Infografica della settimana: la nuova geografia per Trump

Stavolta scomodiamo la prestigiosa (ma sovente tendenziosa) rivista di geopolitica Limes, che presenta una infografica davvero brillante sull’idea di Nato che ha il neoeletto Presidente Americano Donald Trump.

Come afferma Dario fabbri della tv svizzera, “Trump ha intenzione di aumentare il disimpegno degli Stati Uniti dagli affari internazionali. A suo avviso Washington dovrebbe concentrarsi sulle questioni domestiche e lasciare alle potenze regionali l’incombenza di risolvere militarmente o diplomaticamente le dispute regionali. L’America dovrebbe intervenire soltanto se può trarne un beneficio commerciale e in favore di quelle nazioni che stanziano per la difesa una quota accettabile del loro pil. Scendere a patti con la Russia significherebbe usare il rivale in funzione anti-cinese, oltre che appaltare al Cremlino gran parte della lotta al terrorismo. Con l’intenzione di risparmiare i costi legati al contenimento di Mosca e proseguire il ritiro dal Medio Oriente. Mentre la minaccia di applicare notevoli dazi alle importazioni cinesi o giapponesi dovrebbe rilanciare la manifattura statunitense, la cui parziale scomparsa ha innescato il moto di protesta che ha condotto Trump alla Casa Bianca. Come l’abbandono dei trattati commerciali dovrebbe servire a proteggere l’economia nazionale, in una sorta di sbandierato protezionismo”.

L’analisi su Trump è corretta, ma non lo è quella su Putin, che, infatti, non mollerà affatto al Cina, avendo pienamente compreso il ruolo prossimo venturo dell’estremo oriente. Intanto, possiamo pensare con maggiori probabilità a una pacificazione del Medioriente con benefici assolutamente evidenti. La Cina, e non il medioriente, è la chiave per capire i rapporti di forza tra i due storici contendenti

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