Tabella sulla Sanità Americana

Qui si scrive molto contro l’ultracapitalismo, il lobbysmo finanziario, le ingerenze Nato, ma non siamo contro la civiltà americana tout court. La mia generazione si è formata con la spensieratezza di Happy Days, ha sognato la gioventù di Grease mentre i nostri padri invidiavano l’ironia di Clark Gable e l’eleganza di Cary Grant. Valori positivi e ottimistici che uniti ad una letteratura con  la maiuscola (da Philip Dick a Stephen King, passando per Charles Bukowski) ci hanno dato tantissimo. Abbiamo fatto molta strada con gli americani e non li dimenticheremo affatto … dopo che li avremo sconfitti!

Eh già, perché guardate che non c’è mica scelta eh? Gli americani che abbiamo visto al Cinema e quelli che abbiamo letto nelle pagine dei libri di Hemingway non ci sono più. Sono vecchi. O morti. Gli americani di oggi sono dei consumisti rincoglioniti attorno allo smartphone, convinti di essere “l’unica nazione possibile”, come ripeteva il loro Presidente più stupido di sempre: George DabliuQualcosa Bush. La vita americana, basata sul consumo e sul divertimento, analizzata da fuori, da europei, da storicisti, è diventata invivibile, né auspicabile né sostenibile. Il caso della sanità è più illuminante di altri.

Spesso si sente dire, ad esempio, che la sanità in Europa non è di alto livello e che sarebbe meglio pagarsela, come fanno in America. Io sono dell’idea che, al di là degli aspetti sociali, consegnare la salute al sistema privato non possa portare a molti progressi scientifici, perché un privato non può permettersi di perdere i clienti. Se il medico privato (e tutta l’Accademia che ci sta dietro) ti guarisce, perde il cliente. Scusate la brutalità, ma non ci sono santi. E infatti, a ben guardare, i maggiori progressi vengono fatti nei campi “salutistici” meno rilevanti per l’uomo, come la chirurgia estetica. Chi sostiene che anche in campo oncologico, ad esempio, ci sono stati enormi progressi, non sa di che parla.

Per quanto concerne, invece, l’aspetto economico, anche qui, il mondo della sanità privata americana è indifendibile. Lo difendono solo i benestanti in buona salute e, sempre, PRIMA che avvenga loro qualcosa di brutto. Volete qualche esempio? Guardate questa tabella:

tabella-costi-sanita-usa

 Anche se la tabella è in italiano, conviene tradurla per i liberisti duri di comprendonio: se la tua assicurazione sanitaria risulta scaduta (magari perchè hai momentaneamente perso il lavoro) e ti fratturi una costola, magari cadendo da una scala o giocando con gli amici a pallone, l’ospedale ti chiede 11mila500 dollari. Se devi essere ricoverato qualche giorno per analisi o complicazioni (basta una banale bronchite), la sanità privata american style ti chiede 2000 dollari al giorno. Se, invece, fai un grave incidente stradale ed hai bisogno di fisioterapia, magari 4 sedute settimanale, 20mila dollari non ti basteranno.

Alla faccia simpatica di Fonzie e Ricky Cunningam occorre rispondere che solo un paese di trogloditi zulù può accettare una simile situazione.

Capita spesso, in Usa, che un ragazzo che ha deciso di andare a vivere da solo e che si mantiene con lavori saltuari decida di non stipulare un’assicurazione privata (i casi documentati sono tantissimi). Anche un padre di famiglia in momentanea crisi di liquidità può decidere, magari temporaneamente, di fare a meno dell’assicurazione sanitaria. Pregando, però, che la salute assista lui e la sua famiglia, perché un ricovero potrebbe costargli caro. Nel caso di una semplice appendicectomia si arrivano a pagare 30 mila dollari, che salgono a 85 mila per un trauma da incidente stradale. Un parto gemellare prematuro genera una fattura di 150 mila dollari, un infarto arriva invece a costare fino a 180 mila dollari, e una semplice visita di controllo dal pediatra? Circa 400 dollari.

Per quanto riguarda, invece, l’incidenza di questo sistema sulla salute del singolo, a prescindere dal ruolo delle assicurazioni, osserviamo la mappa sottostante già presentata in apertura di pagina

incidenza_cancro_mondiale_distribuzione_occidente_tumore

Come tutti i non-daltonici possono notare, gli americani registrano una percentuale di tumori altissima (a causa dello stile di vita). Senza dubbio, si tratta di un livello più elevato di quello dei paesi che non hanno una sanità privata ipertecnologizzata e costosa come la loro. Dunque, la lotta che va portata avanti non è solo idealistica sete di verità, ma si basa sul buon senso ed il banale istinto i sopravvivenza.

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