I Complotti e la Geografia

Gran parte del lavoro di questo sito si basa sul presupposto di base che il potere viene esercitato attraverso la mistificazione della realtà. Almeno qui, dunque, ci risparmiamo la bolsa retorica sul sistema democratico occidentale, sulla libertà individuale e sul benessere postindustriale.

Parafrasando una vecchia barzelletta sul rapporto governo/popolo, si potrebbe dire che in un sistema dispotico i potenti girano in limousine, mentre in un sistema democratico il popolo gira in limousine … tramite i propri rappresentanti.

Se oggi non è possibile esercitare il potere senza mistificare la realtà, allora l’unico strumento che possiede chi NON detiene il potere è la ricerca, la consapevolezza di ciò che viene raccontato e del perchè viene raccontato in un determinato modo e non in altri.

Finchè questa cosa delle bugie (e dei complotti…) non ci entra bene in testa, dunque, nessun reale progresso verso l’emancipazione sarà possibile.

L’uso sistematico delle menzogne, purtroppo per noi, non è caratteristico solo delle promesse elettorali o degli annunci propagandistici, ma abbraccia i campi più disparati e impensabili delle attività umane muovendosi quindi in modo fluido, sottotraccia, vincendo la partita nel campo delle distorsioni psicologiche.

A scuola, per dirne una di insospettabile, tutti abbiamo studiato la geografia.

Prendiamo questo illuminante esempio, ripromettendoci di fare altrettanto con i flussi migratori, l’economia, il sistema statale, la storia, ma risparmiando ai nostri lettori la sacra sindone, l’allunaggio, le torri gemelle e le scie chimiche.

Dunque si diceva di mappe, affluenti del Po, capitali, isole e penisole, Alpi Dinariche e avanti con noiose nozioni di questo tipo.

La geografia, insomma, quella che oggi ci torna ancora utile quando usiamo il satellitare in macchina o quando cerchiamo l’albergo a 4 stelle in tripadvisor.

La geografia, che non a caso letteralmente significa scrittura del mondo, è in realtà mutata enormemente negli ultimi due secoli di industrializzazione portando a compimento un processo di falsificazione iniziato da Cartesio.

Com’è noto, infatti, il filosofo francese era l’uomo nuovo della borghesia europea, l’intellettuale del potere di una Europa che si proponeva di tracciare le linee definitive di quel fenomeno culturale che oggi chiamiamo “il moderno”.

La cartografia presente vicino alla lavagna di ardesia, ma anche di google maps e del tom-tom, ci mente spudoratamente grazie all’appiattimento della realtà applicata attraverso gli assi cartesiani.

Grazie alla riduzione del mondo ad un piatto, ad un pinax, per dirla con i greci, noi uomini abbiamo oggi perso l’antica idea di profondità e di durata temporale a vantaggio di una strumentale semplificazione dello spazio ad uso e consumo del trasporto delle merci e delle tattiche militari.

Può sembrare capzioso denunciare questa falsificazione cartografica, ma ci piace farlo qui almeno per un paio di motivi.

Il primo, perché il progetto Micidial aspira alla verità e non alla comodità fine a se stessa, e la verità dello spazio non è quella che il potere ci ha per secoli raffigurato!

Il secondo, è che la visione cartografica del mondo vede al centro stati nazionali che DETENEVANO il potere e che oggi sono in una fase declinante: non capirlo, potrebbe giocare brutti scherzi a chi ha delle legittime aspirazioni di crescita ed emancipazione.

Se la questione risulta poco credibile od oscura, ciò avviene perché il lavaggio del cervello che ci viene fatto attraverso la produzione di mappe, cartine, topografia, piani urbanistici è stata davvero massiccia.

Si pensi a come vengono raffigurati continenti come l’Europa, per esempio, che da un ipotetico satellite nello spazio non sono nemmeno visibili rispetto a Russia, Cina o India.

La mistificazione, ovviamente, riguarda anche l’urbanistica, che fin dai tempi della prospettiva veniva usata come esercizio di potere per costringere il popolo a fissare lo sguardo in un unico punto fisso, modificandone così la consapevolezza spaziale e la possibilità di controllo. In questa sede, tuttavia, ci concentriamo sulla cartografia, come detto imposta dal potere negli ultimi due/tre secoli tramite i suoi intellettuali di riferimento, da Cartesio a Von Humboldt.

La sfera è un solido a doppia curvatura, quindi non sviluppabile su un piano (come invece cilindro e cono, a curvatura semplice). Poi la Terra neanche è una sfera perfetta, ma simile..

Vediamo ora anche visivamente cosa ha combinato il potere in questi anni per farci credere che… in una serie di immagini sorprendenti.

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La Cina ce la fanno credere più grande della Russia perché Putin è una merda per l’occidente e per gli americani. In realtà la Russia è ben più grande della Cina come si vede in questa sovrapposizione.

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L’Argentina sovrapposta alla Groenlandia ci fa vedere che l’Argentina è più grande della Groenlandia… magie degli assi cartesiani

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L’Italietta nostra? Da qualche tempo viene descritta come geograficamente insignificante, in realtà non sembra poi così piccola messa sopra i mitici e perfetti paesi del nord. Lo avreste detto?

geo4

Gli inglesi padroni del mondo per tutto l’Ottocento (e forse anche oggi), sembrano nani rispetto all’Egitto, qui sovrapposto ad arte

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