Il Bitcoin compie 12 anni

Il 3 gennaio 2009, guarda caso poco dopo il fallimento della Lehman Brothers, un anonimo o un gruppo di anonimi, sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, fonda il Bitcoin, che nel 2020 è stato di gran lunga il più importante e redditizio asset finanziario del mondo.

A differenza della maggior parte delle valute tradizionali, il Bitcoin non fa uso di un ente centrale né di meccanismi finanziari sofisticati, il valore è determinato unicamente dalla legge della domanda e dell’offerta: esso utilizza un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni, ma sfrutta la crittografia per gestire gli aspetti funzionali, come la generazione di nuova moneta e l’attribuzione della proprietà dei bitcoin. Negli ultimi mesi, gli investitori istituzionali occidentali e molti investitori asiatici hanno acquistato bitcoin facendone lievitare il prezzo.

E’ finita qua? Per il sottoscritto assolutamente NO, anche se un ritracciamento di medio è ora probabile e persino auspicabile.

Nella giornata degli auguri a bitcoin micidial.it ci tiene a offrire ai suoi lettori questo scenario previsionale, legato unicamente all’incredibile mole di liquidità riversata dalle banche centrali sul circuito finanziario.

Nel ricordarvi (non si sa mai…) che i grafici finanziari si leggono da sinistra verso destra, lustratevi nuovamente gli occhi con questo grafico:

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