Occhio ad usare “solo” il Money Management

Com’è noto, tutti gli investitori informati sanno quanto sia bene studiare e applicare modelli di money management per proteggere l’investimento. Noi di Micidial, inoltre, in diverse occasioni abbiamo parlato di piani d’accumulo “fai da te” come strategia di investimento a lungo termine. Val la pena però precisare che l’utilizzo di alcune tipologie di money management così come si trovano spiattellate su internet possono rivelarsi nocive (quando non si tratta di vere e proprie bufale). Il guaio di chi presenta queste metodologie di protezione dei capitali è che pretende di conferire scientificità alle metodologie dimenticando le situazione di contesto… Insomma, non stiamo a parlare di lanciare una moneta in aria e di scegliere tra testa o croce quando decidiamo di entrare a mercato. Conta il money management ma senza un minimo di timing non servirà proprio a un bel niente.

Prendiamo come esempio questo post di Soldionline (cliccate questo LINK). Il titolo dice “Money Management per investitori di lungo periodo”. Perfetto. E’ il caso che fa per noi che non abbiamo troppo tempo per il trading intraday.

Nel pezzo ci sono esempi, riferiti al Dollar Cost Averaging di Graham, con tanto di commento ottimistico finale che ci lascia un po’ perplessi:

La studiosa Lucile Tomlinson, in uno studio articolato, definì il Dollar Cost Averaging il miglior sistema per investire sul mercato azionario.  Lo studio, effettuato sui dati del Dow Jones si concludeva con questa affermazione: “nessuno ha ancora scoperto una qualunque altra formula di investimento che può essere usata con altrettanta tranquillità di un successo finale, a prescindere da cosa può accadere sui mercati, come il Dollar Cost Averaging.”

MMMMMMM….. troppo bello per essere vero? vediamo un attimo l’esempio proposto dalla guida di Soldionline (uno dei siti più cliccati d’Italia su questi temi)

 Supponiamo di avere due investitori Tizio e Caio, che decidono di investire € 50.000,00 nell’acquisto di un medesimo titolo il cui andamento nel periodo considerato è  stato come segue:

1/01/2008 2,5euro
1/06/2008 1,20 euro
1/01/2009 1,5 euro
1/06/2009 2 euro
1/01/2010 3,5 euro

Tizio e Caio adottano due diverse strategie. Tizio decide di impiegare il 1 gennaio l’intero capitale disponibile, di conseguenza:

– con € 50.000,00 acquisterà 20.000 azioni al prezzo di 2,5 euro

– il 10/01/2010 il prezzo di mercato è salito a € 3,5 e le sue 20.000 azioni varranno € 70.000, con utile complessivo di € 20.000.

Caio invece decide di utilizzare la tecnica del Dollar Cost Averaging, ed investirà € 10.000,00 ogni 6 mesi. Il risultato sarà il seguente:

10/01/2008 € 10.000 / 2,5euro = 4.000 azioni
10/06/2008 € 10.000 / 1,20 euro = 8.333 azioni
10/01/2009 € 10.000 / 1,5 euro = 6.667 azioni
10/06/2009 € 10.000 / 2 euro = 5.000 azioni
10/01/2010 € 10.000 / 3,5 euro = 2.857 azioni

– Alla fine dei 2 anni e mezzo Caio avrà in portafoglio un totale di 26.857 azioni ad un prezzo medio di carico di € 1,86 euro

– il 10/01/2010 il prezzo di mercato è pari a € 3,5 e le sue 26.857 azioni varranno € 94.000, con utile complessivo di € 44.000.

L’utile di Caio è stato più del doppio di quello di Tizio, nonostante abbiamo acquistato lo stesso titolo, e siano entrati ed usciti nello stesso giorno.

Dopo una simile lettura sembra che i giochi per guadagnare siano belli che fatti! Che stupidi a non averci pensato prima!!!

Solo che nell’esempio riportato si “prevede” che un prezzo prima sia tot, poi che sia bbassi per diverse sedute temporali e che poi si rialzi con un colpo di reni proprio quando stiamo per disinvestire. Purtroppo, questa è solo UNA delle ipotesi possibili di dinamiche di prezzo di un titolo. E le altre?

Vediamo due esempi “realistici” che abbiamo simulato immaginando di voler investire 40mila euro nel corso del 2015 su due titoli: uno che oggi sappiamo essere andato male alla fine dell’anno, ed uno che invece sappiamo essere andato bene.

Cosa sarebbe successo alle casse di  Tizio se avesse per esempio comprato  UNICREDIT (titolo andato male nel range gennaio/dicembre2015) con la modalità di accumulo suggerita da soldionline? Cosa sarebbe successo al più tradizionale Caio?

Ecco la simulazione (arrotondata)

 datePrezzo azione UNICREDITNumero azioni TIZIONumero azioni CAIO
02.01.20155,4201845 (10000 investiti)7380 (40000 investiti)
01.04.20156,39301564 (10000 investiti) 
01.07.20156,32801580 (10000 investiti) 
01.09.20155,62801777 (10000 investiti) 
30.12.20155,1580Totale 6766 azioni VENDETotale azioni 7380 VENDE
  34900 euro38066 euro

Vabbè, ma questo su un’azione andata male. Il DCA andrà meglio  su titoli che hanno sovraperforamto nel range annuale, come Generali.

Naaaaaa, neanche la leonessa di Trieste pare aver ruggito con questo modello di MM come si evince dalla sintetica simulazione qua sotto.

datePrezzo azione GENERALINumero azioni TIZIONumero azioni CAIO
02.01.20159,521050 (10000 investiti)4201 (40000 investiti)
01.04.201515,11662 (10000 investiti) 
01.07.201513,23756 (10000 investiti) 
01.09.201512,13824 (10000 investiti) 
30.12.201512,98Totale 3292 azioni VENDETotale azioni 4201 VENDE
  42730 euro54537 euro

CONCLUSIONI: non esiste un modello di MM che vada sempre bene in ogni occasione, anche se spesso i trader scrivono che basta la disciplina. Se sbagliamo ci corrigerete, come diceva quel tale e non ci sembrerebbe vero, perché avremo finalmente un santo graal per l’investimento perfetto.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.