Cara studentessa, «segui i soldi»

Mi hai scritto sui social, “ma prof, perché nessuno si pone domande? Perché Non mette in dubbio nulla, non vuole ascoltare anche la parte relativa ai morti dal siero magico? Perché le persone non ragionano? Ma non parlo degli anziani “ignoranti”, ma anche di gente che ha studiato, che sta facendo l’università, soprattutto che fa ingegneria e viene dallo scientifico???”

Ho cincischiato un po’, perché tutti ritengono in buona fede di essere tipi che si fanno domande e non dei creduloni. Questo vale soprattutto per la crisi pandemica, a seguito della quale gli italiani si sono divisi come e più del solito in chiusuristi ed aperturisti, vaccinisti e scettici, no mask e quelli col casco in plexigass trasparente. Dunque, siccome «è più facile ingannare la gente che convincerla che è stata ingannata» (citazione da Mark Twain), avrei preferito glissare su questo argomento. Il rischio, infatti, è quello di convincere solo chi già la pensa come noi su determinati argomenti, facendo ancor più arrabbiare tutti gli altri che continuano coi loro bias cognitivi nella perfetta convinzione che noi stiamo seguendo i nostri.

Siccome però, di norma, non amo sottrarmi alle richieste, ti propongo un’analisi che va piuttosto bene per qualsivoglia convincimento espresso dai singoli, e che mi è stata molto utile nella vita per giudicare gli altri correttamente, cioè sapendo cosa aspettarmi da loro con buona approssimazione.

Avrai tante volte sentito parlare di quel giudice ucciso dalla mafia nel 1992. All’epoca, non eri ancora nata, ma da allora ogni anno le televisioni ripropongono la sua vicenda con tanta enfasi sulla bomba usata, sulla malvagità del mandante Totò Riina e sulle fattezze lombrosiane dell’esecutore Giovanni Brusca. Quel che al solito trascurano di analizzare è semmai il metodo utilizzato da Falcone. Un metodo, ti assicuro, di una incredibile efficacia e che permise una svolta sulla lotta al crimine organizzato. Non a caso, la mafia dell’epoca se ne preoccupò “a morte”.

«per combattere la mafia e contrastarne il potere, bisogna seguire la traccia dei soldi»

Già, questo fu il motto del giudice eroe, ma cosa significa, nella pratica, “seguire i soldi”? Nel caso di Falcone, significava ricostruire la trama dei legami tra le persone e le “aree grigie” dei loro conoscenti, documentando i pagamenti, gli scambi di denaro le professioni che svolgono e gli investimenti che fanno.

Se non ti pare evidente come tutto ciò possa essere applicato a ciò che mi chiedi, provo a tradurlo dicendoti che ogni persona, ne sia a meno consapevole, è condizionata nel proprio giudizio dalla trama dei legami con le persone che conosce, da ciò che materialmente possiede – individualmente o tramite gli affetti – dallo scambio di denaro che ha (consumi, transizioni), dagli investimenti che ha e dalla professione che fa.

Nel caso dell’acritica condivisione delle misure anticovid intraprese in questi mesi e riferita ai liceali dello scientifico o agli studenti delle università STEM, se usi il metodo Falcone ti sembrerà tutto fin toppo chiaro. Chi frequenta un liceo o ingegneria ha investito in un’istruzione scientifica, e dunque non umanistica, non linguistica, non giuridica, non artistica. Soprattutto, entrerà nel mondo del lavoro tra qualche anno. Con la pandemia, secondo te, il valore  economico e la credibilità sociale di questi studi, l’investimento fatto dalle famiglie di questi studenti, si sono abbassati, alzati, oppure sono rimasti uguali? Esatto, mia cara! Si sono alzati, e non di poco. Alla televisione invitano professori che provengono da quelle Università ed è tutta un’apologia di quel tipo di studi da parte di giornalisti e politici. 

