Obama: “Possiamo sempre inviare i Navy SEALS per rimuovere Trump dalla Casa Bianca”

L’ex presidente Barack Obama ha detto al conduttore della ABC, Jimmy Kimmel, che “possiamo sempre inviare i Navy SEAL” per rimuovere fisicamente il presidente Donald Trump dalla Casa Bianca.

Obama ha fatto la battuta durante un’apparizione giovedì al Jimmy Kimmel Live per promuovere il suo nuovo libro di memorie A Promised Land . Quando gli è stato chiesto da Kimmel se la Casa Bianca ha dei punti segreti nei quali “qualcuno potrebbe nascondersi” nel caso in cui non volesse andarsene, Obama ha risposto: “Beh, penso che possiamo sempre mandare i Navy SEALS lì per tirarlo fuori”.

Kimmel ha anche chiesto se non fosse strano chiamare Joe Biden “Mr. President.” 

“No”, ha risposto Obama, “l’ho chiamo regolarmente signor presidente eletto”.

All’inizio della conversazione, Kimmel ha suggerito che forse era troppo presto per presumere la vittoria di Biden alle elezioni. Il presidente Trump sta contestando i conteggi nei principali stati altalenanti e ha promesso di combattere in tribunale, affermando che ci sono state frodi e che le elezioni sono state truccate.

“Quando si è congratulato con Biden e il senatore Harris, non crede che sia stato forse prematuro farlo?” Ha infatti incalzato il giornalista americano.

“No, pensavo di essere giusto in tempo”, ha ironizzato Obama.

Obama – cosa decisamente curiosa e da sottolineare – ha anche lungamente elogiato l’ex presidente repubblicano George W. Bush, che ha definito un “patriota”.

“Quando sono entrato alla Casa Bianca, eravamo nel mezzo di una grande crisi, la crisi finanziaria del 2008. George W. Bush ed io avevamo ovviamente grandi differenze politiche, ma è un brav’uomo, è un patriota”, ha detto Obama durante l’intervista fingendo di non ricordare gli insulti che si sono scambiati per anni, ed i film satirici che i dem hanno dedicato a “junior”.

Per Obama, infatti, “Bush ha anche ordinato a tutti i membri del suo team di lavorare senza problemi con noi durante la transizione. Non avrebbe potuto essere più gentile. Non avrebbe potuto essere più utile. E questo ci ha effettivamente aiutato a ottenere un vantaggio nel tentativo di arginare quella che avrebbe potuto essere una grande depressione invece di una grande recessione “.

Sottoliniamo anche un antefatto che mostra quanto sia democratica l’informazione in USA. Il giornalista Jimmy Kimmel in precedenza aveva infatti chiesto che il presidente Trump venisse “arrestato“, dopo aver sostenuto l’esistenza di frodi a partire dal 5 novembre negli stati chiave di Pennsylvania e Georgia.

“Era una litania di bugie e minacce; solo uno spregevole e incoerente attacco alla democrazia negli Stati Uniti”, diceva Kimmel prima delle elezione. “Alla fine di quel discorso, Trump avrebbe dovuto essere arrestato.”

Ebbene, venendo al dunque, cosa mostra davvero questa intervista?

Solo una cosa. Una sola.

Non esiste più – in America – una distinzione politica reale tra Repubblicani e Democratici, ma esiste una grande differenza tra il partito DemoRepubblicano americano ed una nuova formazione politica: il TRUMPISMO. Formazione con ogni probabilità destinata a sopravvivere alle contestate elezioni del 2020 (ed anche al suo fondatore).

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