La Cina si sta comprando l’Africa

L’acqua cheta rompe i ponti, recita un famoso proverbio. E’ il caso della Cina che non è più, da lustri, un paese emergente e che anzi si appresta a diventare la prima potenza economica mondiale. Mi fa molto ridere, ad essere sincero, la vulgata degli ultimi mesi sul ridimensionamento del pil cinese, sulla crisi della Cina e sul fatto che la Cina non sia riuscita a creare una classe media o che la Cina non vada più bene come prima perché il suo capitalismo sarebbe un capitalismo di Stato e non un capitalismo sano e dunque individualista, all’Occidentale. La verità, invece, è che la Cina ha appena fatto accordi per il gas con la Russia, è appena entrata nel paniere delle valute mondiali con tanto di approvazione del Fondo Monetario Internazionale e lo Yuan potrebbe un giorno sostituire il dollaro come  valuta di riserva.  Nell’ infografica che vi presentiamo si vede come la Cina si stia praticamente comprando l’Africa. Nel continente nero, infatti, non è raro vedere uomini d’affari cinesi a capo di importanti società, come accade ad esempio in Sudan.

L’infografica mostra di preciso cosa prende la Cina dall’Africa: oltre a petrolio, diamanti, rame, alluminio, uranio e platino, gli orientali sono interessati anche all’acquisto di terreni. L’incremento dell’export in meno di 10 anni, dal 1998 al 2006 è arrivato al 2126% per la Cina e “solo” al 402% dagli Stati Uniti. Come già detto, i paesi maggiormente interessati allo scambio con la Cina sono il Sudan ed il Sudafrica

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