Sono molti anni che hai finito le superiori e forse non sai che il sottoscritto insegna in tutti gli indirizzi proposti dalla tua ex scuola, non solo allo scientifico. Ad esempio, durante i numerosi e lunghi mesi pandemici insegnavo in numerose classi dello scientifico ed in numerose classi del liceo musicale. Gli anni scorsi, i liceali del musicale spesso lavoravano già, nonostante la loro giovane età. La loro dimensione, infatti, è legata alle orchestre , alle esibizioni dal vivo, ai concorsi canori, ai festival, alle audizioni. Ma secondo te, le classi dello scientifico e quelle del musicale avranno avuto la stessa opinione sul lockdown? Eh già, già, già… anche stavolta hai indovinato! In prevalenza al musicale hanno criticato la gestione della pandemia, mente in prevalenza i ragazzi dello scientifico l’hanno appoggiata. E per quale motivo? Forse è capitato che allo scientifico la pandemia non ha portato svantaggi enormi mentre al musicale si? Il musicista, l’albergatore, il linguista escono indeboliti dalla crisi covid. L’ingegnere, il medico, lo statistico ne escono rafforzati.

Se c’è una cosa che mi piacerebbe molto i miei studenti capissero è questa: la scienza è l’arma più micidiale che abbiamo per individuare e raccogliere i dati. Dopo, però, i dati devono essere interpretati usando ben altri strumenti. Strumenti che ci vengono dalla logica, dalla storia, dall’economia, dalla politica. Cosa diavolo vuoi che significhi il dato senza le interpretazioni? Nulla, è la cosa più inutile che ci sia. L’informazione più stupida del mondo.

Ti faccio un esempio nell’esempio. Se un ragioniere fa un estratto conto della mia banca e della tua, magari vede per entrambi una cosa come 10.000 euro (è un esempio…). Bene. Cosa ci dirà il contabile? Che nel conto del prof ci sono 10.000 euro ed in quello della studentessa pure. Ma se nel mio caso quei 10 kappa sono ciò che rimane dopo un furto informatico e nel tuo sono frutto di una vincita alla lotteria, cambia oppure no? Prima avevo 7 milioni di euro in conto, subisco un furto ed ora ne ho 10mila. Tu avevi zero euro, ed ora te ne trovi 10mila. E’ la stessa cosa? Per lo “scienziato” si, ma non lo è per il logico, lo storico, il politico, e compagnia. Uscendo dalla metafora e tornando all’emergenza, se io guardo i dati del 2020 vedo che la popolazione mondiale è crescita di 81 milioni e 300mila anime. Se sono “negazionista” dico che la pandemia, allora, è stata ininfluente. Se sono di Bergamo e mi sono morti tutti e quattro i nonni dico che nel 2019 la popolazione mondiale era cresciuta di 82 milioni, e quindi che è in atto una tragedia epocale. Ripeto: i dati si interpretano! E usando il metodo Falcone è il denaro (che è una RELAZIONE SOCIALE) che te li fa interpretare in un modo o in un altro.

Torniamo all’esempio del liceo, che da ex studentessa potrebbe risultarti più simpatico. Dopo la pandemia, l’altro grande argomento che tiene banco in questi mesi in Italia è la questione LGBT ed il decreto legge in discussione. In questi giorni alcuni miei ex studenti del Liceo Musicale hanno testimoniato la loro presenza al pride di Verona sui social. Nessuno dei miei ex studenti dello scientifico lo ha fatto. Perché? Quelli dello scientifico sono – in media – più insensibili su questo argomento?

Proviamo ad usare il metodo Falcone.

Chi si occupa di arte a livello professionale ha a che fare spesso con omosessuali. Che si tratti di disegnare, ballare o fare una scultura, l’omosessualità è molto presente negli ambienti artistici. Posso pensare che, dunque, per accreditarsi in quell’ambiente o per testimoniare la propria liberalità, partecipare e propagandare quel tipo di eventi sia in linea con la rete economico-sociale cui si vuole far parte e ciò indipendentemente dalle preferenze sessuali? Posso pensare, invece, che per uno studente medio di chimica o di fisica ciò sia del tutto ininfluente?

Il metodo Falcone ci suggerisce di guardare alle convenienze ed ai legami ed io l’ho trovato sempre efficacie. Ma già mi fischiano le orecchie e sento la tua l’obiezione: “come mai lei prof, che è un insegnante, è critico della gestione pandemica mentre la maggior parte dei suoi colleghi no? Seguendo il metodo Falcone lei non dovrebbe aver avuto svantaggi, essendo garantito dallo Stato come un medico ospedaliero…”

Per rispondere a questa possibile e pertinente obiezione, devo entrare un po’ nel personale.

Mi piacerebbe molto dirti che io sono una mosca bianca e che ho usato le domande per puro spirito critico socratico, ma potrebbe anche non essere andata così (bias) e devo tenerne conto.

