Attenti cattivissimi perchè è arrivato Mario «Shpalman» Draghi. E ci porta la MMT

In uno dei loro momenti più aulici, Elio e Le Storie Tese cantavano:

«Fra le maschere che un uomo può indossare ricordiamo l’argilla.

Fra le maschere che un uomo può indossare come non citare il bronzo.

C’è la maschera di ferro.

C’è la maschera di Pippo.

Ma la maschera di merda, te la fa solo Shpalman»

Poichè Bruce Wayne è già impegnato con Batman, Peter Parker con l’Uomo Ragno e Clark Kent con Superman, il sospetto che sotto le supereroiche vesti di Shpalman si nasconda il Presidente della Bce Mario Draghi, non ve lo nascondo, è molto forte. Non si spiegano altrimenti le dichiarazioni che il cavaliere dell’austerità ha rilasciato ai legislatori europei in merito ad un quesito sull’Helicopter Money.

Ma andiamo con ordine.

Stando ad un filmato reso pubblico da Bloomberg (questo), Draghi stava rispondendo a domande dei parlamentari sulla distribuzione della ricchezza. Qual è il modo migliore per incanalare il denaro al fine di far crescere l’economia in modo di attenuare le disuguaglianze? Chiesero al nostro eroe. Mentre tutti si aspettavano una risposta sulla lotta alla GORRUZZZZIONE e contro gli sprechi dei luridi Stati-Nazione di ottocentesca memoria, Draghi ha roteato su se stesso più veloce della luce ed ha citato la

MMT

MMT

MMT di Warren Mosler

Non è ancora dato sapere, ma con ogni probabilità alla notizia Michele Boldrin avrà già ingoiato della cicuta, come Socrate, seguito da Riccardo Puglisi. Nell’attesa, si vocifera che Carlo Cottarelli andrà in Oman a trovare Fabio Scacciavillani e faranno perdere le loro tracce nel deserto arabico. Mario Draghi ha infatti pronunciato l’acronimo impronunciabile: mmt, la teoria monetaristica moderna che promuove la monetizzazione dei debiti e la piena occupazione tramite investimenti pubblici. A portarla in Italia qualche anno fa ci pensarono il trader Giovanni Zibordi ed il giornalista antisistema Paolo Barnard. In questi ultimi mesi negli Stati Uniti sulla mmt si è aperto un grande dibattito, nel silenzio generale degli stati europei che a causa della loro oramai tradizionale sudditanza arrivano alle cose sempre in ritardo.

Nel citare la MMT, Draghi ha fatto riferimento ad un recente articolo dell’ex vicepresidente della Federal Reserve, Stanley Fischer – già Professsore di Draghi – secondo il quale le banche centrali dovrebbero mettere il denaro “direttamente nelle mani di chi spende nel settore pubblico e privato”.

A questo punto si tratta di capire perchè Mario Draghi ha tirato in ballo la mmt. La risposta a tale quesito è di primaria importanza, posto che a chi scrive pare ovvio che Draghi conosca benissimo le teorie di Mosler, per non parlare della bontà di quelle di Keynes che egli ha appreso da allievo dell’economista Federico Caffè. Secondo i twitter di Giovanni Zibordi, estimatore di Mosler e noto divulgatore di teorie monetaristiche, potrebbe trattarsi di uno sbrocco:

Fino a quando rischiava il posto ovviamente Draghi non poteva dirlo, ma ora che non ha molto da perdere ammette la verità: che la MMT di Mosler ha ragione

Anche se gli elementi per analizzare il sorprendente intervento di Draghi sono pochi, a mio modo di vedere emerge con chiarezza che

  1. la mmt non è più una “strampalata teoria di nicchia”. Ne parla anche Mario Draghi, Presidente della BCE
  2. Nel parlarne, Draghi sostiene che sono “nuove teorie”, ma mente, perchè Mosler ne parla dagli anni Novanta, dunque non sono “nuove” e in tutto il mondo da anni si tengono conferenze sull’argomento e pubblicazioni di libri e ricerche

E se invece che una curiosità accademica, il riferimento di Draghi non fosse altro che una preparazione a inedite politiche monetarie? E se queste, semplicemente, si rendessero urgenti e necessarie a causa di una nuova recessione in arrivo? E se, dico “se”, a promuoverla fossero proprio quegli spin doctor che vivono ad oriente del Reno?

L’austerità fa bene solo se massacra Italia, Grecia e Spagna. Se massacra Benelux e Germania, allora, forse è meglio rispolverare Keynes e tutto l’armamentario.

C’è un problema però. Keynes e Mosler elaborarono le loro teorie tenendo conto di banche centrali nazionali, come la Fed o la banca d’Inghilterra, e non tenendo troppo in considerazione l’esistenza di una banca centrale continentale indipendente da un governo nazionale. Insomma, non vorrei che Shpalman ed i suoi accoliti continuassero a spalmare di merda sempre i soliti. Anche con la mmt nel bazooka.

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