Come farsi assumere nell’era della Globalizzazione

Mio figlio passa ore sul tablet a guardare quegli youtuber che si occupano di videogiochi, cioè il 90 e rotti per cento degli youtuber presenti nel Tubo. L’ho sempre osservato con un pizzico di compatimento perchè proprio non riesco a comprendre cosa ci sia di così divertente in questi tizi un po’ nerd con cappellino e braghe a vita bassa che nelle loro camerette testano la playstation 92 imprecando e impugnando il joystick come una spada.

Di recente, però, osservo la cosa con maggiore attenzione avendo scoperto che le multinazionali hanno iniziato a selezionare il personale attraverso videogiochi. All’inizio pensavo di trattasse di una idiozia mediatica, cioè di qualche aneddoto riferito a “quel tale” e che poi i giornali estendono a tutti quelli che sono alla ricerca di un impiego e sono passati almeno una volta per l’ufficio risorse umane.

E invece no. E’ tutto vero. Sia per superare selezioni aziendali che per far carriera già dentro l’azienda, usano i videogiochi. Quando non si tratta di veri e propri videogiochi da eseguire con la piattaforma predisposta, le aziende usano le dinamiche tipiche del videogame: punti, livelli, classifiche.

Per chi vuole lavorare in determinati campi, come quello del marketing, è meglio esercitarsi con i videogames fin da bambini? Una cosa è certa, questi giochi per aziende sono visionabili e scaricabili e sono stati progettati da psicologi, neuroscienziati e analisti di dati. L’esempio più clamoroso è quello della Knack, ora anche applicazione, che offre i suoi servizi a colossi come Ibm e General Electric.

Vi stavate chiedendo dove renzi ha pescato l’idea dei Bonus? Eccovi la risposta, il sistema del videogioco nasconde una vera e propria filosofi, anche in termini di manipolazione, e funziona più di quanto si possa pensare

In Italia, società come Luxottica, Bosch e Unilever pescano i giovani più promettenti con l’app EMPLOYERLAND, attraverso la quale i giocatori-lavoratori sono spinti senza sforzi da parte dell’azienda a migliorare le loro prestazioni in ambito aziendale e, soprattutto, favoriscono un cambiamento di mentalità.

“Visita i palazzi aziendali e scopri le offerte di lavoro in linea con il tuo profilo”, questa la prima voce che trovate visitando il sito di employerland. “Nei palazzi troverai delle sfide con cui confrontarti, inizia subito e mettiti in gioco”, esorta la seconda icona, “dimostra il tuo valore ed ottieni un buon punteggio per incontrare l’azienda dei tuoi sogni”, troviamo invece nell’ultimo step di presentazione.

Perchè questi meccanismi stanno funzionando? Il meccanismo del gioco solletica il piacere ed ha a che fare con la valutazione cognitiva… in altri termini, si muove sulla linea della motivazione. Il gioco, inoltre, stimola la produzione di dopamina, un neurotrasmettitore  coinvolto in attività gratificanti come magiare e fare sesso.
A chi cerca un impiego, ad esempio, più che un curriculum vitae ben compilato, conta come se la cava con wasabi waiter, il videogame di Knack per le selezioni. Il giocatore è un cameriere che deve servire al bancone una serie di clienti tutti con esigenze diverse. Provateci, c’è da stare al display acnhe unpora come ridere. Se sei bravo, elastico nel gioco, reattivo e capace di risolvere imprevisti, allora fai per l’azienda e ti proporranno un bel contratto di lavoro.
 
Quali sono le controindicazioni di questo sistema? A mio modo di vedere uno solo, ma pensate: ti fa lavorare di più pagandoti come prima! Sta ri-succedendo, insomma, un po’ quello che è accade con l’arrivo dei telefonini cellulari. Spiace sembrare anacronistico ai lettori, anche perchè chi scrive è da sempre uno smanettone con i computer, ma che i telefonini abbiano migliorato la vita sarà vero per i disgraziati che si perdono quando fanno le escursioni in montagna! A mio modo di vedere la reperibilità, che nei vecchi contratti di lavoro veniva strapagata con pesanti indennità di disagio, ora è data per scontata, ed è pretesa aggratis. Tutti sono reperibili 24 ore su 24, e tutti quelli che pensano di avere un qualche vantaggio, che sia la famiglia, che siano gli amici, che sia il datore di lavoro, non si fa problema alcuno a chiamarti e a chiederti risposte in qualsiasi momento del giorno.  Bel progresso! Con il sistema dell’allegra competizione in azienda, il sotterfugio della scoperta delle opportunità, i bonus, i livelli da agguantare, i lavoratori sostituiranno l’azienda a tutto il resto. Ovviamente in cambio ci sarà sempre il lauto stipendio attuale che, nella maggior parte dei casi, non consente nemmeno di pagarsi l’affitto in città come Roma e Milano.

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