Capire la Dittatura Bancaria

Gli avi dei banchieri che oggi comandano il mondo, a cavallo tra Otto e Novecento avevano capito che per esercitare un potere totale dovevano “puntare” gli stati, cioè metterli in una condizione di ricattabilità. La celeberrima Federal Reserve, ad esempio, viene istituita guarda caso poco prima dello scoppio della Grande Guerra, esattamente nel 1913. La Fed ora detiene l’esclusivo potere di battere moneta negli States. Questo fu un momento di svolta della storia perché permise ai banchieri e neppure ai banchieri di un singolo paese, ma ai banchieri internazionali di sostituire i politici come decisori finali.

La deflagrazione delle guerre del Novecento – ed anche di quelle di oggi – dipende in gran parte dall’invenzione di questo sistema basato sulla banca centrale. Attualmente pochi banchieri (o società ad essi collegate) detengono l’80 per cento del potere economico e politico nel mondo.

Grazie a questo sistema i bene creati dai cittadini vanno in gran parte a finire nelle tasche di questi banchieri e delle società che partecipano al sistema.

La Prima Guerra Mondiale è piena zeppa di manovre più o meno segrete (l’accordo Seyss-Picot, ad esempio) per agevolare in ogni modo le banche, aggiungendo però alla gestione privata della moneta anche la gestione e il monopolio delle risorse miniere, dell’acciaio, del gas e del petrolio. Gli inglesi, ad esempio, che stavano perdendo la prima guerra mondiale nel 2016 e in procinto di chiedere l’armistizio, furono indotti a continuare il conflitto attendendo l’intervento decisivo degli Stati Uniti, i quali entrarono in guerra soprattutto grazie a una serie di inganni e di manipolazioni dell’opinione pubblica volte a favorire quei banchieri che governavano indirettamente il paese a stelle e strisce grazie al citato sistema della Federal Reserve.

Gli stati “dovevano” indebitarsi con le banche! Questo è il trucco utilizzato. Per fare la guerra, soprattutto. Il meccanismo finanziario si è poi dimostrato incredibilmente efficace per controllare gli stati. Lo ripetiamo: tutto è iniziato da lì, a cavallo tra Otto e Novecento. Prima l’oppressione esisteva, eccome, ma indossava altre vesti e si poteva individuare molto più facilmente. C’era il classico Don Rodrigo, che poteva ben essere pugnalato, oppure il tradizionale “paròn dalle belle braghe bianche”, che poteva anche essere preso a calci nel sedere, se determinate occasioni storiche lo avessero consentito. Dai primi del Novecento, invece, l’oppressore agisce in modo impersonale ingannevole e sibillino, attraverso il sistema bancario internazionale.

VEDIAMO LA TECNICA USATA DAL SISTEMA BANCARIO MONDIALE PER DETENERE IL POTERE

E’ meno difficile di come si potrebbe immaginare.

La banca centrale emette moneta. A chi la dà questa moneta? Alle varie banche del giro, cioè agli istituti di credito sottoposti al controllo della banca centrale. C’è da chiarire, inoltre, che la banca centrale sembra controllata da un organismo politico, come il Tesoro, ma in realtà non è così. Pensiamo al famoso episodio del 1981, cioè di quando la Banca d’Italia si separò nettamente dal Tesoro facendo così esplodere i conti dello Stato.

Le banche commerciali controllate dalla centrale hanno uno strano vincolo nell’uso di queste risorse attinte dalle emissioni della casa madre: esse possono infatti usare questi denari SE E SOLO SE ESISTE UN DEBITO, cioè li possono usare solo per pagare dei debiti. La federal reserve, dunque, stampa dollari solo se questo denaro viene poi usato per fare dei prestiti…

La si vede chiarissimamente questa cosa soprattutto oggi con la pubblicità massiccia di cui siamo invasi. Comprate di qua e comprate di là, ma meglio se … rullo di tamburi … meglio se lo fate tramite FINANZIAMENTI.

