Renzi sta lavorando su un piano più alto. Che ci piaccia o no

Il Fondo per gli investimenti pubblici, il fondo sovrano dell’Arabia Saudita, ha formato un comitato consultivo che include 11 dirigenti della sfera tecnologica, finanziaria e commerciale di tutto il mondo che forniranno una guida strategica per lo sviluppo della Future Investment Initiative del regno arabo come piattaforma attraente di investimenti internazionali.

I membri del comitato consultivo includono Masayoshi Son, CEO del gruppo giapponese SoftBank, Joe Kaeser, presidente e amministratore delegato del gigante industriale tedesco Siemens e Stephen Schwarzman, CEO del private equity Blackstone, che gestisce circa 450 miliardi di asset.

Il regno arabo ha appena tenuto il primo incontro Future Investimento lo scorso anno ed ha programmato di convocare il secondo incontro dal 23 al 25 ottobre. Il progetto ha come strategia quella di arrivare al 2030 con un’ampia diversificazione economica, coltivare la realtà industriale e ridurre la dipendenza dell’Arabia Saudita dalle entrate petrolifere. FII (acronimo del fondo) parte dunque dal successo dell’evento inaugurale dello scorso anno, che ha riunito oltre 3.800 partecipanti da oltre 90 paesi. L’evento è stato un raduno di promotori globali e shaker provenienti da tutto il mondo economico e finanziario, funzionari governativi, influencer e responsabili politici, il tutto ospitato dal principe ereditario Mohammed bin Salman, nell’hotel Ritz Carlton di Riyadh.

L’incontro autunnale di quest’anno esplorerà le tendenze economiche più importanti del mondo; nuove frontiere sanitarie, tecnologie immersive e futuro urbano. Analizzerà anche le tendenze emergenti di affari e investimenti e le opportunità di crescita nella fase iniziale.

L’Arabia Saudita, la più grande economia della regione e il principale esportatore di petrolio dell’Opec, sta portando avanti il ​​suo programma di riforme economiche con un’enfasi sullo sviluppo del settore non petrolifero del paese. Riyadh sta incoraggiando gli investitori stranieri ad aiutare il regno a costruire industrie locali e investire in progetti come il Neom, un progetto da ben 500 miliardi di dollari, uno schema futurista di mega città fortemente voluto dal principe ereditario Mohammed bin Salman, l’uomo che è appena stato intervistato amichevolmente dal nostro politico Matteo Renzi proprio nelle concitate ore in cui lo stesso leader di Italia Viva faceva cadere il governo italiano.

Complotti?

MACCHE’! A chi non è mai capitato di far saltare un governo e di trovare accordi con un principe saudita mentre proprio lì, in Arabia, sta nascendo un fondo di investimenti internazionali con i magnati dell’economia giapponese, tedesca e americana? Io ho saltato giusto sta settimana perchè avevo colloquio dei genitori a scuola, sennò è normale routine…

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.