Boko Haram si è fermato a Fermo

Piangiamo tutti umanamente la morte del nigeriano caduto sotto i colpi di un balordo ultrà italiano, ma non rendiamo giustizia alle sofferenze degli oppressi trasformando una volgare rissa nel martirio politico. In queste ore i media ed i social hanno intrapreso una strada vista altre volte: quella del vittimismo e dell’indignazione. Vittimismo, perché indicano in una comunità una vittima, mentre la vittima è un singolo uomo; indignazione, perché si vuol dimostrare la solita tesi che siamo tutti razzisti e che i migranti invece fuggono dalla guerra e, nel caso, da Boko Haram. Vittimismo e indignazione sono i più forti ostacoli alla riflessione e all’azione, però, e questo va detto. Perché tutta questa attenzione ad una volgare rissa di strada? Non possiamo far lavorare in pace gli investigatori e la magistratura per una volta che il caso è semplice? No, ci si mette di mezzo Alfano, che a centinaia di km di distanza dai fatti di Fermo, cittadina delle Marche ove è avvenuto il fatto, tuona: “aggravante razzismo, aggravante razzismo!”

Spiace fare sempre il bastian contrario, in special modo nei confronti degli emigranti, categoria sociale che mi è sempre stata particolarmente a cuore per le condizioni di sfruttamento cui in passato è stata costretta a vivere. Tuttavia, sulla questione del pestaggio di Fermo, a me risultano due cose.

1) il nigeriano ha reagito ad un diverbio sradicando un paletto della segnaletica e colpendo il tifoso e facendolo cadere a terra. Poi questi ha reagito con un pugno che l’ha ucciso. Ci può anche stare emotivamente di picchiare qualcuno che ti insulta, ma per il codice penale non va mica tanto bene perchè la difesa è sproporzionata rispetto all’offesa. Anzi, in questo caso non essendoci immediato pericolo di incolumità, i nigeriani sarebbero addirittura loro gli aggressori. In altri termini, se ti chiamo cretino o figlio di … non è che mi puoi spaccare un palo giù per la schiena. Quindi, per me, reazione “normale” da parte del tifoso che dopo essere rovinato a terra ha poi preso a cazzotti l’uomo. 2) boko haram è un gruppo religioso nigeriano e sta portando avanti una guerra civile in Nigeria di stampo jihadista. La Nigeria è enorme e non credo proprio che i nigeriani in Italia “fuggano da boko haran”, se è vero com’è vero che Boko Haram non ha mica conquistato tutta la Nigeria, ma solo una sua ristretta parte. Le prostitute in strada, che sono talvolta nigeriane di origine non mi danno la sensazione di fuggire da Boko Hamram, ma di essere sfruttatate dai propri  concittadini, non di rado parenti. In vita mia ho conosciuto di persona solo due persone nigeriane, in treno, e mi raccontavano che erano andate via dalla Nigeria perché qua da noi ci sono ospedali decenti e gratis, mentre in Nigeria no. Quindi i motivi sono laicissimi ed economicissimi, ma non politico-religiosi. I nigeriani vengono in italia da molto prima che nascesse il fenomeno politico di Boko Haram (che è del 2009) perché in Europa c’è ricchezza rispetto alla Nigeria e soprattutto strutture di welfare gratuite. Se fuggissero dalla guerra avrebbero decine di paesi NON in guerra attaccati al loro e come dicevo, solo una parte della Nigeria ha il problema di Boko Haram. Allora diciamola tutta, e cioè che questo è il solito caso mediatico pompato ad arte perchè la migrazione di massa venga vista con favore e non come un fenomeno da controllare e ridimensionare data la tragedia umana delle persone coinvolte. Comunque, anche se fosse il caso di un vero rifugiato, i due fatti (rissa, fuga dalla Nigeria) non si possono mettere in correlazione, pena l’inquinamento veritativo di entrambi

Per ultimare per bene la provocazione, posto un video di fine 2014, praticamente inedito in Italia, visto che quasi nessuno all’epoca ne parlò. Sono immagini forti. Un italiano, laureato, si è fermato una sera in più dal suo viaggio a New York; a quanto pare ha fatto un po’ di festa con l’alcol ed un ispanoamercano lo ha ucciso con un pugno, senza nessunissimo motivo valido. Perché pochissimi ne hanno parlato essendo un caso simile a quello di queste ore? Ma certo! che stupido, quell’italiano mica fuggiva dalle guerre! (Se qualcuno vuol sapere quanta prigione si è fatto l’assassino del ragazzo italiano ci sentiamo nei commenti…).

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.