Oro, disse la Vacca al Toro

Come qualcuno avrà capito, lo short è la specialità della casa. Questa preferenza per i ribassi (sotto il profilo meramente speculativo, si intenda) è determinato dal fatto che le discese comportano un effetto panico che non ha come contraltare un effetto parimenti veloce nella fasi di crescita long dei corsi borsistici. In altre parole, per usare un vecchio detto: si sale per le scale, ma si scende con l’ascensore. Per chi è frettoloso, come me, i ribassi sono quindi più adatti.
Detto questo, il problema diventa allora quello di capire se la preferenza per una direzione (su o giù) non rischi di ottundere la capacità analitica, facendoci preferire uno scenario rispetto ad un altro per questioni più psicologiche e soggettive che tecniche. Della serie: mi faccio un’idea dei mercati finanziari in base a quello che VOGLIO vedere e non quello che in realtà è (con tutto quello di negativo che questo atteggiamento porta con sé).
In queste ore, ad esempio, dopo aver abbondantemente previsto l’ondata ribassista che ha travolto i listini da inizio anno, assistiamo ad una giornata long che tutti già si sbracciano a definire come la svolta, o una trappola per gli orsi ribassisti, come ho letto anche ieri nei vari blog di finanza.
Esiste un metodo per capire se il trend a ribasso continuerà o se invece con la giornata odierna abbiamo fermato il declino e tracciato un’inversione della tendenza in atto da inizio anno?
Molti investitori rispondono correttamente che l’analisi tecnica consente di impostare l’analisi. Tuttavia in questo caso non abbiamo grosse affidabilità statistiche e per la verità tutti i trader che si leggono di qua e di là sui forum internettiani confessano candidamente che l’analisi tecnica fornisce disciplina più che certeza statistica.
Quindi, nessun analista tecnico ti dirà che l’80 per cento delle volte che c’è quella formazione grafica sale e per il restante 20 per cento scende. Sempre, gli analisti ti dicono che dipende dalla gestione del trade, dalla quantità di denaro investito, dalla leva, dalla size, dalla gestione del portafoglio, dallo stop loss, dal “contesto” e bla bla bla.
Attenzione, qui non si vuole irridere gli analisti tecnici, ma non è che tutti possono perdere la vista di fronte ai monitor giorno e notte.
Dunque, esiste un metodo che abbia una qualche affidabilità statistica per giudicare il trend ribassista in atto?
Per chi si fosse messo in testa di comprare a mani basse oggi visto che il Ftse Mib ha fatto un botto verso l’alto, noi suggeriamo di buttare un occhio all’ORO.
E’ vero che le azioni delle società sono a sconto, ma è altrettanto vero che di Warren Buffet ce n’è uno e che gli altri son nessuno. E chi avesse la necessità di rientrare dall’investimento nel medio termine?
Ma soprattutto, che cacchio centra l’oro?
In questa fase storica, oro e indici di borsa europei sono inversamente correlati. Se l’oro scende le borse tengono e salgono. Se l’oro sale, le borse sono in affanno o lateralizzano.
Non è scritto sulla pietra, ovviamente, ma è una tendenza che in questo periodo si può osservare con facilità.
E cosa ha fatto l’oro oggi che le borse europee salivano? E’ salito anche lui… MMMMMMMMMMM … CHI AVRA’ RAGIONE?

GOLDDaily

L’ultima candela odierna suggerisce un po’ di indecisione, ma non l’idea di un crollo, come lasciava invece supporre la giornata di euforia vista oggi in Borsa. Ripeto: chi avrà ragione? i compratori di oro o i compratori di azioni?
Prima di acquistare l’indice di Borsa, insomma, meglio attendere la rottura netta e consolidata di quota 18mila punti di Ftse Mib. Il rialzo in atto potrebbe continuare ancora sta settimana – soprattutto domani – ma poi i balletti shortisti … eheheh, con un oro così luccicante …

 

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