Questo lo fanno perché così possono essere impiegati denari che non derivano dal lavoro, ma dal giro fasullo innescato dalle banche centrali che ti fanno avere i soldi, in pratica, solo se li richiedi in prestito. Se tu stai lavorando come un forsennato dalla mattina alla sera, il sistema è molto avaro di soldi e te ne consegna il meno possibile (leggi: concedono appositamente stipendi e pensioni miserabili), ma se tu, magari anche da uomo con le pezze al sedere, i soldi li chiedi in prestito ecco che la banca centrale non ha problemi a stamparli ad hoc e farla avere alle banche e farteli arrivare tramite usura ecc. ecc.

Alla fine della fiera, senza girarci troppo intorno, le banche di proprietà di questi banchieri guadagnano dagli interessi attivi derivanti dai prestiti che fanno e dalle loro capacità di speculare sui prodotti finanziari che si creano e poi si rivendono tra loro

Le banche sui depositi dei risparmiatori non guadagnano un tubo, ma dai debiti altrui si.

I banchieri, ciliegina sulla torta,  possono determinare a loro scelta dei cicli inflattivi e dei cicli deflattivi e con questo ulteriore sistema determinano poi il potere d’acquisto dei cittadini di un paese.

In condizioni di inflazione (più moneta del necessario) la banca centrale abbassa il tasso di interesse (perché questo denaro così finisce massicciamente nelle mani dei già ricchi che lo ottengono indebitandosi perché loro possiedono le credenziali per chiedere dosi massicce di denaro e a loro in questa fase COSTA DI MENO). In altri termini, la banca centrale può produrre inflazione e in questa fase i già ricchi possono chiedere denaro in prestito a tassi bassi

Quando questo ciclo è completo, allora ecco che fanno scattare la deflazione. Magari alzando al contempo il tasso di interesse. Questo ciclo crea recessione, perché se c’è meno denaro in giro, l’impresa non produce più come prima e si blocca.

Fantastiche, sotto questo profilo, le crisi artificiali create nei decenni. Per creare una crisi artificiale si mette in giro tanta moneta (celebre l’esempio degli Usa prima del 1929). accade che un mare di soldi inondi i mercati e venga impiegato per farne un’esca . I cittadini abboccano e aprono credito facile per avere denaro facile con la collaborazione di giornali, media e politici. Si fa passare in giro la storiella che tutti si possono arricchire con la finanza, cioè investendo in borsa. Le famiglie allora si indebitano. I soldi venivano prestati per acquistare azioni tramite la consegna di un deposito minimo (detto margine). Ci scuseranno i tecnici puristi del settore, ma occorre far passare il messaggio a più persone.

Nel 1929 da questo ciclo  nacque la grande favola per la quale la borsa prima o poi sale sempre…

Tutta questa concessione di prestiti nel ’29 ad un certo punto si chiuse. La fed alzò il tasso d’interesse scatenando un fenomeno maggiormente deflattivo, il costo del denaro salì e tutti questi investitori pecore che si erano indebitati ora avevano un cappio al collo. La fed addirittura cominciò a chiedere indietro i crediti concessi a breve termine (i margini), strozzando letteralmente il cosiddetto parco buoi

Nel 1912 il debito pubblico era circa di 1 miliardo di dollari, nel 1971 il debito era di 405 miliardi e nel 2016 è stato di circa 18.500 miliardi di dollari. Perché? Forse che negli usa c’è il welfare state da pagare con vagonate di debito? Non scherziamo… l’ammontare degli interessi annui che il governo deve pagare ha infilato gli americani (e noi) in un meccanismo esponenziale dal quale non se ne esce se non abbandonando il sistema bancario

La crisi attuale è dovuta al fatto che c’è molto debito, ma poca moneta in circolo sui mercati dei manufatti e dei servii reali. La moneta che viene creata dalle banche centrali, invece,  deve essere usata per abbattere direttamente il debito e per l’incremento dell’occupazione non per fare dei prestiti.

Se la ricetta che proponiamo non viene fatta, molto semplicemente, è perché i banchieri centrali non la vogliono fare ed hanno sempre operato per impedirlo. Il sistema bancario internazionale continua a produrre denaro all’unico scopo di aumentare il debito.

 

 

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