La strategia della BCE

Il bitcoin nasce nel 2009, guarda caso appena dopo il fallimento di Banca Lehman, cioè dopo quel fatto epocale che chiuse la stagione del capitalismo così come lo abbiamo conosciuto. La blockchain è la tecnologia che secondo alcuni analisti potrà ridisegnare il capitalismo ed il mondo finanziario, ed io concordo in pieno. Le masse non sono ancora entrate in questo mercato, ma il prezzo di bitcoin nelle ultime settimane è letteralmente esploso portandosi in area 20mila dollari. Ciò sta avvenendo in modo decisamente più robusto del 2017, quando anche la casalinga di Voghera veniva a spiegarci che forse era il caso di comprare cryptovalute.

Ma cosa c’entra il bitcoin con le banche centrali?

Il bitcoin al momento attuale cresce per un unico motivo: è caratterizzato da un numero limitato di “pezzi” acquistabili. 21 milioni di bitcoin è il massimo che sarà in circolazione in futuro. Non uno di più.

La banca centrale, invece, per tenere in piedi tutta la baracca, è costretta a stampare come una forsennata in modo illimitato. Dunque, prima o poi, il denaro stampato dalla bce varrà meno di quanto vale ora. Forse anche MOLTO meno. E gli investitori lo sanno, e si coprono dal rischio inflattivo comprando bitcoin.

Se c’è una cosa che l’investitore accorto evita come la morte, ora come ora, sono i bond. Acquistare obbligazioni, infatti, equivale a comprare euro con euro, o dollari con dollari. Anzi, il più delle volte, si ottiene meno di quanto investito.

La difficoltà nel capire ciò che sta succedendo viene dal confronto che abitualmente facciamo tra bitcoin ed euro, o bitcoin e dollari. Invece, provate a confrontare l’andamento del bitcoin col bolivar o con la lira turca o con la moneta brasiliana, ma anche con il rublo russo.

Fatto? Ecco… ora si capisce meglio.

Quello che è accaduto al pesos, al bolivar e alla lira turca, prima o dopo, capiterà anche all’euro.

Anche se non viene detto, anche se non viene scritto, tutto questo sta già avvenendo.

La perdita del valore del denaro dei risparmiatori è la strategia della BCE, unita alla creazione dell’euro digitale e di portafogli personalizzati per ogni singolo membro della Ue. Non fatevi fregare dal mandato ufficiale BCE che fissa l’inflazione al 2 per cento. Fesserie! Specchietto per le allodole. La BCE farà e sta già facendo tutto ciò che serve per far crollare il valore dell’euro e per crearlo digitale.

Mai nella storia del capitalismo è arrivata una così alta ondata di liquidità. Chi pensa che questa onda non farà danni ai risparmi è un ingenuo, oppure uno sprovveduto, senz’altro disinformato.

Le banche centrali in questi anni hanno solo preso tempo. Ora il tempo è scaduto ed a rimetterci saranno quelli che hanno tutto in bond, buoni postali, cash e basta. A breve ogni cittadino europeo, come già sottolineato, dovrà avere un conto aperto presso la BCE, come se fosse una banca normale. E con questa mossa la banca centrale avrà un controllo totale sull’economia ed il risparmio di ogni singolo cittadino. Sapranno quanti soldi spendi, quando li spendi, il perchè, ecc. ecc. Le banche commerciali più piccole saranno pertanto destinate a sparire e se notiamo è una tendenza che vediamo da tempo. La banca centrale sarà protagonista e potrà sostituire il ruolo di molte banche commerciali con tutto quel che ne consegue in termini di controllo. La banca centrale europea sarà il potere assoluto, in grado di manovrare DAVVERO l’inflazione, e spostare le leve anche del risparmio e degli investimenti, tranne che quelli orientati al mondo delle criptovalute, che per le sue caratteristiche “matematiche” potrà sfuggire al controllo orwelliano sul risparmio. Si salveranno solo oro, argento e bitcoin? Non lo sappiamo, purtroppo, però è credibile che si salveranno “di più” delle monete fiat, stampate in una quantità enorme oramai da diversi anni.

La domanda ora potrebbe essere questa: per quale motivo le banche centrali cercheranno di avere questo controllo?

Il paese che domina il XXI secolo è la Cina, non gli Stati Uniti, e la Cina ha un enorme controllo sociale e pianifica la sua economia gestendo i propri cittadini anche sotto il profilo economico, pur lasciando ampi margini di profitto ai propri imprenditori. Questa inedita situazione costringe anche l’Occidente a fare altrettanto per poter essere minimamente competitivo. Osservare che questa dinamica è OPPOSTA  a quella della mano invisibile di Adam Smith suscita ilarità. Alla storia, infatti, non manca di certo il senso dell’umorismo.

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