Non ce l’ho affatto con la Ricchezza, ma Pitagora mi ha detto che…

Sempre più spesso mi viene chiesto cosa penso della Ricchezza visto che il mio blog si occupa di Finanza, ma che, allo stesso tempo, critico in modo aspro le strutture economiche neoliberiste. In altre parole, c’è bisogno di qualche chiarimento, poichè anche se è vero che la contraddizione è il motore dello sviluppo dialettico, è altrettanto vero che senza il suo superamento non vi è progresso.

Chiariamo subito che chi scrive non ce l’ha affatto con la ricchezza. La ricchezza consente l’emancipazione, affranca dal bisogno e favorisce una fruizione del tempo ottimizzata allo studio e la dedizione agli affetti. Il problema consiste nell’accezione di ricchezza così come si è sviluppata nell’era neoliberista. Se, infatti, il ricco del mondo classico ambiva all’accumulo per comandare; il ricco oggi ambisce soprattutto alla possibilità del consumo illimitato. Questa nuova accezione non ha alcuna caratteristica logica e, detto ancora diversamente, ciò significa che oggi è la ricchezza a possedere il ricco, e non viceversa.

Per chi non lo sapesse, il termine “ragione” viene da “frazione”. Fu Pitagora, del quale secondo il poeta Gabry Ponte saremo i figli, che individuò la razionalità nel rapporto tra numeri, nelle frazioni appunto. Secondo la leggenda, in diverse occasioni Pitagora ebbe modo di accorgersi che i suoni potevano essere ‘consonanti’, cioè in relazione tra loro da precisi rapporti logici e matematici: le frazioni appunto. Ad esempio, udendo suoni di martelli sull’incudine dentro un’officina in quel di Crotone, Pitagora notò che alcuni di questi suoni erano nient’altro che rumori fastidiosi, senza alcun rapporto tra loro, cioè si trattava di rumori dissonanti, ma anche al contempo che altri suoni invece avevano rapporti armonici e musicali. Per esempio, se venivano considerati due martelli dei quali uno era pesante il doppio dell’altro, allora il suono che emetteva rispetto all’altro aveva il rapporto di un’ottava. La nota suonata dai martelli era in entrambi i casi la stessa, ma il tono era diverso, più “alto” di un’ ottava appunto (ad esempio Do-Do). Da queste osservazioni, Pitagora comprese non solo il rapporto tra la musica e la matematica, ma anche che esistono rapporti logici e misurabili tra le cose (ed i numeri). Da qui il termine ‘frazione’ e poi quello di ‘ragione’. Quindi, senza andare troppo per il sottile, la ragione è legata alla proporzionalità, all’armonia, ai rapporti precisi e misurabili.

Cosa c’entra tutto questo con la ricchezza?

Se nella vita vi è capitato – e sicuramente è accaduto – di confrontare i vostri vizi, le vostre virtù, le capacità e l’impegno con quelli degli altri, di sicuro avrete notato che ci sono differenze consistenti. Ad esempio, se io gareggio nei 100 metri piani contro Usain Bolt, lui arriva al traguardo diversi secondi prima di me. Probabilmente 4 secondi. Se faccio braccio di ferro con Sylvester Stallone, credo che dopo un attimo di resistenza andrò giù. Forse, mi slogherà il gomito. Se tiro un cazzotto a Mike Tyson, quasi sicuramente la risposta sarà devastante per me, potrei anche accasciarmi a terra e morire per un’emorragia interna. Tutti gli esempi descritti non sono sicuri. Ma probabili si.

Tuttavia, Usain Bolt darà 4 secondi di stacco ad un lento avversario, 30 secondi se cammina, ma il malcapitato non ci metterà MAI dei MESI  per percorrere i 100 fottuti metri!

Stallone mi slogherà il braccio (forse…), ma mai e poi mai me lo strapperà dalla spalla come si vede nei cartoni animati.

