Puntare al Ribasso Seguendo i Big

Per guadagnare in borsa bisognerebbe conoscere le scelte dei grandi investitori! Quante volte l’abbiamo sentita questa, eh? Certo, vincere facile sarebbe il sogno di tutti, ma sapere cosa fanno i “grossi” in borsa è meno utopistico di quanto possa sembrare. La Consob – cioè l’ente rivolto alla tutela degli investitori, alla trasparenza e allo sviluppo del mercato mobiliare italiano – è obbligata a fornire sul proprio sito l’elenco dei fondi di investimento (hedge fund ecc.) che stanno puntando al ribasso e su che titolo o derivato. Non lo sapevate? Sapevatelo…

Tutto nasce da una normativa europea finalizzata a rendere la vita meno facile agli speculatori (ahahaha, scusate la risata, mi è scappata). La Consob l’ha recepita dal 1° novembre del 2012. La legge dunque ora prevede l’obbligo di comunicare alla autorità di vigilanza le cosiddette «posizioni nette corte», ovvero le vendite allo scoperto, anche attraverso strumenti derivati.

Ai più i nomi dicono poco, ma a Micidial dicono tantissimo: JPMorgan Asset Management, Bnp Paribas, BlackRock Investment Management, AQR Capital Management, ecc. ecc.

Si tratta quasi esclusivamente di hedge fund domiciliati negli Stati Uniti, in Gran Bretagna o alle Cayman, alcuni in Asia, che gestiscono fondi con strategia long e short. Questo non significa che i big della City o di Wally non abbiano posizioni corte, ma la normativa esclude dall’obbligo di notifica i cosiddetti investitori primari di titoli di Stato o credit default swap su debiti sovrani e i market maker. Per tutti gli altri l’obbligo di notifica, alla Consob o alle varie autorità nazionali di vigilanza, scatta quando la posizione corta supera lo 0,2% del capitale di una società quotata o un determinato controvalore per i titoli di Stato, ed è resa pubblica al superamento della soglia dello 0,5%.

Che significa in pratica? Che i grandi fondi di investimento giorno per giorno devono dichiarare quando puntano al ribasso di un determinato titolo, se la puntata short supera una determinata (e significativa) percentuale.

Questa informazione potrebbe essere utilizzata per fare trading? Magari per capire quale settore non ha la (momentanea) fiducia dei grandi fondi?

Gli hedge fund hanno una composizione articolata e complessa, non priva di derivati e prodotti finanziari sofisticati. Quindi, conoscere solo la posizione short di un fondo potrebbe essere troppo parziale, come informazione. Inoltre, un conto è speculare al ribasso, un altro vendere effettivamente un qualcosa che davvero si ha sul conto titoli. Quindi, a determinare il ribasso del prezzo di un azione, per esempio, è si lo short speculativo, ma lo è soprattutto la vendita di chi realmente detiene il bene (e non perché se lo fa prestare in marginazione).

Tuttavia, se numerose e importante società di investimento, negli stessi giorni, convergono short su un titolo X, allora, se shortarlo con loro non sarà poi tutta questa garanzia, COMPRARLO dovrebbe essere quanto meno azzardato.

Se infatti avevamo in mente di andare corti sul titolo prima di leggere i report della Consob, allora faremo meglio a riprendere in mano l’analisi, fondamentale o grafica che sia.

Micidial sta in questi giorni lavorando sull’archivio della Consob (che va dal 2012 ad oggi) per fare un confronto tra le posizioni short dei maggiori hedge fund e i risultati dei prodotti finanziari. Se registreremo correlazioni, sarete i primi a saperlo.

Stay with us.

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