Se c’è una categoria in Italia che non capisce nulla di economia è quella degli insegnanti, indipendentemente dalla cattedra su cui poggiano i gomiti. Ci sono delle lodevoli eccezioni, ci mancherebbe, ma come puoi bene intendere io mi riferisco ad un dato medio. Credo di fare eccezione non solo per le mie letture su queste questioni, ma anche perché io non sono sempre stato un insegnante, come invece capita di sentir dire ai colleghi. Ho fatto l’operaio metalmeccanico e quello agricolo. Il cameriere, l’imbianchino, il buttafuori, l’impiegato, il poliziotto, il corrispondete giornalistico ed il sindacalista. Dal mio osservatorio privilegiato, ti dico che la crisi pandemica rischia di mettere in discussione per sempre il lavoro del docente.

Nel caso italiano, la chiusura pandemica auspicata dagli insegnanti ha comportato una denatalità tale che a breve i professori non avranno più alunni a cui insegnare. Se non verranno tosto approvate leggi ad hoc (tipo, massimo 15 alunni per classe), la maggior parte dei colleghi che si presentavano in dad dietro al pc con la mascherina non potranno più fare questo lavoro per la mancanza di utenti.

A livello internazionale, invece, la DAD ha dimostrato che laddove la normativa non ponga come centrale il ruolo della pedagogia interpersonale, non vi è alcun bisogno di avere docenti assunti. Bastano infatti pochi docenti influencer per tenere lezioni online tramite contratto di consulenza a gettone.

Come vedi, dunque, io critico la gestione pandemica non solo perché ho coltivato lo spirito critico, ma anche perché la trovo la maggior iattura possibile per i miei interessi.

Per quanto arido e brutale possa sembrati, se “segui i soldi” difficilmente ti sbaglierai nel giudicare l’opinione delle persone. Opinioni che cambiano solo se cambia la rete delle loro relazioni, la professione che svolgono, gli studi che fanno ed i beni che posseggono.

7 Commenti

  1. Cit.: “Il musicista, l’albergatore, il linguista escono indeboliti dalla crisi covid. L’ingegnere, il medico, lo statistico ne escono rafforzati.”

    Affermazione che denota ignoranza del lavoro che compiono le categorie citate: TUTTE lavorano per l’uomo e con l’uomo, ergo con la limitazione ai rapporti interpersonali TUTTE hanno sofferto economicamente…
    …e quella del medico sarà particolarmente in rovina per la futura ineluttabile mancanza di fiducia.

    Si segue la pista dei soldi per i malavitosi, mentre per i virtuosi si segue la pista della fiducia, unico indicatore chiave di capacità professionale.

    Cara mia segui la tua intuizione: unica via nella verità per la tua vita.

    😉
    😉
    😉

    • Ho seguito il comparto dei medici in qualità di segretario della fp-cgil. Dunque so leggere il contratto medici ed ho fatto parte delle delegazioni che a livello contrattuale chiedevano gli aumenti di produttività. Quindi, se affermo che hanno avuto vantaggi economici so esattamente quello che dico.

      • Vero, la categoria medica ha ottenuto notevoli vantaggi. Non credo che nessuno studente, né del musicale né dello scientifico, ke abbia scritto ponendosi quelle domande. I ragazzi sono stati inghiottiti dal “nulla cosmico” del conformismo e della tecnologia per i servi (social & Co); ma è intelligente come ha approcciato il tema. Non credo che i docenti, favorevoli ala DAD, abbiano compreso di star scavando la propria fossa.

    • non dica sciocchezze , vada a chiedere ai “vaccinatori ” se hanno o no vantaggi economici….. le do alcuni indizi : la GDF ha aperto una indagine su stipendi e premi, sono trapelate circolari che promettono compensi in denaro ai pediatri che riescono a raggiungere una certa soglia di inoculazione tra i loro assistiti.

  2. Egregio Prof. BORDIN tutta questa disquisizione vorrebbe farci intendere che seguendo la pista dei soldi arriveremo a capire che i vaccini poco contano a salvare vite, ma più contano a creare ricchezza per determinate categorie? Quindi secondo lei i numeri di morti per covid? Inventati? Mentre il n dimorti per siero giustificherebbe una crociata contro l’ arricchirsi di certe categorie e quindi a sostegno no vax? Davvero secondo lei il vaccinarsi o meno va visto soltanto sotto l’ aspetto dell’ arricchimento di pochi?

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