rumorosità e dell’inquinamento rispetto agli incroci con semaforo.
  5. Possibilità per tutti i mezzi, compreso i pesanti, di invertire il senso di marcia.
  6. Migliore aspetto architettonico dell’inserzione stradale.

La gente muore perché non è abbastanza prudente, anche gente sana che non ha sintomi, che non ha mai avuto problemi cardiaci o problemi respiratori, nemmeno un raffreddore. E allora, perché muoiono se stanno così bene? Semplice: perché non sono prudenti e appena vedono un semaforo col verde passano come se non ci fosse un domani, fregandosene degli altri, soprattutto dei bambini – la cui giovane età giustifica la temerarietà – ma anche fregandosene della nostra unica risorsa nazionale: gli anziani con la cataratta! Per non parlare dei daltonici! La legge, comunque, è chiara e non va interpretata: occorre essere prudenti quando ci si avvicina ad un semaforo, che anticipa un incrocio, e per me non c’è nulla di più prudente che fermarsi. Quelli che passano col verde mettono a rischio la propria incolumità e quella altrui, perché ci può essere sempre qualcuno dagli altri lati che non ha visto bene, che si è distratto, che attraversa l’incrocio col rosso per protesta politica (i famosi complottisti del SI-SEM). Aggiungo anche che gli automobilisti forniscono enormi risorse economiche alle assicurazioni, e questo nessuno ve lo dice…Fatto sta che i semafori, verdi o rossi che siano, deturpano il passaggio e sono scientificamente più pericolosi delle rotatorie perché queste sono verità scomode. Per fortuna, grazie ai comitati tecnico-scientifici, i governi di tutto il mondo civile stanno aumentando il numero delle rotatorie e rallentando quello dei semafori, ma non sono scomparsi del tutto, ed io sono stupefatto che alcuni li affrontino con leggerezza, passando col verde e addirittura accelerando sulla lunga distanza nel timore che diventi rosso. I leoni da tastiera, gli antisistema ed i protestatari sovranari che sfrecciano agli incroci possono farlo, ma ancora per poco, finche per colpa di qualcuno non si farà più credito a nessuno e TUTTI saranno obbligati ex lege a passare solo per le rotatorie. Nell’attesa che il comitato tecnico scientifico radicalizzi questa ovvia esigenza io ai semafori mi fermo, anche se sono verdi.

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