Aleksey Navalny e la “Pedofilia Politica”

Aleksey Navalny è un blogger russo che quando si presentò alle elezioni a sindaco di Mosca (non a Presidente…) le perse nettamente. Ieri ha inscenato una protesta nella Capitale senza avere le autorizzazioni della polizia per manifestare ed è stato fermato con l’obbligo di pagare 330 euro di multa e farsi 15 giorni in cella. Da questa cella, il “grande oppositore” (che, giova ripeterlo ancora, alle elezioni locali non ottenne il consenso da parte dei cittadini, figuriamoci a livello nazionale), invia dei tweet a mezzo web dove minaccia che quando sarà al potere sarà lui a giudicare (!). Quindi, con buona pace degli idioti antiputin che infestano l’Europa costui non è torturato in catene, ma tweetta allegramente da una parte all’altra del globo terracqueo. Ora, ai sani di mente chiedo: è possibile in qualche parte del mondo, Italia in primis, manifestare in Piazza senza il permesso del Prefetto? E, se ciò non avviene, cosa accade di norma a chi manifesta? Già… ci siete arrivati tutti: viene arrestato!!! Ora immaginate una scena di questo tipo: un gruppo di skinhead entra nella Basilica di San Pietro a Roma e si mette a bestemmiare e urlare saltando da una parte all’altra dell’altare mentre i fedeli stanno pregando. Che accadrebbe? Credo che verrebbero probabilmente freddati per motivi di sicurezza dalle guardie del corpo del Papa o comunque violentemente bloccati e trascinati in galera. Ebbene, questo è quello che hanno fatto – mutatis mutandis – le attiviste antiputin Pussy Riot con la loro scenetta demenziale nella Chiesa di Cristo Salvatore pochi anni fa. Le arrestarono e oggi sono ovviamente libere di girare video e fare tournè in tutto il mondo. Eh già, perchè in Russia, come in Italia e come a Washington, per un flashmob non autorizzato si viene arrestati e dopo qualche tempo (visto che si tratta solitamente di gente con qualche problema di autoffermazione e complessi narcisistici irrisolti) si viene liberati. Per chi scrive ci sono due tipi di dissenso forte: la Rivoluzione/Insurrezione, che va preparata e organizzata anche a rischio della propria vita, e la manifestazione pubblica declinata da sindacati, partiti politici e movimenti, che però deve essere autorizzata dal Prefetto per questione ovvie di pubblica sicurezza (immaginiamo, ad esempio, il passaggio di un’ambulanza per i luoghi della protesta). Navalny, ieri, non ha compiuto nessuna di queste due nobilissime forme di dissenso, ma ha violato banalmente la legge russa e, quindi, dopo un reato, in tutti i paesi civili, si viene fermati. Ci sono paesi, in occidente, dove 2 settimane di gattabuia te le fanno fare per ubriachezza… ma lasciamo perdere questo punto, la cosa più grave è un’altra.

Abbiamo osservato diverse segnalazioni sui social in queste ore.

La testimonianza di Elena Lazareva (QUI) mi è sembrata la più significativa e getta un’ombra inquietante su tutta la faccenda, la riporto integralmente:

“San Pietroburgo. Ieri!!!!! Guardate questi ragazzini, tra loro c’è anche il mio nipote, purtroppo…. Invece di andare a divertirsi, è andato in piazza per pochi soldi, promessigli dagli organizzatori in caso di arresto. Lui non si è fatto però arrestare, ma dopo la sgridata da parte del padre … si è recato accompagnato dal genitore alla polizia con tutti i contanti forniti dagli organizzatori e ha fornito le prove del fatto che i ragazzi sono stati stimolati economicamente per partecipare a questa pagliacciata… In sè e per sè l’idea della marcia anticorruzione è buona, ma il soggetto che l’ha organizzata è poco interessato al vero problema, ciò che più gli preme è la visibilità pubblica…. non si è infatti  fermato davanti a nulla. Ha coinvolto ragazzini di 15-17 anni ed anche più piccoli, come mio nipote chi ha appena 14 anni!!!!!!! Ieri non lo sapevo, oggi parlando con un’amica che lo conosce molto bene e che l’aveva visto in TV, ho saputo anche questo, dopo di che mi hanno mandato anche la foto del soggetto….Si vede poco, sta dietro con un cappuccio in testa… I genitori dei fanciulli interessati hanno fatto un comitato e hanno presentato una querela contro Navalniy e i suoi complici per circonvenzione d’ incapace…. QUESTO E’ PEDOFILIA POLITICA!!!!!!!! UNA VERGOGNA”.

Grazie ad Elena per il contributo. Ora, mentre scrivo, questi dettagli fondamentali stanno pian piano affiorando, mentre i nostri media corrotti continuano a parlare di violazione dei diritti civili. Hanno ragione, ma è Navalny che ha violato i diritti civili, NON Putin. E, personalmente, ritengo che anche i media italiani stiano violando i diritti civili, in primo luogo quello all’informazione.

1 Commento

  1. Nemmeno Travaglio oggi nel suo editoriale c’ha capito un cazzo! Prova a spiegarglielo, dato che lo stimo, mi corre l’obbligo di fargli presente che di politica internazionale ha una visione piuttosto miope.

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