ZeroHedge sull’Italia: «supera i 50mila morti»

L’Italia, senza se e senza ma, è il paese che ha imposto il lockdown più rigido in Europa e, caso più unico che raro, ha chiuso de facto la scuola delegando la formazione dei giovani alla didattica a distanza. Una decisione di cui sentiremo molto parlare nei prossimi anni perché rovinerà la psiche e comprometterà le competenze di un’intera generazione, quella nata tra il 2003 ed il 2014. Ma la politica, sia nazionale che locale, si preoccupa solo della tenuta di case di riposo e ospedali, fingendo di non sapere che la situazione di quelle strutture è compromessa a causa dei tagli di Monti e di Renzi e non perché qualcuno a ferragosto si è permesso di prendere un aperitivo in spiaggia.

Questa rigidità ha pagato? Siamo fuori dai guai?

Mentre i media nostrani parlano già con nonchalance di “terza ondata”, registriamo che di rado la stampa internazionale si occupa dell’Italia, ma anche che per il Covid ha sempre fatto un’eccezione, consapevole che il suo fallimento può insegnare molto al resto del mondo. Il più noto e provocatorio rotocalco economico online – ZeroHedge – ha appena dedicato al Belpaese queste poche, ma significative, righe:

Il servizio di protezione civile italiano ha dichiarato lunedì che il bilancio delle vittime del COVID-19 confermato nel paese ha superato i 50.000 decessi, dopo che i funzionari hanno segnalato 630 nuove vittime giornaliere.

L’Italia è il sesto Paese al mondo ad aver superato i 50mila morti: gli altri sono Stati Uniti, India, Brasile, Regno Unito e Messico.

Insomma, invece di citare l’Italia per l’economia, ZeroHedge la cita per i suoi fallimenti in campo sanitario. Un fallimento da 50mila morti nonostante mesi di chiusura delle attività commerciali e delle scuole. Dopo aver perso la quinta posizione al mondo in termini di potenza economica, faticosamente raggiunta negli anni ottanta e novanta, la nuova classe dirigente si è consolata con una sesta posizione in quanto numero dei defunti per pandemia.

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