La Teoria delle Finestre Rotte e Fenomenologia di Lambrenedetto XVI

Nelle Marche tra Loreto e Ancona cade un ponte sull’A14 facendo due morti e tre feriti. Lo scorso ottobre un cavalcavia cadeva nei pressi di Lecco: il bilancio fu di un morto e 4 feriti. Tutto questo dopo che terremoti e neve in poche settimane avevano prodotto una strage in termini di vite umane e miliardi di danni.

L’Italia, insomma, è un colabrodo, poggiata su faglie giovani e in perenne fermento, con una rete infrastrutturale vecchia e obsoleta. Questo lo si ripete da anni, puntualmente dopo il FATTACCIO, con tanto di lacrime di coccodrillo, indignazioni e promesse politiche. Sul web, i blogger si sono scatenati nell’accompagnare l’indignazione, in particolare lo youtuber Lorenzo Lambrughi, noto sostenitore della Russia di Putin ed esperto videomaker da diversi anni (oramai agli annali del web la sua documentazione video sui prezzi dei beni di consumo in Germania).

Ci sentiamo di sostenere la teoria di fondo espressa da Lambrughi, ma la uniamo a diversi studi di tipo scientifico effettuati negli anni Ottanta e Novanta e raccolti sotto l’espressione: teoria delle finestre rotte.

Ma procediamo per ordine

COSA SOSTIENE LAMBRUGHI? Lorenzo, in arte Lambrenedetto XVI, propone all’opinione pubblica internettiana diversi filmati dove mostra la differenza nei comportamenti e nella cura delle cose pubbliche che si riscontra girando per il mondo, soprattutto in quei luoghi spesso dimenticati dell’Europa dell’est come l’Albania e la Russia, senza trascurare però anche gli stati di lingua tedesca. Cosa si nota viaggiando e frequentando i luoghi pubblici di quei paesi? Che la pulizia, la manutenzione e la presenza di addetti “pubblici” nei luoghi sociali sono infinitamente più accurate che in Italia, dove lo stato di degrado e di abbandono  caratterizza molte aree urbane, anche nel Nord, pur sprezzante e orgoglioso del livello di ricchezza raggiunto rispetto a quello Sud. Lambrughi quindi mostra strade, parchi pubbici, piazze spesso nei luoghi più lontani e sconosciuti della Russia, ma anche austriaci, tedeschi e svizzeri esaltandone il decoro e la presenza costante di personale dedicato.

https://www.youtube.com/user/lambrenedettoxvi

In occasione del disastro sull’A14, Lambrenedetto ha avuto gioco facile per dire: “svegliamoci! Sono anni che vi dico che la puliiza, la manutenzione ed il decoro, sono una priorità e distinguono un paese civile da uno incivile”. Nel nostro piccolo, anche da questi pixel abbiamo più volte rimarcato come il problema della disoccupazione non dovrebbbe minimamente riguardare l’Italia, dato che il Belpaese possiede infrastrutture ormai TUTTE da rifare. Ovviamente, bisognerebbe avere la sovranità monetaria, ma su questo andiamo per le lunghe e la piantimo qui.

COSA DICE LA TEORIA DELLE FINESTRE ROTTE?

La posizione di Lambrenedetto, che appoggiamo in toto, è collerica e personale chiacchiera da blogger nostrano? Niente affatto! Anzi, gode del il supporto scientifico di studi che risalgono al 1982, quando gli esperti di scienze sociali James Q. Wilson e George L. Kelling in un loro celebre articolo, proposero la Teoria delle Fiestre Rotte, cioè una una teoria criminologica sulla capacità del disordine urbano e del vandalismo di generare criminalità aggiuntiva e comportamenti anti-sociali. La teoria afferma che mantenere e controllare ambienti urbani reprimendo i piccoli reati, gli atti vandalici, la deturpazione dei luoghi, il bene in pubblico, la sosta selvaggia o l’evasione nel pagamento di parcheggi, mezzi pubblici o pedaggi, contribuisce a creare un clima di ordine e legalità e riduce il rischio di crimini più gravi.

L’ESPERIMENTO:

Nel all’Universita di Stnford, il professor Philip Zimbardo condusse un esperimento di psicologia sociale.

Egli lasciò due automobili identiche, stessa marca, modello e colore abbandonate in strada, una nel Bronx, zona notoriamente povera e conflittuale, l’altra a Palo Alto, zona ricca e tranquilla della California. Quindi due identiche auto abbandonate, due quartieri con popolazioni molto diverse e un team di specialisti in psicologia sociale a studiare il comportamento delle persone in ciascun sito.

Ciò che accadde fu che l’automobile abbandonata nel Bronx cominciò ad essere smantellata in poche ore, perdendo le ruote, il motore, gli specchi, la radio, e così via; tutti i materiali che potevano essere utilizzati vennero rubati e quelli non utilizzabili vennero distrutti. Al contrario, l’automobile abbandonata a Palo Alto rimase intatta. In tali casi è comune attribuire le cause del crimine alla povertà.

Tuttavia, l’esperimento in questione non terminò così. Infatti, dopo una settimana, quando la vettura abbandonata nel Bronx era stata completamente demolita mentre quella a Palo Alto era rimasta intatta, i ricercatori decisero di rompere un vetro della vettura a Palo Alto. I ricercatori assistettero alla stessa dinamica di vandalismo che avevano registrato nel Bronx: furto, violenza e vandalismo ridussero il veicolo nello stesso stato di quello abbandonato nel quartiere malfamato di New York. Tutto questo non poteva che dimostrare che una cosa: degrado porta degrado ed è meglio pulire e ri-ordinare subito per evitare che la situazione degeneri in modo macroscopico ed esponenziale.

Negli anni Novanta, con l’arrivo a guida della Citta di New York di Rudolph Giuliani, la Teoria succitata prese forma concreta. Giuliani, infatti, assunse a capo della polizia della subway Bill Bratton, seguace della teoria delle finestre rotte. Cosa fece costui di tanto strano? Semplice, impedì ai treni della metropolitana newyorchese di circolare se imbrattati e sporchi, lasciandoli fermi al capolinea in attesa della manutenzione e regolò i piccoli atti vandalici con pugno di ferro, amanettando chi sporcava i luoghi pubblici come fossero criminali della peggior specie (idem per chi non pagava il biglietto o disturbava la quiete). I risultati furono sorprendenti. Naturalmente, sostennero a sinistra i più critici di Giuliani, perchè una cosa del genere funzioni è necessario anche che vi sia crescita economica, cioè che non vi siano condizioni di degrado che favoriscono il bighellonare continuo di nullafacenti. La teria delle finestre rotte, si dice, fu tentata anche prima dell’arrivo di Giuliani, ma in quella occasione non funzionò. Tuttavia – aggiungiamo noi di micidial – e se i due fattori (sviluppo economico e rispetto delle cose pubbliche) fossero invece strettamente interconnessi? In altri termini: e se lo sviluppo economico nella società attuale caratterizzata da iperproduzione di beni inutili dipendesse invece proprio da manutenzione, pulizia, cura e amore anche delle piccole cose?

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