Banche Italiane come i Btp nel 2011

Sull’investire di lungo abbiamo scritto molto, ma “di breve”, niente niente? Bè, qualcosa ci sarebbe, per la verità, ma ho persino paura a scriverlo. Qualche volpone un tempo diceva: “compra quando il sangue scorre per le strade”. Se volessimo rispettare l’aulico adagio, forse le banche italiani meritano un po’ di più attenzione. Questo non tanto perché Padoan, il re degli insider trader italiani, ha detto che dobbiamo stare tranquilli, quanto perché è da inizio anno che tutti scrivono malissimo delle banche italiane. E venerdi 29 luglio c’è il famoso stress test delle banche europee. Come andrà? Impossibile saperlo, ma se è vero che le banche italiane fanno schifo allora andrà malissimo e tutti si aspettano questo, se invece il test rivelerà una situazione più confortante di quella prevista allora probabilmente si avrà un rally che potrebbe portare il livello dei prezzi del settore bancario a livello pre-Brexit. E fin qui siamo all’acqua calda, come scoperta; intanto, le candeline del ftse sono sempre più sottili sul giornaliero: siamo in attesa di un botto?

Leggendo il miglior gruppo di trading presente sui social, Traderpedia, noi condividiamo quanto appena scritto dal trader friulano Giorgio Gavinel, per il quale “sembra che delle top 5 solo Mps sia in situazione critica, per tutte le altre l’esito sembra positivo da quanto si legge sul Sole 24 Ore di ieri. Cito solo queste righe: ” Di fatto quindi, come confermato nei giorni scorsi anche dal numero uno dell’Eba, Andrea Enria, non vi sarà alcuna richiesta di ricapitalizzazione automatica. “

Certo, il sole24 ore non ci sembra il miglior punto di riferimento per decidere di una eventuale entrata long sulle banche italiane, ma ci sono anche ragionamenti di trader più ammanicati, come l’antipaticissimo (ma furbo) Eugenio Benetazzo:

In queste giornate di borsa, vediamo tutto il comparto bancario italiano sotto assedio, non si salva nessuno: da inizio anno abbiamo banche che hanno ceduto oltre il 70%, solo Unicredit valeva circa quattro euro otto settimane fa e ora prezza abbondantemente sotto la soglia dei due euro. Siamo in presenza di una nuova ondata di isteria e di follia emotiva: è possibile. Questo non significa che queste banche non possano fallire, tuttavia la fase di concertazione che si sta portando avanti con la Commissione Europea volta a mettere provvisoriamente in stand-by la procedura di bail-in dovrebbe far presagire a qualcosa di buono. Proprio come i BTP nell’estate del 2011. La UE non si può permettere di abbandonare le banche italiane, in questo caso infatti sarebbe la fine di tutto quello che rappresenta: i colleghi inglesi stanno scommettendo su questo ossia acquistano confidando in un intervento sovranazionale di portata eccezionale. Sir John Templeton, fondatore della omonima casa di investimento, sosteneva che i veri affari sui mercati finanziari si fanno solo quando scorre il sangue per le strade, alludendo a disastrose giornate di sell-off. Ora non voglio invitare ad acquistare con irresponsabilità azioni di banche italiane, tuttavia se non mettiamo un gettone sul tavolo del banco questa volta, letteralmente scommettendo su qualche titolo, quando lo dovremmo fare ?

E a guardare i grafici? Essendo il nostro indice borsistico nazionale tutto sbilanciato sui bancari, è evidente che una ripresa agostana dei titoli bancari porterebbe beneficio anche al ftse mib. Sopra i 16900 c’è spazio per il test della ribassista di breve sui 17200, a nostro avviso. In queste ore i prezzi stanno tracciando un triangolo un po’ sporco. Niente male per tentare una sortita anche dal punto di vista grafico, quindi.

oggi

 

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