I NeoLiberisti ci fanno vedere i Sorci Verdini

Se qualcuno si avventura su Wikipedia a sbirciare la biografia di Denis Verdini gli cominciano a tremare le gambe. Ha commesso più illeciti e reati costui di Al Capone e Lucky Luciano messi assieme. Martedi 12 aprile veniamo a sapere che gli illeciti di tipo amministrativo e i danni in campo civile commessi da questo banchiere toscano non sono quantitativamente inferiori ai reati di stampo penale. Fin qui niente di strano per un paese come il nostro, dove se sbagli a fare la raccolta differenziata dei rifiuti sei un merda defecata dal demonio, mentre se strozzi un bambino al parco diventi come minimo parlamentare della Repubblica. La cosa che più ci stupisce del caso Verdini in Italia è un’altra, ed è il tasto su cui premiamo da sempre: costui (il Verdini) si dichiara un LIBERALE. Molti liberali lo giudicano un liberale ed infatti è stato eletto nella XVII legislatura come un liberale. Prima com’è noto era in forza a Berlusconi, oggi ha formato un fantomatico gruppo ALA ed è divenuto uno stretto collaboratore del PD, lo stesso partito di Gennaro Migliore (ex Sel), di Bersani e D’alema, gente iscritta, neanche tanti anni or sono, allo stesso movimento di liberazione dall’oppressione che fa capo a Lenin e Gramsci.

Trasformismo alla Depretis? Compromesso alla Giolitti? Macchè, magari fosse così banale e semplice. Il problema qui sta nell’ideologia liberista, un’ideologia che crede solo nel libero mercato autoregolantesi e nell’impresa e che vede lo stato come mero ente di protezione della proprietà privata.

Ora, molti leggono nel liberismo una sorta di sinonimo di meritocrazia, oppure, più facilmente, una teoria filosofica profondamente individualista e antistatalista. Il guaio per tutti i liberisti degni di nota in questo e negli altri paesi è che, invece, senza lo Stato, cioè appunto grazie al solo merito imprenditoriale basato sulle capacità individuali, costoro non esisterebbero nemmeno come uomini liberi, ma sarebbero solo le serve e le mignotte di qualche energumeno che, dopo aver fatto loro subire i lavori più faticosi e di basso profilo, se le ingroppa per passatempo. Da questo punto di vista, non nego che non mi spiacerebbe assistere alla fine dello Stato, e non tanto perché io ami essere servito, quanto per il fatto che sono un energumeno.

Battute a parte, la commissione tributaria di Firenze, per via di un articolo introdotto nella legge di stabilità del 2016, è stata costretta ad accogliere un pacchetto di ricorsi presentati dal senatore Denis Verdini all’Agenzia delle entrate, per opporsi alle contestazioni che gli erano state mosse, su una raffica di reati di evasione su Iva, Aires, Irap e Irpef. Praticamente sto tizio ha evase tutte le tasse esistenti ed è uno che delibera le leggi italiane

zanA consentire il buon esito di questi ricorsi è un EMENDAMENTO alla legge finanziaria promosso da 4 deputati di Scelta Civica e da un sottosegretario del governo del PD, al secolo Enrico Zanetti (vi scongiuro di guardare bene la faccia di quest’uomo…). Il risparmio per Verdini sarà di 5 milioni di euro, mica bruscolini, ed il conto da pagare per la collettività (noi) sarà per contro di 5 milioni di euro.

Ora, a noi di fare i moralisti sulle quisquiglie leguleie in stile Marco Travaglio non ce ne po’ fregare di meno. La questione qui è IDEOLOGICA e va assolutamente capita, sennò siamo perduti. Verdini fa queste cose perché è un neoliberista, non perché è un disonesto. Zanetti ed i 4 idioti di Scelta Civica fanno queste cose con l’appoggio di tutto il Parlamento perché sono neoliberisti, non perché sono disonesti. Il disonesto va capito e finanche salvato, perchè egli sa che sta facendo qualcosa di sbagliato e fa quello che fa per paura, per meschineria. I neoliberisti, invece, non sono in contraddizione quando commettono illeciti perché il liberismo non vuole la comunità, non vuole contribuire e non vuole regole sociali. Mi fanno pertanto ridere quei piddioti e quei “liberisti a loro insaputa” che condannano moralmente Verdini. Lui è perfettamente in linea con la sua e la loro ideologia

Si possono convincere? No. Si possono solo travolgere. Se non ti occupi di Verdini e di gente come questa, prima o dopo saranno loro a occuparsi di te. Come la storia ci ha dimostrato, peraltro

 

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