Tyson butterà a terra l’altro pugile con un pugno ma la sua mano non gli attraverserà il cranio, nè il corpo dello sventurato comincerà a volteggiare attorno a Marte a seguito del cazzotto.

Rocco Siffredi farà sempre la sua porca figura, ma le attrici con cui ha avuto un amplesso sono ancora tutte vive e vegete! Non è capitato che il suo membro virile venga usato per stendere la biancheria. Il suo attrezzo sarà in centimetri (forse) il doppio di un normodotato, ma non sarà mai il quadruplo o il quintuplo.

Ora … DIAMINE BESTIA … perchè questo ragionamento ovvio non deve valere anche per la ricchezza? Quale demenziale logica vorrebbero proporci i buffoni liberisti per convincerci che non deve esserci proporzionalità e misura e limite nella ricchezza? Per quale motivo logico, frazionale, armonico, un paffuto occhialuto come Marchionne poteva disporre di 54 milioni di euro l’anno contro i 20mila di un suo dipendente?  Per usare la stessa demenziale logica è come se Marchionne fosse 2700 volte più alto di un lavoratore Fiat o fosse 2700 volte più intelligente. Se preferite, poniamo che l’operaio della Fiat sia un superdatoto da record del mondo assoluto: 40 centimetri di talento! Il pipino di Marchionne dovrebbe, secondo tale logica, superare il chilometro.

Sono esempi esagerati,? Sopra le righe? No, è la matematica amici, è la razionalità applicata all’utilizzo delle risorse che, in un mondo finito, non possono che essere altrettanto finite. Solo una umanità di stupidi o di ingenui può credere che 8 persone che vivono negli Stati Uniti possano possedere tanto quanto 3,6 miliardi di abitanti del pianeta. Eppure lo abbiamo consentito. Si chiamano Bill Gates, Amancio Ortega, Warren Buffet, Carlos Slim, Jeff Bezos, Mark Zurckerberg, Larry Ellison, Michael Bloomberg.

Ed io non ho nulla da spartire con una umanità che ritiene tutto ciò razionale: sono più intelligente dei teorici del liberismo! Di quanto? Almeno del doppio…

6 Commenti

  1. Secondo me, sinteticamente parlando, la RATIO dell’assurdo rapporto tra i miliardari citati e i 3,6 miliardi di umani corrispondenti sta, precisamente, nella capacità di saper ingannare, da un lato e di lasciarsi ingannare dall’altro per idiozia.
    Quindi, si può dedurre che l’inganno utilizzato per sottrarre ricchezza è esponenziale.
    Ora non è tanto il rapporto a farci rabbia, ma l’inganno, che di per se è tanto più spregevole quanto grande.

    • Inoltre, in questa occasione, non si considera l’inganno globale finanziario che ha permesso questo fatto. Se dovessimo considerare la ratio dell’inganno globale finanziario a danno di ogni umano che popola la faccia della terra, allora i succitati umani sembreranno delle formiche.

  2. La razioalità e la ragione, quando si hanno in mano tutti imedia, possono andare a far compagnia ai libri di Pitagora… sugli scaffali polverosi…

  3. Cit.”Per chi non lo sapesse, il termine “ragione” viene da “frazione”.”

    Per chi non lo sapesse la parola ricco deriva dall’idea di potere: http://www.etimo.it/?term=ricco

    Ergo, essendo il denaro lo strumento di coercizione, i badroni sono i rigghi; piaccia o meno al nostro citato.

    Cit.: “La ricchezza consente l’emancipazione, affranca dal bisogno e favorisce una fruizione del tempo ottimizzata allo studio e la dedizione agli affetti.”

    … attività che i rigghi non sanno cosa siano e considerano spregevoli.

    Articolo pieno di luoghi comuni (anche ricercati come citare Pitagora, che comunque NON è mio padre, casomai Eraclito) ed evita di affrontare il nocciolo del rapporto tra l’uomo e il suo desiderio di potere.



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